When does a game stop being a game? And what would cause a young boy to commit an act of savage violence? In Time on My Hands by Giorgio Vasta, the year is 1978, and a chilling drama is unfolding in Rome. Members of a leftist terrorist group known as the Red Brigades have kidnapped the former Italian prime minister, Aldo Moro, and are holding him in a secret prison, while broadcasting their demands to the public. Far from Rome, in Palermo, Sicily, a trio of eleven-year-old schoolboys are following Moro's abduction with intense interest. To their minds, the terrorists are warriors, striking a blow at the stifling conformity and propriety of everyday Italian life. Just like the Red Brigades, the boys give themselves code names: Nimbus, Radius, and Flight. They shave their heads, develop a secret language, and begin a life of escalating crime in worshipful imitation of their heroes. But when Moro's body is discovered in the trunk of a car, riddled with bullets, and as the stakes of the friends' games grow higher, Nimbus, the most innocent of the three, must decide just how far he is willing to go.
Giorgio Vasta Books




Nuovo dizionario affettivo della lingua italiana. Nuova ediz.
- 319 pages
- 12 hours of reading
A dieci anni dalla sua prima edizione, per celebrare i suoi venti anni Fandango Libri pubblica il Nuovo dizionario affettivo della lingua italiana.Nel 2008 centinaia di autori e autrici furono invitati a partecipare a un lavoro collettivo basato su un’idea azzardata: quella di individuare una singola parola che per ciascuno di loro avesse un significato particolare perché, se le parole sono i “ferri del mestiere” degli scrittori, sono anche affetti, sono ricordi e sono storie.Il Nuovo dizionario si è aperto all’ultima generazione di scrittori del secondo decennio degli anni 2000, per arricchire questa collezione unica.Il risultato è una raccolta eccentrica e a tratti spiazzante delle parole più disparate, dalle più semplici al dialetto, dai neologismi a frasi intere per indicare concetti insostituibili.Un volume insieme tradizionale e atipico, un piccolo monumento di scrittura dedicato alle parole della nostra lingua, una lettura in grado di offrire inaspettati spunti di riflessione.Un vocabolario dove “trovare rispondenze e discordanze, capire quante e quali sono le parole che ci uniscono agli scrittori che amiamo, scoprire che certi termini del nostro privato idioletto sono inaspettatamente condivisi da poeti e narratori”.
Presente
- 304 pages
- 11 hours of reading
Quattro scrittori alle prese con un gioco passandosi il testimone della nostra tragicomica esistenza nazionale - e intrecciandola al loro privato - danno vita a un impasto unico, un diario a staffetta che racconta gli aspetti piú impensati di quello che chiamiamo «presente».Cosí, domandandosi se sia vero che i bambini amano leccare i pavimenti, scopriamo che nella lingua italiana i tempi verbali sono molti più di quelli che possiamo immaginare. E se qualcuno prova a elencare le infinite sfumature che può avere la mancanza, qualcun altro si interroga sul momento esatto in cui ha smesso di cercare di far bella figura. Intanto, fuori dalla finestra, scorrono le istantanee di un Paese che cerca la propria direzione all'interno di un mondo che cambia.Andrea Bajani, Michela Murgia, Paolo Nori e Giorgio Vasta raccontano il 2011, un anno della loro e della nostra vita. Ciascuno indaga con curiosità ogni fenomeno che vede (o sente) accadere, e ne distilla materiale narrativo incandescente. Attraverso una cronaca quotidiana, appassionata, ironica e sentimentale, un mese dopo l'altro si compone il disegno collettivo di un tempo intimo e civile. Presente diventa così un irresistibile diario pubblico che parla a e per tutti noi.