I signori del cibo
Viaggio nell'industria alimentare che sta distruggendo il pianeta
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Nel 2050, secondo l'Onu, la popolazione mondiale raggiungerà i 9 miliardi. Con risorse sempre più scarse e cambiamenti nelle abitudini alimentari in paesi come la Cina, la questione di come sfamare questa popolazione diventa cruciale. La finanza globale e le multinazionali del cibo hanno riconosciuto l'opportunità nell'overpopulation business. L'autore, dopo il successo di opere precedenti, presenta un reportage che analizza la filiera di quattro prodotti alimentari: carne di maiale, soia, tonno in scatola e pomodoro concentrato. L'indagine, durata due anni, esplora come la finanza stia trasformando il pianeta in un gigantesco pasto. Si parte dall'Amazzonia, dove le monoculture di soia minacciano la biodiversità, per passare ai mega-pescherecci che depredano gli oceani per produrre tonno a basso costo. Si esaminano anche gli allevamenti industriali di suini negli Stati Uniti e un moderno mattatoio cinese, fino alle campagne pugliesi, dove lavoratori ghanesi raccolgono pomodori che un tempo coltivavano in Africa. L'inchiesta rivela i giochi di potere nel mercato alimentare, dominato da pochi colossi sempre più intenzionati a controllare ciò che mangiamo e a generare profitti enormi. Questo lavoro è stato sostenuto dalla Fondazione Charlemagne Onlus e Coop Italia.




