Kindersoldatin, die ihre erschütternde Lebensgeschichte veröffentlichte. Ihr Bestseller Sie nahmen mir die Mutter und gaben mir ein Gewehr berührte Hunderttausende Leser weltweit. In ihrem zweiten Buch gewährt China Keitetsi Einblicke in ihre schwer verletzte Seele und beschreibt den Weg zurück ins Leben. Sie erzählt von der neuen Heimat Europa, der aufreibenden Suche nach ihren beiden Kindern, die sie in Afrika zurücklassen musste - und wie sie den Mut und die Kraft für einen Neuanfang fand.
China Keitetsi Books



Una bambina soldato. Vittima e carnefice nell'inferno dell'Uganda
- 316 pages
- 12 hours of reading
China Keitetsi aveva appena nove anni quando, in fuga da un'infanzia di sopraffazioni e di violenze domestiche, venne arruolata tra le fila dell'Esercito di Resistenza Nazionale ugandese. Dieci anni più tardi riuscì finalmente a scappare dagli orrori della guerra e dai trattamenti inumani che, come tanti bambini soldato, aveva dovuto subire da parte dei propri superiori: abusi, stupri, umiliazioni continue. La sua testimonianza sofferta è ora raccolta in questo libro, un documento capace di portarci nel vivo di una delle più grandi e trascurate tragedie dell'età contemporanea, quella di regimi che non esitano a usare i bambini come carne da macello pur di tener saldo il potere. Questa storia si apre tra le miserie di un'infanzia negata e si conclude con un messaggio di speranza che vorrebbe essere generale. Dopo infinite difficoltà, a 23 anni, China è stata finalmente aiutata dalle Nazioni Unite a mettersi in salvo e a raggiungere la Danimarca, dove tuttora vive e lavora con i bambini.