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Fare i manager rimanendo brave persone

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  • 224 pages
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Chi sono veramente i manager? Una casta di irresponsabili strapagati o semplici impiegati di lusso, che sacrificano tutto per il lavoro e alla fine del mese aprono la busta paga e fanno di conto? Quali competenze hanno? Sanno tutto di sistemi informativi, ma quanto di comunicazione umana? Tutto di statistica, ma quanto di sociologia? Come si può scegliere tra crescita e sostenibilità, se ogni anno ci si confronta con obiettivi di budget in crescita? Come possono essere recuperati i rapporti umani dentro le aziende? È giusto “vincere” o ci si dovrebbe accontentare di “prosperare”? È più importante l’efficacia delle cose o la loro bellezza? La generazione di manager di oggi, cresciuta ai tempi della rivincita del liberismo, ha ereditato un modello che non funziona più e per questo si interroga sul futuro: qual è davvero il ruolo del profitto, dell’innovazione, il rapporto con le comunità? Serve un vocabolario nuovo. Servono responsabilità, rispetto, coscienza e orientamento al futuro. Le aziende non sono soggetti economici con una responsabilità sociale, ma sono soggetti sociali con una responsabilità economica. Servono visioni, molto coraggio e il tempo per realizzarle. E serve qualcuno che si assuma la responsabilità di guidare. Con umanesimo e un pizzico di leggerezza.

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Fare i manager rimanendo brave persone, Giuseppe Morici

Language
Released
2018
Binding
(Paperback)
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Title
Fare i manager rimanendo brave persone
Language
Italian
Publisher
Feltrinelli
Released
2018
Format
Paperback
Pages
224
ISBN10
8807890879
ISBN13
9788807890871
Series
Description
Chi sono veramente i manager? Una casta di irresponsabili strapagati o semplici impiegati di lusso, che sacrificano tutto per il lavoro e alla fine del mese aprono la busta paga e fanno di conto? Quali competenze hanno? Sanno tutto di sistemi informativi, ma quanto di comunicazione umana? Tutto di statistica, ma quanto di sociologia? Come si può scegliere tra crescita e sostenibilità, se ogni anno ci si confronta con obiettivi di budget in crescita? Come possono essere recuperati i rapporti umani dentro le aziende? È giusto “vincere” o ci si dovrebbe accontentare di “prosperare”? È più importante l’efficacia delle cose o la loro bellezza? La generazione di manager di oggi, cresciuta ai tempi della rivincita del liberismo, ha ereditato un modello che non funziona più e per questo si interroga sul futuro: qual è davvero il ruolo del profitto, dell’innovazione, il rapporto con le comunità? Serve un vocabolario nuovo. Servono responsabilità, rispetto, coscienza e orientamento al futuro. Le aziende non sono soggetti economici con una responsabilità sociale, ma sono soggetti sociali con una responsabilità economica. Servono visioni, molto coraggio e il tempo per realizzarle. E serve qualcuno che si assuma la responsabilità di guidare. Con umanesimo e un pizzico di leggerezza.