Moscerine
- 249 pages
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Anna Rita Marchesini was an Italian actress, comedian, voice actress, writer, and impersonator. She was known for her sharp satirical and ironic takes on society, often brought to life through witty and insightful impersonations. Her humor was characterized by its intelligence and ability to highlight the absurdities of everyday life. Even after the dissolution of her famous trio, she continued to build her solo career as a stage actress.




La signorina Carlo, la tifosa cecata della Lazio o la Bella Figheira? Oppure la manzoniana Lucia, la cameriera secca o la loquacissima signora Flora? Tra i centouno tipi umani creati da Anna Marchesini, quale è entrato a maggior forza nell'immaginario del pubblico? In questo libro sono raccolte pagine tratte dall'intero repertorio dell'artista. Nel video allegato sketch e parodie che ci raccontano la vita vissuta, e anche un po' di filosofia, di queste "creature".
È mercoledì quando la signorina Else, una giovane dall'aspetto trasandato, sale al quinto piano di un vecchio palazzo, ansiosa di raccontare la sua vita a una coppia di psicoterapeuti. Le storie che ascoltano rivelano esistenze sensibili e oscure, segnate da una felicità perduta. La vita di Else è stata spezzata da un antico danno, e il suo pensiero è bloccato nel rimpianto. Sebbene desideri comprensione, è incapace di accettare aiuto. Durante un'improvvisa avventura clandestina nello studio, spia Zelda, una paziente eccentrica e vivace, la cui personalità vibrante e autentica la colpisce profondamente. Zelda, che si presenta come una donna emotiva e carnale, è in terapia non per scelta, ma per volere del marito. La sua luce emerge nel buio, illuminando l'angolo oscuro in cui Else si è ritirata. Le due donne sviluppano un'amicizia in un nuovo contesto, mentre la vita di Maria, una bellissima ragazza del piano di sotto, si intreccia con la loro. Maria vive un'ansia di assoluto, cercando di liberare le emozioni dalle convenzioni, dando alla sua esistenza una tessitura tragica e sublime. In questo scenario, il tempo e il luogo della felicità rimangono incerti e sfuggenti.
Per la bambina che attraversa le pagine del racconto, ogni esperienza è una prima volta, dal frullo d'ali di una farfalla che muore tra le sue dita, al timore che anche la mamma possa svanire come quella farfalla. La vita e la morte esplodono nella sua esistenza, ma le voci e le impressioni altrui sfuggono nel frastuono quotidiano. La bambina, che abita Il terrazzino dei gerani timidi, scopre di poter ascoltare queste voci nel silenzio del suo angolo di casa, un luogo che diventerà la sua stanza tutta per sé. Qui, riconoscerà le invisibilità che scorrono sotto la superficie del mondo e sentirà il turbamento dell'offerta della vita. Questa bimba, che ha imparato a camminare sul dolore, assisterà silenziosamente alla nascita del sogno. Seduta nel silenzio, emergeranno per lei la poesia, gli scrittori, la letteratura e le parole dei libri. Scoprirà che le vite sbucciate e naufragate, che nella realtà si nascondono, possono diventare esistenze immortali grazie all'arte. Scrivere un libro per custodire quel silenzio diventa così il sogno della bambina, un sogno noto solo ai gerani, che hanno sempre mantenuto il segreto.