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Giorgio Cosmacini

    February 10, 1931
    Biblioteca di storia Alto Adriatica: La medicina dei Longobardi
    «La mia baracca»
    L'arte lunga
    Ciarlataneria e medicina
    • Ciarlataneria e medicina

      Cure, maschere, ciarle

      • 251 pages
      • 9 hours of reading

      Uomini di poca qualità che ammantano di ciarle il loro sapere e il loro potere sono numerosi in ogni campo. Nel campo delle cure il ciarlatano è tuttavia una figura dotata di una sua dignità: è infatti il prodotto dell'angoscia esistenziale dell'uomo, dell'ansia di trovare un rimedio, magari solo consolatorio, all'inguaribilità della malattia e alla paura della morte. Sfruttare quest'ansia, lucrare su quell'angoscia, rende però il ciarlatano una figura indegna, un tipo spregevole. Questo libro racconta le storie, dal Medioevo ai giorni nostri, di ciarlatani degni e indegni, vissuti ai margini del mondo medico ma anche dentro di esso. Esso traccia una storia della ciarlataneria in medicina e delinea, in questo campo, il prototipo del ciarlatano ''ideale''.

      Ciarlataneria e medicina
    • L'arte lunga

      Storia della medicina dall'antichità a oggi

      • 428 pages
      • 15 hours of reading

      L'"arte lunga" è la medicina, "arte della cura" che ha per scopo di tutelare la salute o di ricuperarla quando è perduta. La sua storia è antichissima, forse quanto l'uomo stesso, ed è modernissima, coinvolgendo oggi, come forse prima non mai, la durata e la qualità della vita umana. Lo sguardo di Cosmacini indaga nei fatti e fruga nei concetti, passando in rassegna personaggi, luoghi e istituzioni (medici, ospedali, università) e raccontando di malattie e di paure, di piccoli tentativi e di grandi ideali, sullo sfondo della storia naturale e sociale dell'umanità.

      L'arte lunga
    • «La mia baracca»

      Storia della Fondazione Don Gnocchi

      • 194 pages
      • 7 hours of reading

      A poco più di cento anni dalla nascita e a quasi cinquanta dalla morte, l’immagine di don Carlo Gnocchi emerge dalla sua vita di ‘educatore del cuore’, di testimone in Grecia e in Russia di ‘Cristo con gli alpini’, di ‘pedagogo del dolore innocente’, di ‘grande imprenditore della carità’ e di fondatore nel 1948 della “Federazione Pro Infanzia Mutilata”, evoluta poi nella “Fondazione Pro Juventute” e nella odierna istituzione multicentrica che, radicata nella società e distribuita su tutto il territorio nazionale, si dedica alla cura dei diversamente abili di ogni sorta ed età. Il libro, che si apre con una lunga presentazione del Cardinale Dionigi Tettamanzi, narra, dopo la biografia di don Carlo, la storia della sua Fondazione. In particolare il libro prende in considerazione le diverse tappe della ‘resurrezione laica’ dei mutilatini, dei poliomielitici, dei portatori di handicap, insieme alla scoperta dei loro problemi e bisogni e alla evoluzione delle tecniche e pratiche acquisite a loro vantaggio.

      «La mia baracca»