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«Giungere alla vertigine mediante l'appro­fon­dimento: ecco quale mi pareva il segreto del suo procedere»: così scrive Cioran nel suo «esercizio di ammirazione» dedicato a Michaux. E andare al fondo è esattamente ciò che Michaux fa in questi «passaggi» – scritture ibride, che gli consentono di trascorrere incessantemente da una forma a un'al­tra, e non solo nel caleidoscopico susseguirsi dei testi, ma in ciascuno di essi. Dal saggio critico alla notazione biografica, dal catalogo alla poesia, dal­l'au­to­esegesi all'aforisma, fino alla narrazione pura, Michaux attraversa infatti l'intero sistema dei generi, cancellandoli con impavida disinvoltura. Con un effetto, quanto mai tonico, di spiazzamento e di sorpresa: che prendano spunto da un fatto di cronaca, da una lettura o da un'e­spe­rienza personale, che descrivano il volto di una fanciulla o trattino di esotismo, che si presentino come brevissime annotazioni o lunghe riflessioni (sulla musica, sulla scrittura ideo­grafi­ca, sulla pittura rupestre, sui disegni infantili), leggendo questi testi abbiamo l'im­pressione di vedere per la prima volta ciò di cui essi parlano, o di guardarlo in maniera radicalmente diversa. Perché Michaux ha la capacità di farcelo percepire non dal­l'esterno, bensì dall'interno , a­prendo insospettabili brecce tra il visibile e l'in­visibile – e solo un poeta può riuscirvi.

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Passaggi, Henri Michaux, Ivos Margoni, Bona de Mandiargues

Language
Released
2012
Binding
(Paperback),
Book condition
Good
Price
€11.99

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Title
Passaggi
Language
Italian
Publisher
Adelphi
Released
2012
Format
Paperback
Pages
194
ISBN10
8845926869
ISBN13
9788845926860
Series
Tags
Health
Description
«Giungere alla vertigine mediante l'appro­fon­dimento: ecco quale mi pareva il segreto del suo procedere»: così scrive Cioran nel suo «esercizio di ammirazione» dedicato a Michaux. E andare al fondo è esattamente ciò che Michaux fa in questi «passaggi» – scritture ibride, che gli consentono di trascorrere incessantemente da una forma a un'al­tra, e non solo nel caleidoscopico susseguirsi dei testi, ma in ciascuno di essi. Dal saggio critico alla notazione biografica, dal catalogo alla poesia, dal­l'au­to­esegesi all'aforisma, fino alla narrazione pura, Michaux attraversa infatti l'intero sistema dei generi, cancellandoli con impavida disinvoltura. Con un effetto, quanto mai tonico, di spiazzamento e di sorpresa: che prendano spunto da un fatto di cronaca, da una lettura o da un'e­spe­rienza personale, che descrivano il volto di una fanciulla o trattino di esotismo, che si presentino come brevissime annotazioni o lunghe riflessioni (sulla musica, sulla scrittura ideo­grafi­ca, sulla pittura rupestre, sui disegni infantili), leggendo questi testi abbiamo l'im­pressione di vedere per la prima volta ciò di cui essi parlano, o di guardarlo in maniera radicalmente diversa. Perché Michaux ha la capacità di farcelo percepire non dal­l'esterno, bensì dall'interno , a­prendo insospettabili brecce tra il visibile e l'in­visibile – e solo un poeta può riuscirvi.