Si è fatto tutto il possibile
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È mattina presto e un uomo, Mario Valenti, anestesista e docente universitario, si trova chiuso nel suo studio in ospedale, immerso nei ricordi. La sua vita, un tempo saldamente controllata, è stata stravolta da un tragico errore in sala operatoria, dando inizio a una reazione a catena che lo ha portato a un punto di non ritorno. Mario, che ha sempre spostato i limiti del giusto in nome della carriera e del potere, ora si sente perso in un labirinto di emozioni contrastanti: rimorsi, paura delle conseguenze, sensi di colpa e desiderio di rivalsa. Il peso delle sue azioni lo schiaccia lentamente. Con precisione chirurgica, l'autore esplora la mente di quest'uomo che, a causa di una fatalità, si ritrova vulnerabile di fronte a una vita che pensava di dominare. La narrazione si snoda in un intreccio ineluttabile e amaro, ricco di pathos e pervaso da un forte senso di sospensione e angosciosa attesa. Questo romanzo offre un apologo sui lati oscuri dell'ambizione e del successo, presentando un impietoso ritratto del mondo medico e ospedaliero, con personaggi descritti nella loro mediocrità morale e nei momenti di riscatto e generosità.

