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Goffredo Fofi

    Marlon Brando
    44 falsi
    De gifkokkin
    Cahiers du cinéma. La politica degli autori
    White fang
    Mockingbird
    • Was gut war

      Alexander Langers Vermächtnis

      • 256 pages
      • 9 hours of reading
      Was gut war2025
    • Mockingbird

      • 278 pages
      • 10 hours of reading

      Walter Tevis is the acclaimed author of The Hustler, The Man Who Fell to Earth and The Queen's Gambit.'A moral tale that has elements of Aldous Huxley's Brave New World, Superman and Star Wars' LA TIMES

      Mockingbird2015
      4.4
    • Alberto Sordi

      L'Italia in bianco e nero

      • 275 pages
      • 10 hours of reading

      Più di ogni altro attore italiano della seconda metà del Novecento, Alberto Sordi ci ha mostrato quello che siamo e che forse avremmo preferito non essere. Ci ha messi davanti a uno specchio e se a volte ci ha fatto ridere dei nostri difetti, più spesso ci ha fatto vergognare di noi stessi. È certo, però, che i suoi personaggi, i suoi film sono parte essenziale del nostro passato. In questa biografia, ripubblicata a dieci anni dalla morte di Sordi, Goffredo Fofi ricostruisce la vita del grande attore, conducendo il lettore lungo una galleria di ritratti degli artisti con cui ha lavorato (Totò, la Magnani, Fellini, Monicelli, Risi e molti altri), dei film che lo hanno visto protagonista, dei momenti della storia del Paese che ha saputo perfettamente incarnare. Dall'infanzia romana ai primi ruoli a Cinecittà, dalle macchiette radiofoniche al successo grazie a film d'autore, come I vitelloni di Fellini o La grande guerra di Monicelli, che consacrarono il suo personaggio come quello dell'italiano per eccellenza, Fofi ci racconta un'esistenza a suo modo esemplare, che è anche la fotografia di un Paese tra luci e ombre, tra bianchi e neri.

      Alberto Sordi2013
    • Cahiers du cinéma. La politica degli autori

      Le interviste

      • 330 pages
      • 12 hours of reading

      La "politica degli autori" è la straordinaria, provocatoria teoria critica che negli anni Cinquanta e Sessanta rivoluzionò il modo di interpretare il cinema. Promotori ne furono i giovani intellettuali francesi facenti capo alla rivista "Cahiers du cinéma" e destinati a diventare, di lì a pochi anni, i caposcuola della Nouvelle Vague (Godard, Truffaut, Rohmer, Rivette, Chabrol). Secondo la loro teoria, ogni film doveva essere letto non come opera a sé, ma come parte ed espressione di un progetto artistico più ampio, quello del regista, cui finalmente veniva riconosciuta la patente di "autore" a tutti gli effetti. Le storiche interviste raccolte in questo volume testimoniano in presa diretta l'avvicinamento di una generazione di critici e futuri cineasti francesi ai grandi maestri europei e americani - da Antonioni a Hitchcock, da Bunuel a Welles - e, insieme, lo sviluppo di una visione critica che conserva ancora oggi tutta la sua autorevolezza e la sua attualità.

      Cahiers du cinéma. La politica degli autori2010
      4.0
    • De gifkokkin

      • 191 pages
      • 7 hours of reading

      Een vriendelijke vrouw op leeftijd heeft schoon genoeg van haar neef en diens trawanten, die altijd op bezoek komen als zij haar pensioentje krijgt uitgekeerd. Ze besluit voor eens en voor altijd een einde te maken aan hun afperserij en grijpt daarvoor naar radicale middelen.

      De gifkokkin2003
      3.7
    • White fang

      • 64 pages
      • 3 hours of reading

      This series provides reading and learning at four language levels through a range of integrated activities designed to develop reading skills, consolidate vocabulary, and offer personalized project work.

      White fang1994
      4.4
    • 44 falsi

      • 116 pages
      • 5 hours of reading

      44 Falsi raccoglie la maggior parte degli apocrifi di Michele Serra scritti, a partire dall’85, per Tango e per Cuore. 26 sono già stati pubblicati in Visti da lontano (Mondadori 1987) e 18, i più recenti, sono inediti. In questo gioco letterario del pastiche e del falso, in cui Serra ha precedenti illustri – da Proust a Luciano da Folgore, a Paolo Vita Finzi – l’imitazione dello stile è spesso solo accennata: l’apocrifo diventa per Serra un grimaldello che gli consente di accedere a qualunque luogo satirico. Ne risulta un bel campionario – scrive Goffredo Fofi nella prefazione – di divi dell’establishment politico-culturale, o meglio politico-giornalistico, o meglio dell’establishment senza più. Un panorama di questi anni pesticciati e melmosi”, la cui logica è forse destinata a durare, tra la inacidita collosità della politica e scosse provvisorie di un esplosivo horror internazionale.”

      44 falsi1991
      3.3