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Uomini e caporali

Viaggio tra i nuovi schiavi nelle campagne del Sud

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  • 252 pages
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Ogni estate, migliaia di stranieri dall'Africa e dall'Europa dell'Est si recano nel Tavoliere delle Puglie per raccogliere pomodori e altri frutti. Questi nuovi braccianti vivono in condizioni disumane, in casolari fatiscenti o baraccopoli, affrontando un sistema agricolo arcaico. Diventano vittime di caporali che, in accordo con i proprietari terrieri, li smistano in tutta la regione. Molti di coloro che hanno tentato di ribellarsi sono scomparsi o sono morti in circostanze misteriose. Nel 2005, tre ragazzi polacchi riescono a fuggire e raggiungono il consolato di Bari, il che porta a un blitz dei carabinieri e a un'inchiesta della Direzione distrettuale antimafia, culminando con l'arresto di decine di caporali. L'autore ha incontrato le vittime e studiato le biografie dei nuovi kapò, interrogando magistrati, avvocati, medici e sindacalisti che si oppongono allo sfruttamento. Racconta un Sud in equilibrio tra arretratezza e modernità, all'avanguardia nel nuovo mercato del lavoro. Un Sud dinamico e immutabile, dove la terra è lavorata come un secolo fa, quando i braccianti pugliesi subivano simili sorti.

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Uomini e caporali, Alessandro Leogrande

Language
Released
2008
Binding
(Paperback)
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4.2
Very Good
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Title
Uomini e caporali
Subtitle
Viaggio tra i nuovi schiavi nelle campagne del Sud
Language
Italian
Publisher
Mondadori
Released
2008
Format
Paperback
Pages
252
ISBN10
8804584211
ISBN13
9788804584216
Series
Rating
4.2 out of 5
Description
Ogni estate, migliaia di stranieri dall'Africa e dall'Europa dell'Est si recano nel Tavoliere delle Puglie per raccogliere pomodori e altri frutti. Questi nuovi braccianti vivono in condizioni disumane, in casolari fatiscenti o baraccopoli, affrontando un sistema agricolo arcaico. Diventano vittime di caporali che, in accordo con i proprietari terrieri, li smistano in tutta la regione. Molti di coloro che hanno tentato di ribellarsi sono scomparsi o sono morti in circostanze misteriose. Nel 2005, tre ragazzi polacchi riescono a fuggire e raggiungono il consolato di Bari, il che porta a un blitz dei carabinieri e a un'inchiesta della Direzione distrettuale antimafia, culminando con l'arresto di decine di caporali. L'autore ha incontrato le vittime e studiato le biografie dei nuovi kapò, interrogando magistrati, avvocati, medici e sindacalisti che si oppongono allo sfruttamento. Racconta un Sud in equilibrio tra arretratezza e modernità, all'avanguardia nel nuovo mercato del lavoro. Un Sud dinamico e immutabile, dove la terra è lavorata come un secolo fa, quando i braccianti pugliesi subivano simili sorti.