Enzo Bianchi is an Italian essayist and the founder of the Bose monastic community. His writing delves into the depths of spirituality and monastic life, offering reflections on the meaning of faith and existence. Bianchi's work is characterized by its serene contemplation and its effort to connect ancient spiritual traditions with the modern world. His essays invite readers to personal reflection and a search for deeper understanding of the spiritual life.
protagonisti della vita italiana sfidano il Libro dei libri
222 pages
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Alcuni protagonisti della vita italiana dichiaratamente (o apparentemente) lontani dalla fede, commentano un passo biblico che ha lasciato una traccia nella loro vita.
Somalia, Eritrea, Etiopia: da questi Paesi proviene la maggior parte delle persone che oggi salpano dalla Libia per cercare asilo in Italia. Sono spesso volti senza nome che si susseguono nei servizi dei telegiornali, capaci di suscitare pietà ma soprattutto paura. Il Centro Astalli ha voluto dar voce a questi uomini e queste donne, persone normali costrette loro malgrado a vivere esperienze straordinarie, a lasciare la loro casa, il loro Paese, la loro famiglia per ricominciare da zero in una terra straniera. Dieci di loro hanno avuto la forza e il coraggio di confidarci la propria storia, i viaggi disperati, le minacce e le torture subite. Ci hanno raccontato com’era la loro vita prima della fuga e cosa hanno trovato qui in Italia. Ciascuna testimonianza è accompagnata dall'introduzione di uno scrittore italiano (Lerner, Camilleri, Bianchi, De Luca, Arslan, Bellu, Albanese, Lakhous, Mazzucco, Celestini) in una sorta di dialogo a distanza che diventa simbolo di scambio e arricchimento reciproco.
Il cibo è essenziale per nutrire e mantenere in vita uomini, animali e piante. È un dono che inizia dalla madre e prosegue con la nutrice, ma diventa anche un gesto sociale fondamentale. La tavola rappresenta un luogo di comunicazione e scambio, dove si celebra la gioia della convivialità. Mangiare va oltre il semplice nutrirsi; è un'arte che riflette la sapienza del vivere. Questa azione, sia naturale che culturale, assume un significato simbolico e sacro, scandendo il tempo e celebrando momenti significativi della vita, come nascite e morti.
Enzo Bianchi sottolinea come Gesù abbia rivoluzionato la percezione del cibo, trasformando la tavola in un luogo di incontro e di condivisione. Nella Bibbia, la pienezza della vita è spesso rappresentata da banchetti, che, ricchi o poveri, sono sempre condivisi. Gesù ha amato la tavola come spazio di lode e ringraziamento a Dio, vedendola come un simbolo di vita e pace per tutti. La sua lezione a tavola ci invita a riscoprire la gioia del vivere e del convivere, per diventare più umani.
Jak lepiej zrozumieć rolę liturgii w życiu Kościoła? Enzo Bianchi i Goffredo
Boselli dają nam niezawodny klucz do rozwikłania tej tajemnicy. To biblijna
historia o Emaus mikrokosmos chrześcijaństwa i prawdziwego człowieczeństwa.
Autorzy udowadniają, że współcześnie podobnie jak uczniowie, którzy spotkali
Jezusa w drodze mamy tylko jeden sposób na stanie się autentycznymi
chrześcijanami. Może się to dokonać wyłącznie przez rozumienie Pisma i łamanie
chleba. Czy powrót do mszy trydenckiej jest uzasadniony? Jak podchodzić do
emocji towarzyszących nabożeństwom? Co się stanie, jeśli zredukujemy religię
jedynie do obrządku? Bianchi i Boselli mierzą się z tymi niełatwymi pytaniami.
Jednocześnie przypominają o podstawowej zasadzie ewangelizacji, mówiącej o
umieszczeniu słowa Bożego w centrum i podporządkowania się mu. Wielką
wartością tej publikacji jest ukazanie związku celebrowanej liturgii z
konkretem chrześcijańskiego życia. Autorzy dostarczają przy tym wielu
argumentów, które trzeba poznać i z którymi można twórczo dyskutować w debacie
o współczesnym kształcie liturgii. Dawno nie czytałem tak duchowo inspirującej
książki, która pokazywałaby, że faktycznie życie chrześcijanina znajduje swój
szczyt i źródło w liturgii Kościoła. ks. dr Krzysztof Porosło, wykładowca
sakramentologii na UPJP2 w Krakowie
I giorni degli aromi. I giorni del focolare. I giorni del presepe. I giorni della memoria. Luoghi e tempi che attraversano gli anni, segnano il ritmo delle nostre gioie e dei nostri incontri per diventare l'intera vita. «Ogni cosa alla sua stagione», dice il proverbio, e qui le stagioni raccontate sono quelle dell'uomo. Le quiete ore del ricordo e della meditazione, i pranzi consumati insieme, gli istanti dell'amicizia che scalda il cuore. Il tempo presente che la vecchiaia insegna a gustare ogni giorno.
Torino, Einaudi, 2008, 8vo legatura editoriale cartonato telato con sovraccopertina illustrata, pp.114 (sottolineature a matita e a pennarello nel testo) .
Eine sympathische Einführung: Was ist Beten? Wie geht Beten? Und: Beten - warum eigentlich? Enzo Bianchi gehört zu den weltweit ganz Großen unter den geistlichen Autoren. Dieses kleine Buch bringt ihn nun auch den deutschsprachigen Leserinnen und Lesern näher. In leicht lesbaren, kurzen Abschnitten stellt Bianchi den Kernbereich vor, in dem sich zeigt, ob der Glaube im Alltag trägt - das dynamische Beziehungsgeschehen mit Gott, das wir unter dem Stichwort 'Gebet' zusammenfassen. Inspiriert vor allem von der Bibel, schöpft der Autor aus einem Jahrzehnte umfassenden Erfahrungsschatz eigenen Betens. Zugleich fließen Erfahrungen aus der geistlichen Begleitung anderer ein, von den Fragen und Widerständen über die ersten Gehversuche bis zur Erfahrung der Fülle. Anregend für neue und für erfahrene Beter!
Nachdenken über den eigenen Abschied oder: Ein Hoch aufs Leben!
144 pages
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Und dann? Eine einfühlsame Annäherung an ein Thema, das gern beiseite geschoben wird: der eigene Abschied. Der international angesehene Autor hilft, Scheu und Blockaden zu überwinden: Weil er Räume öffnet, in denen alle Fragen und Ängste – auch seine eigenen – Platz haben. Weil er sie behutsam und unaufdringlich in einen Horizont der Hoffnung stellt. Weil er zeigt, wie viel wir an Leben gewinnen, wenn wir das Sterben als Teil des Lebens begreifen. Und weil er so gewinnend von seiner persönlichen Hoffnung auf ein »Danach« spricht – im Wissen: »Liebe sät Ewigkeit, schon hier.« »Ich bin alt geworden, und wenn ich auf mein Leben zurückblicke, stelle ich fest: Sich dranmachen, , sterben zu lernen‘, heißt leben lernen! Alles, was wir in Liebe gelebt haben, wird bleiben – für immer. Einzig die Liebe pfropft unserem sterblichen Leben Ewigkeit ein.«