Sebastiano Vassalli Books
Born in Genoa in 1941, Sebastiano Vassalli became a prominent Italian novelist after his early life in Novara. His early work, influenced by his university studies and the neo-avant-garde movement, experimented with form and language. Following a critical break from these experimental groups, Vassalli embraced a narrative approach that explored Italian identity and history, often through protagonists who defied convention. His works, such as the acclaimed "La chimera," delved into themes of memory, tradition, and the pursuit of truth, earning him international recognition.







Perché il cadavere di un commesso viaggiatore viene trovato nel più grande cimitero di automobili della città? Per quale ragione un intellettuale omosessuale viene ucciso con un busto di Bizet? Come finisce la storia sentimentale fra uno scrittore, che si chiama Sebastiano, e una prostituta africana? Come si eccita sessualmente un collezionista di mantidi religiose? Tutte queste storie e molte altre danno vita a un libro che racconta le mutazioni antropologiche dell'uomo contemporaneo e la dissoluzione senza speranze dei miti che ci hanno accompagnato dalla Rivoluzione Francese fino all'altroieri.
Il romanzo della vita di una casa, in una città di provincia, dagli inizi del Regno d'Italia ai giorni nostri. Un secolo e mezzo di piccoli fatti memorabili visti dalla parte della gente comune, sullo sfondo dei grandi eventi della nostra storia. Vassalli racconta, famiglia dopo famiglia, il carattere degli italiani, i vizi e le virtù in cui tutti noi, con affetto o con rabbia, con nostalgia o con qualche malumore, potremo riconoscerci.
"Ein Roman von großem erzählerischem Atem" schrieb die Zeitung "Corriere della Sera" über diesen von 1893-1920 in Palermo spielenden Mafia-Roman. Dem Autor gelingt es, den psychologischen und historischen Wurzeln der Verbrecherorganisation nachzuspüren und ein eindrucksvolles Bild ihrer frühen Protagonisten zu zeichnen
"La poesia è vita che rimane impigliata in una trama di parole. Vita che vive al di fuori di un corpo e quindi anche al di fuori del tempo. Vita che si paga con la vita: le storie dei poeti che ho raccontato in questo libro stanno a dimostrarlo." Così scrive Vassalli in questo libro, nel quale racconta sette vite di poeti per carpire il mistero della poesia: Omero, Qohélet, Virgilio, Jaufré Rudel, François Villon, Giacomo Leopardi, Arthur Rimbaud.
chi è l&'italiano? Sembra chiederselo persino Dio, nella cornice di questo libro: undici storie paradigmatiche del carattere degli italiani, colto nella debolezza, nella meschinità, nell&'infantilismo, nella vigliaccheria. L&'ultimo doge di Venezia, Ludovico Manin, svillaneggiato come traditore della patria, lascia tutti i suoi averi ai matti perché sono forse le persone meno stolte che ci siano. Saverio Polito è &"Il trasformista&": ex funzionario dell&'Ovra, generale di Badoglio, cerca di approfittare della moglie del duce. Viene denunciato da donna Rachele e arrestato; dopo la liberazione, forte del fatto di essere stato incarcerato da Mussolini, fa carriera e diventa questore di Roma. Togliatti durante una conferenza alla Normale di Pisa è attaccato da un giovane studente, perde la pazienza e sbotta: &"Provaci tu, a fare la rivoluzione&". &"Ci proverò stia tranquillo&", risponde il giovane Adriano Sofri.
Terre selvagge
- 304 pages
- 11 hours of reading
Ai piedi del monte Ros, dimora degli dei e centro del mondo conosciuto, si estende una pianura fitta di boschi e pericoli. In questa terra a sud delle Alpi, inospitale e priva di nome nel 101 a.C., si fronteggiano due eserciti enormi. Duecentomila uomini pronti a combattere corpo a corpo, a massacrarsi fino allo stremo, in un modo di fare guerra tipico di oltre due millenni fa. Da un lato, i Cimbri, invasori che hanno portato distruzione in tutta Europa, saccheggiando città e villaggi, e ora minacciano Roma. Dall'altro, il console Caio Mario, uomo nuovo della politica, con il suo esercito di plebei ed ex schiavi, pronto a difendere l'Urbe. Non si tratta solo di una battaglia, ma di uno scontro tra due civiltà in un momento cruciale per la loro sopravvivenza, un evento destinato a cambiare il corso della Storia. Questo racconto è un viaggio nel tempo in un'Italia misteriosa, così vicina e lontana da quella che conosciamo. È una narrazione di una pagina drammatica della storia umana, avvolta da incertezze e malintesi, e un maestoso mosaico di ambizioni e paure, contenente la chiave per comprendere molte questioni del presente.
Un infinito numero
- 257 pages
- 9 hours of reading
Timodemo, ex schiavo greco, narra il suo viaggio con il padrone Mecenate in Etruria per scoprire le origini di Roma, da immortalare nel poema voluto da Augusto. Nella sacra città di Sacni, i tre riescono a entrare nei sotterranei del tempio di Mantus, dove, attraverso un rito esoterico, rivivono mille anni di storia: dall'arrivo nel Lazio dei sopravvissuti di Troia, agli orrori perpetrati da Enea e i suoi uomini, fino alla nascita della civiltà etrusca e delle dodici città confederate, culminando con Roma, mai accettata dalle altre per la sua origine di ladri e scarti sociali. Le voci del passato si intrecciano in un flusso vorticoso, rivelando violenze e tradimenti, dimenticati dalle generazioni successive. Le tensioni politiche e morali si fondono in un organismo unico, più forte delle ferite individuali. Mentre il mondo etrusco cede il passo alla potenza romana, le civiltà si sovrappongono, morendo senza mai scomparire del tutto. Tornati a Roma, i tre si disperdono: Mecenate affronta il declino, Virgilio scrive l'Eneide, cercando di dare una forma edificante alle storie rivissute, ma poi tenta di distruggere la sua opera. Timodemo, infine, compie un viaggio inverso nel tempo, giungendo al Duemila con saggezza e verità.



