Antiche libertà e nuova frontiera digitale
- 249 pages
- 9 hours of reading
L’Autrice raccoglie in “Antiche libertà e nuova frontiera digitale alcuni saggi” l’idea che la tecnica non si orienta autonomamente verso il bene o il male. Superato il mito della sua autosufficienza, si interroga sui vantaggi e svantaggi delle due prospettive valoriali in competizione che i decisori politici devono considerare per regolamentare Internet. La prima prospettiva favorisce chi è già in posizione dominante, permettendo di rafforzare il proprio vantaggio politico-economico nei nuovi scenari tecnologici. La seconda, al contrario, utilizza la tecnica per promuovere l'inclusione delle persone escluse, contribuendo alla realizzazione della dimensione costituzionale dell’individuo, come previsto dagli artt. 2 e 3, comma 2, della Costituzione. L’approccio di un costituzionalista, che privilegia il dialogo tra libertà e potere costituito, offre una chiave di lettura di Internet. Questo permette di vivere la tecnologia non solo come consumatori distratti dai benefici economici, ma come cittadini consapevoli nell’esercizio dei diritti fondamentali. L'Autrice è professore associato di Diritto costituzionale e ha ricoperto ruoli significativi in ambito legislativo e accademico, contribuendo a numerosi saggi e volumi.

