Mr. Mani is a deeply affecting six-generation family saga, extending from nineteenth-century Greece and Poland to British-occupied Palestine to German-occupied Crete and ultimately to modern Israel. The narrative moves back through time and is told in five conversations about the bizarrely fated Mani family. The climax takes place in Athens in 1848, with Avraham Mani's overpowering tale about the death of his young son, Yosef, in Jerusalem. This is a profoundly human novel, rich in drama, irony, and subtle wit.
« L'amante è la storia di un doppio inseguimento. Adam avverte nella moglie un mistero: non sa chi sia la donna amatissima che gli giace accanto nel letto e che sogna continuamente: la insegue senza raggiungerla mai. Insieme a lei insegue il suo amante: un gentile, assente, malinconico spettro ebraico che forse incarna la perduta anima d'Israele. La figlia Dafni cogli occhiali scintillanti e infantili, incarna il principio di realtà. Ma anche a lei sfugge qualcosa: il mondo arabo che vive accanto e dentro Israele» Pietro Citati L'amante è il romanzo che ha fatto conoscere Yehoshua in tutto il mondo. Nella ricostruzione a più voci del destino di una famiglia ebraica si accavallano e si confondono storie diverse di mondi lontani e separati: invano ciascun personaggio tenterà di ritrovare la verità di se stesso.
Zvi Luria, di poco più di settant'anni, riceve una diagnosi di demenza senile da un neurologo. Inizialmente, la malattia si manifesta con piccole distrazioni: confonde nomi, scambia un bambino per il nipote e visita un letto d'ospedale convinto di essere accanto a un amico in coma. Con il tempo, la sua lucidità si deteriora progressivamente. Zvi, ex capo ingegnere ai lavori pubblici, fatica ad accettare il suo destino. Sua moglie Dina, pediatra di fama e ancora innamorata, lo spinge ad aiutare Assael Maimoni, che ha preso il suo posto. Maimoni è impegnato in un progetto di tunnel segreto che coinvolge Zvi nel conflitto israelo-palestinese. In questo contesto di confusione mentale e tensione geopolitica, Zvi rischia di perdere anche Dina, la sua unica ancora di salvezza. Come può un uomo che ha sempre rappresentato stabilità affrontare il proprio declino mentale? E come possono farlo sua moglie e i suoi figli? Yehoshua esplora queste domande in una meditazione profonda su identità, amore e i gesti necessari prima di un congedo. La storia personale di Zvi si intreccia con quella collettiva del popolo palestinese e israeliano, evidenziando la loro vicinanza e la difficoltà di trovare un modo per coesistere.
A ritroso nel tempo, partendo dal 1928 fino al 1848, il testo ricostruisce la storia di una famiglia ebrea sefardita che incrocia il proprio destino con gli avvenimenti della storia ebraica moderna.