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Walter Tobagi, giornalista del "Corriere della Sera" e presidente del sindacato dei giornalisti lombardi, fu ucciso il 28 maggio 1980 da membri della "Brigata XXVIII marzo". A soli trentatré anni, lasciò due figli: Luca, di sette anni, e Benedetta, di tre. Benedetta, crescendo, ha cercato di scoprire la figura del padre che non ha mai realmente conosciuto, raccogliendo ogni traccia della sua vita. Ha esplorato documenti pubblici e privati, libri annotati, articoli, diari e lettere, ascoltando i ricordi di amici, familiari, politici e colleghi. Ha anche raccolto l'eredità del nonno Ulderico, che si era trasferito a Milano dalle campagne umbre per garantire un futuro migliore al figlio. Benedetta ha cercato di comprendere le parole del nonno, un uomo forte e orgoglioso, che ha seguito il lungo e complesso processo contro gli assassini di Walter. Ha esaminato con rabbia e amarezza gli atti processuali, desiderosa di comprendere un periodo complesso come gli anni Settanta, cercando di fare luce su una storia familiare segnata dalla perdita e dalla ricerca di identità.
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Come mi batte forte il tuo cuore. Storia di mio padre, Benedetta Tobagi
- Language
- Released
- 2009
- Binding
- (Hardcover)
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- Title
- Come mi batte forte il tuo cuore. Storia di mio padre
- Subtitle
- storia di mio padre
- Language
- Italian
- Authors
- Benedetta Tobagi
- Publisher
- Einaudi
- Released
- 2009
- Format
- Hardcover
- Pages
- 302
- ISBN10
- 8806198882
- ISBN13
- 9788806198886
- Series
- Categories
- Description
- Walter Tobagi, giornalista del "Corriere della Sera" e presidente del sindacato dei giornalisti lombardi, fu ucciso il 28 maggio 1980 da membri della "Brigata XXVIII marzo". A soli trentatré anni, lasciò due figli: Luca, di sette anni, e Benedetta, di tre. Benedetta, crescendo, ha cercato di scoprire la figura del padre che non ha mai realmente conosciuto, raccogliendo ogni traccia della sua vita. Ha esplorato documenti pubblici e privati, libri annotati, articoli, diari e lettere, ascoltando i ricordi di amici, familiari, politici e colleghi. Ha anche raccolto l'eredità del nonno Ulderico, che si era trasferito a Milano dalle campagne umbre per garantire un futuro migliore al figlio. Benedetta ha cercato di comprendere le parole del nonno, un uomo forte e orgoglioso, che ha seguito il lungo e complesso processo contro gli assassini di Walter. Ha esaminato con rabbia e amarezza gli atti processuali, desiderosa di comprendere un periodo complesso come gli anni Settanta, cercando di fare luce su una storia familiare segnata dalla perdita e dalla ricerca di identità.