Madre mujer muerta (Narrativa)
- 256 pages
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On the train each morning on the way to work, Guylain reads aloud to his fellow commuters the disparate pages that he rescues from the jaws of the monstrous pulping machine. One morning on the train, he finds a USB stick which contains the diary of a young woman. As Guylain reads the diary, he finds himself falling love with its author ...
Siguiendo el camino iniciado con obras como Madrid 360o y Barcelona 360o, este libro propone una visión diferente de la Comunidad de Castilla y León. A través de un reportaje fotográfico que combina fotos en formatos usuales con desplegables panorámicos, algunos de ellos a cuatro páginas, podemos admirar la belleza de calles, plazas, paseos, etc... de las principales poblaciones de esta Comunidad.
Mi chiamo Hurbinek. Sono nato ad Auschwitz il 5 marzo 1942 e sono morto il 3 marzo 1945. Questa è la mia storia. Nessuno sa se sono russo, polacco o ungherese. Nessuno si ricorda della mia mamma, rinchiusa in una baracca destinata alla camera a gas per la sola colpa di essere ebrea. Sono stato chiamato Hurbinek da un operaio quindicenne che si è preso cura di me fino alla mia morte. Ho le gambe atrofizzate, forse perché mi hanno slogato le anche quando mi hanno buttato nella neve sperando che morissi, o forse perché sono stato vittima degli assurdi esperimenti del dottor Mengele, l'Angelo della Morte che si divertiva a torturare noi piccoli deportati in nome del suo folle sogno di gloria.
Granada. 2002. Diputación Granada. 20x13. 123p.