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Domenico Starnone

    February 15, 1943

    Domenico Starnone's writing often draws from his experiences as a high school teacher, exploring themes related to education and the human condition. His essays and journalistic pieces, published in various newspapers and satirical magazines, showcase a sharp wit and a keen observational eye. Starnone has also lent his talents to screenwriting, with several of his books adapted into successful films. His distinctive voice and insightful prose make him a significant figure in contemporary Italian literature.

    Domenico Starnone
    Interpreter of Maladies
    Trust
    The House on Via Gemito
    Trick
    Ties
    The Mortal and Immortal Life of the Girl from Milan
    • Exploring themes of childhood, memory, and obsession, this novel delves into the complexities of the narratives we create and inhabit. The story, crafted by National Book Award Finalist Domenico Starnone, invites readers to reflect on the fictions that shape our lives, offering a poignant examination of how these elements intertwine and influence our perceptions of reality.

      The Mortal and Immortal Life of the Girl from Milan
      4.1
    • Domenico Starnone's thirteenth work of fiction is a powerful short novel about relationships, family, love, and the ineluctable consequences of one's actions.

      Ties
      4.0
    • Trick

      • 192 pages
      • 7 hours of reading

      FROM THE AUTHOR OF THE INTERNATIONAL BOOKER LONGLISTED AND WINNER OF THE STREGA PRIZE THE HOUSE ON VIA GEMITO

      Trick
      3.8
    • The House on Via Gemito

      • 464 pages
      • 17 hours of reading

      Longlisted for the INTERNATIONAL BOOKER PRIZE 2024Winner of the STREGA PRIZE

      The House on Via Gemito
      3.5
    • Trust

      • 173 pages
      • 7 hours of reading

      A sharp, breath-taking exploration of love and relationships

      Trust
      3.4
    • In this novel, a couple exchange confessions during nightly blackouts in a Boston apartment as they struggle to cope with a heartbreaking loss.

      Interpreter of Maladies
      4.2
    • Introduzione di Domenico Starnone. Il travaglio compositivo dell'opera rispecchia la crisi, non solo politica, ma soprattutto filosofica ed esistenziale dell'autore, scaturita dal contrasto tra leggi meccanicistiche della natura e ansia di vita, tra razionalismo e nuove aspirazioni romantiche.

      Ultime lettere di Jacopo Ortis I. Classici
      3.3
    • Uno scrittore maturo sta avviando la stesura del suo nuovo romanzo. È incerto, insicuro dei propri mezzi. Lo diventa ancora di più quando incontra Gamurra, un ambizioso giovanotto che gli affida la sua opera prima sperando di essere aiutato. Il piccolo mondo della letteratura ronza, è un rumore di fondo che mal si concilia con il lavoro. Eppure è dentro quel mondo che Gamurra riappare ormai coronato dal successo, ed è in quel mondo che il protagonista corteggia, ricambiato, una "collega" colta e affascinante, tanto da minare il suo rapporto con la moglie. Da bambini si gioca con l'imperfetto (io ero, tu eri) e si evocano mondi immaginari. Da adulti un artista continua il gioco. Ma quanto è pericoloso abitare una realtà parallela?

      Labilità
    • Una bambina suadente, un duello, una nonna che possiede la chiave degli Inferi, l'esame di glottologia. Un racconto che incanta, la voce unica di uno dei piú grandi scrittori contemporanei.«Lei giocava a fare – mi sembrò – la ballerina di carigliòn, saltellando a braccia tese e dandosi ogni tanto a una piroetta. Quant'era bella la sua figurina contro i vetri luccicanti di sole, audace nei saltelli, cosí esposta alla morte.»Immaginate un bambino sognatore, sempre affacciato alla finestra. La nonna sfaccenda in cucina, e ogni tanto butta un occhio a guardarlo. Lui invece fissa sedotto il balcone del palazzo di fronte, dove la bambina dai capelli neri danza la sua danza temeraria. Per un amore cosí, un ragazzino ardimentoso può spingersi a prodezze estreme, duelli all'ultimo sangue, addirittura a parlare l'italiano. Sarà la nonna – che per lui ha un'adorazione smisurata – a vegliare sulle sue millanterie, seduta nel cantuccio della cucina. Lei non ha dimestichezza con le parole, ma non difetta di fantasia. Quando, forte della sua lunga vedovanza, gli racconta della fossa dei morti, scolpisce immagini indelebili nella mente del nipote. Da bambini si può essere tutto. L'esploratore o il mozzo, il naufrago o «il caubboi», Ettore o Ulisse. Da bambini ci si può innamorare guardando il balcone tutto celeste del palazzo davanti, o credere di aver trovato la fossa dei morti proprio dietro l'aiuola del cortile, da dove si sentono salire inequivocabili tonfi sinistri. Un libro irresistibile, tagliente come le spade della fantasia nascoste sotto il letto, prezioso come un gioiello di famiglia, in cui la scoperta dell'amore e la scoperta della morte si inseguono segnando la fine dell'infanzia. O, chissà, prolungandola al punto che ci si attarda nei giochi e, come teme la nonna, non si cresce piú.

      Vita mortale e immortale della bambina di Milano
    • Denti

      • 176 pages
      • 7 hours of reading

      Domenico Starnone questa volta parla di denti. Di denti, sì. Che diventano la chiave nevrotica per interpretare se stesso e gli altri, la follia dei sentimenti e l'ingiustizia del dolore, la mania di esistere e la tentazione di farne a meno. Complici ironia e paradosso, la realtà passa attraverso un irresistibile filtro ortodontico. Èallora precaria e dolce come i denti da latte dell'infanzia, è cruda e invasiva come i denti non più sostituibili della maturità, è patetica e imbarazzante come i denti rotti dal lancio di un portacenere durante un litigio amoroso, è forte e splendente come la chiostra di denti del rivale, è umiliante e umiliata, come i denti esaminati, scalpellati e cavati da quella obliqua e infelice manifestazione degli "altri da noi" che sono i dentisti. Nessuno la racconta com'è, come dev'essere. Tanto meno i dentisti che - diceva Flaubert - sono tutti bugiardi. Ma - replica Starnone - non possiamo farne a meno; e forse sull'avventurosa strada delle nostre quotidiane esistenze se ne trova infine uno più gentile, più a modo, più consapevole. Chissà.

      Denti