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Paolo Nori

    May 20, 1963

    This author draws inspiration from the Russian and Emilian avant-garde, with his stylistic and thematic focus reflecting these influences. His early work as a translator of technical manuals from Russian shaped his precise linguistic sensibility. Collaboration with leading Italian authors helped him develop a unique literary style. He is the founder and editor of a literary journal, and his essays appear in prominent Italian newspapers.

    Garibaldi fu ferito
    La piccola Battaglia portatile
    I malcontenti
    Presente
    Bassotuba non c'è
    Juoksuhaudantie
    • La piccola Battaglia portatile

      • 160 pages
      • 6 hours of reading

      La Battaglia è una bambina che quando aveva otto anni, la prima volta che è andata a dormire in un albergo, a Torino, quando è arrivata alla stazione di Torino Porta Nuova si è fermata davanti al tabellone delle partenze ha allargato le braccia ha detto «Che città meravigliosa». E dopo, in albergo, a Torino, quella volta, mancava poco all’ora di pranzo, suo babbo si era riposato un quarto d’ora lei intanto aveva ispezionato la stanza, ogni tanto gli portava a vedere una cosa che aveva trovato, le ciabatte di spugna, la cuffia per fare la doccia, il kit per cucire, e quando lui si era tirato su e le aveva chiesto «Andiamo a mangiare?», lei gli aveva riposto «Ma mangiamo qua, c’è anche il frigo». Ed è una bambina, la Battaglia, che nel dicembre del 2010, quando aveva sei anni, saltava sul letto diceva «Io salverò il mondo dall’umanità, io salverò il mondo dall’umanità». E che quando mangia il gelato, dopo un po’ dice sempre «Mi si è ghiacciato il cervello». E che ogni tanto va in giro per strada canta «Ma com’è bello andare in giro / con le ali sotto i piedi / con una Mosca special che / ti toglie i problemi».

      La piccola Battaglia portatile2015
    • Presente

      • 304 pages
      • 11 hours of reading

      Quattro scrittori alle prese con un gioco passandosi il testimone della nostra tragicomica esistenza nazionale - e intrecciandola al loro privato - danno vita a un impasto unico, un diario a staffetta che racconta gli aspetti piú impensati di quello che chiamiamo «presente».Cosí, domandandosi se sia vero che i bambini amano leccare i pavimenti, scopriamo che nella lingua italiana i tempi verbali sono molti più di quelli che possiamo immaginare. E se qualcuno prova a elencare le infinite sfumature che può avere la mancanza, qualcun altro si interroga sul momento esatto in cui ha smesso di cercare di far bella figura. Intanto, fuori dalla finestra, scorrono le istantanee di un Paese che cerca la propria direzione all'interno di un mondo che cambia.Andrea Bajani, Michela Murgia, Paolo Nori e Giorgio Vasta raccontano il 2011, un anno della loro e della nostra vita. Ciascuno indaga con curiosità ogni fenomeno che vede (o sente) accadere, e ne distilla materiale narrativo incandescente. Attraverso una cronaca quotidiana, appassionata, ironica e sentimentale, un mese dopo l'altro si compone il disegno collettivo di un tempo intimo e civile. Presente diventa così un irresistibile diario pubblico che parla a e per tutti noi.

      Presente2012
      3.2
    • I malcontenti

      • 166 pages
      • 6 hours of reading

      "Ecco, intanto che scrivevo 'I malcontenti' mi è venuto da pensare che io stavo cercando di raccontare la storia della relazione tra due quasi trentenni che provano a entrare, come si dice, nel mondo, e che questo tentativo, che ha a che fare con un festival strampalato, viene raccontato da uno che abita sotto di loro, uno che di questo tentativo vede in un certo senso solo i riflessi, i raggi che partono da quell'appartamento e arrivano fino a lui in forma di suoni, confessioni, reticenze e richieste d'aiuto. E m'è tornata in mente la scena centrale di un film di Lubitsch, che è una scena in cui il protagonista maschile, innamorato di una donna misteriosamente scomparsa, invitato a pranzo da un amico, scopre che la moglie del suo amico è la donna di cui lui è innamorato. Questo pranzo viene raccontato da Lubitsch senza riprendere i protagonisti né la sala da pranzo: viene raccontato dalla cucina, in modo perfettamente esaustivo, attraverso i commenti di cuoco, cameriere e maggiordomo sullo stato in cui tornano indietro le varie pietanze, e lo spettatore ha l'impressione di essere davanti a un triplo salto mortale molto ben eseguito. Ecco, intanto che scrivevo 'I malcontenti' mi è venuto da pensare che la relazione tra Nina e Giovanni, a esser capaci, bisognava raccontarla come quel pranzo di Lubitsch.

      I malcontenti2010
      3.5
    • Juoksuhaudantie

      • 334 pages
      • 12 hours of reading

      Ruohonleikkurit säksättävät helsinkiläisen pientaloalueen takapihoilla kuin helikopterit taistelukentällä. Tälläinen elämä on monen perheen pitkäaikainen unelma, ja sillä on maan korkein neliöhinta. Matti Virtanen on kotirintamamies. Hän kuuluu kotitöissä, ruoanlaitossa ja vaipanvaihdossa tasa-arvoisen mieskuntonsa osoittaneeseen sukupolveen, jonka ei koskaan pitänyt kuulua mihinkään sukupolveen. Matti ei ole koskaan sotinut, mutta hän kuuntelee rockia ja kulkee lujaa lenkkipolulla. Yksi nyrkinisku erottaa hänet perheestään. Se antaa hänelle tahdon ja selkeän päämäärän, mutta sysää hänet äärimmäisiin tekoihin. Matti Virtanen lähestyy hankkeessaan hyvin hinnoiteltua aluetta, jota valvovat pientalojen portinvartijat kiinteistönvälittäjistä nurmikkoaan kunnostaviin omistajiin. He saavat vastaansa miehen, joka uhkaa lainarahalla maksettua elämää ja joka ei aio hankkia taloaan perinteisin keinoin.

      Juoksuhaudantie2009
      4.0
    • Bassotuba non c'è

      • 149 pages
      • 6 hours of reading

      Learco Ferrari è un aspirante scrittore, esperto di russo, magazziniere precario, trombettista nel gruppo dei Bogoncelli, uno qualunque, e è anche quello che è stato appena lasciato da Bassotuba, che se n'è andata con un sociologo allievo di Vattimo. "Io sono quello che non ce la faccio", dice di sé. Esce con un'altra ragazza, scrive, parla con il suo angelo custode, consola il gatto che sente la mancanza di Bassotuba, cerca di sopravvivere sino a che, alla fine, non gli cade in testa la morte. Partendo dalle vicende minuscole che capitano a Learco Ferrari, Paolo Nori scrive una storia emblematica nella quale, inseguendo i particolari apparentemente insignificanti della quotidianità, con il suo stile inconfondibile, che riproduce il ritmo, la cadenza e le divagazioni del parlato, traccia il destino di una generazione, quella rimasta ai margini della società.

      Bassotuba non c'è2000
      2.0