24/7: Cuba libre. Vivere e scrivere all'Avana
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“Ho vissuto fuori dal mio Paese e sono tornata perché ho capito che per me la vita non è da un’altra parte, ma in un’altra Cuba.” Yoani Sánchez, riconosciuta tra le 100 persone più influenti del 2008 da “Time”, si mantiene come guida non autorizzata per turisti a L’Avana. La sua dissidenza è unica: non denuncia né attacca, ma racconta nel suo blog la vita sotto il regime comunista cubano. Descrive le difficoltà quotidiane, dalla scarsità di cibo alla lotta per accedere a notizie veritiere, dalla paura di ospedali privi di risorse alla convivenza con la propaganda. Esprime il panico per le convocazioni della polizia e la preoccupazione per amici incarcerati, rivelando la nostalgia per chi è fuggito e la delusione per chi ha perso la speranza. Sfida il mito dell’efficienza castrista, esprimendo frustrazione per le potenzialità inespresse di una generazione nata negli anni Settanta e Ottanta. Le false promesse di Raúl Castro hanno segnato un ulteriore declino. Yoani è diventata la voce di chi non ha mai conosciuto la libertà, con il suo blog che rappresenta una critica acuta al regime, tanto da attirare attacchi pubblici da parte del governo. Nonostante l’arroganza del potere, continua a sognare una Cuba libera. Nata nel 1975, lavora come web master e giornalista, e ha aperto il blog Generación Y nel 2007, vincendo un premio per il suo lavoro nel giornalismo digitale.
