Explore the latest books of this year!
Bookbot

L'arcitaliano Ferrara Giuliano

Book rating

Parameters

  • 265 pages
  • 10 hours of reading

More about the book

Anni Settanta: Ferrara è un funzionario del Pci a Torino, un italomarxista berlingueriano e sostenitore del compromesso storico. Antiliberista e giocatore di poker, è armato di pistola e favorevole alla delazione di massa contro il terrorismo, oltre a essere un fervente sostenitore della causa palestinese, ma abbandona il Pci in declino, con un'intervista fasulla. Anni Ottanta: Diventa anticomunista alla corte di Craxi, raccomandato dal Psi al “Corriere della Sera” filo-craxiano. Scrive contro il Pci a “Reporter” usando lo pseudonimo Piero Dall’Ora e risulta essere un informatore della Cia, pagato in dollari. Si afferma come opinionista craxiano alla Rete 2 della Rai e come giustizialista televisivo a Rai 3. Passa dalla Rai lottizzata a Fininvest berlusconiana, diventando eurodeputato socialista con un seggio-fantasma. Anni Novanta: Ferrara difende la prima Repubblica e si schiera subito con la seconda, opponendosi all’inchiesta Mani pulite e al sistema elettorale maggioritario. Pubblica “Lezioni d’amore” autocensurate e diventa ministro-portavoce del primo governo Berlusconi. Fondando “Il Foglio” con la signora Berlusconi, lancia campagne contro Antonio Di Pietro e Stefania Ariosto, collocandosi a destra, ma con uno sguardo a sinistra. Duemila: Ferrara si mostra berlusconiano con riserva, superisraeliano e antislamico, sostenendo la guerra preventiva Usa all’Iraq. Si parla di una valigia di denaro contante ricevuta da Cal

Book purchase

L'arcitaliano Ferrara Giuliano, Pino Nicotri

Language
Released
2004
Binding
(Paperback)
We’ll email you as soon as we track it down.

Payment methods

3.0
Okay
8 Ratings

We’re missing your review here.

Title
L'arcitaliano Ferrara Giuliano
Language
Italian
Publisher
Kaos
Released
2004
Format
Paperback
Pages
265
ISBN10
8879531336
ISBN13
9788879531337
Series
Rating
3 out of 5
Description
Anni Settanta: Ferrara è un funzionario del Pci a Torino, un italomarxista berlingueriano e sostenitore del compromesso storico. Antiliberista e giocatore di poker, è armato di pistola e favorevole alla delazione di massa contro il terrorismo, oltre a essere un fervente sostenitore della causa palestinese, ma abbandona il Pci in declino, con un'intervista fasulla. Anni Ottanta: Diventa anticomunista alla corte di Craxi, raccomandato dal Psi al “Corriere della Sera” filo-craxiano. Scrive contro il Pci a “Reporter” usando lo pseudonimo Piero Dall’Ora e risulta essere un informatore della Cia, pagato in dollari. Si afferma come opinionista craxiano alla Rete 2 della Rai e come giustizialista televisivo a Rai 3. Passa dalla Rai lottizzata a Fininvest berlusconiana, diventando eurodeputato socialista con un seggio-fantasma. Anni Novanta: Ferrara difende la prima Repubblica e si schiera subito con la seconda, opponendosi all’inchiesta Mani pulite e al sistema elettorale maggioritario. Pubblica “Lezioni d’amore” autocensurate e diventa ministro-portavoce del primo governo Berlusconi. Fondando “Il Foglio” con la signora Berlusconi, lancia campagne contro Antonio Di Pietro e Stefania Ariosto, collocandosi a destra, ma con uno sguardo a sinistra. Duemila: Ferrara si mostra berlusconiano con riserva, superisraeliano e antislamico, sostenendo la guerra preventiva Usa all’Iraq. Si parla di una valigia di denaro contante ricevuta da Cal