Explore the latest books of this year!
Bookbot

Pietro Trabucchi

    Saggi Psicologia: Fattore 1%
    Opus. Per raggiungere uno scopo la nostra risorsa più grande è l'automotivazione
    Tecniche di resistenza interiore. Sopravvivere alle crisi con la resilienza
    Tecniche di resistenza interiore
    Resisto dunque sono
    Perseverare è umano
    • 2022

      Saggi Psicologia: Fattore 1%

      Piccole abitudini per grandi risultati - Nuova Edizione

      • 292 pages
      • 11 hours of reading

      Che ti piaccia o no, oggi sei il risultato delle abitudini che hai adottato negli ultimi cinque anni e tra cinque anni sarai il risultato di quelle che decidi di fare tue da oggi. Fumi venti sigarette al giorno o fai sport? Mangi al fast-food o a casa cucinando sano? Ascolti i sentimenti spiacevoli o li eviti? Dedichi le ultime ore della tua giornata ai social o alla lettura?Le abitudini sono quella forza invisibile che lentamente e senza tregua determina la tua persona, dà forma alla tua identità e all’immagine che gli altri hanno di te. Ecco perché sono così importanti.La buona notizia è che possono essere studiate, sviluppate e modificate e che, grazie ad esse, puoi realizzare quello che desideri essere. Insomma, puoi sfruttare il loro potenziale per abbandonare le abitudini sbagliate e adottare quelle vincenti. Fattore 1% presenta un metodo innovativo per trasformare, passo dopo passo (un 1% alla volta appunto), i comportamenti che per te sono importanti in azioni facilmente ripetibili, quindi in abitudini forti e sostenibili nel tempo.

      Saggi Psicologia: Fattore 1%
    • 2018

      Per raggiungere uno scopo la nostra risorsa più grande è l'automotivazione. Ecco come allenarla.Diversamente da gran parte della motivazione animale che si è evoluta per soddisfare bisogni semplici in tempi brevi, la motivazione umana insegue mete sfidanti e che richiedono tempi lunghi di realizzazione. In particolare gli esseri umani sono caratterizzati da un processo motivazionale che si definisce «passione» o «automotivazione» o, anche, «motivazione intrinseca»: una spinta incessante a coltivare le proprie capacità, a spostare in avanti i propri limiti; una tensione che non richiede ricompense esterne, in quanto gratificante per se stessa. Se questo tipo di motivazione non ci appartenesse, nessuno sarebbe in grado di allenarsi per anni per raggiungere un sogno; o di lavorare un’intera vita per compiere una scoperta scientifica, creare un capolavoro, fondare una grande azienda. Qualcuno definisce tale processo come ricerca della perfezione, allenamento intenzionale, miglioramento continuo. Pietro Trabucchi, con una suggestiva metafora, indica questo sviluppo motivazionale con il termine con cui gli alchimisti rinascimentali descrivevano il processo di trasformazione della materia in metallo prezioso: «Opus». E in questo libro spiega i meccanismi che governano l’automotivazione, le strutture cerebrali su cui si fonda, le azioni che la sostengono e le relazioni che la incentivano, ribadendo che si tratta di una forza che nessuno può darci dall’esterno, ma che è in ognuno di noi. E che, tuttavia, può essere «allenata» con l’aiuto di altri, così come possiamo noi stessi contribuire a sostenere la motivazione altrui, in un circolo virtuoso di sviluppo della potenzialità e della personalità umana.

      Opus. Per raggiungere uno scopo la nostra risorsa più grande è l'automotivazione
    • 2017

      Tecniche di resistenza interiore

      Come sopravvivere alla crisi della nostra società

      • 133 pages
      • 5 hours of reading

      La crisi che attraversiamo è principalmente interiore, riflettendo un indebolimento delle forze mentali e motivazionali degli individui in una società priva di fiducia e responsabilità. Il predominio della tecnologia ha tracciato un orizzonte futuro in cui non è più utile interrogarsi se Internet ci renda stupidi o intelligenti; la risposta è già evidente. La continua connessione e la necessità di "condividere" esperienze ci trasformano in persone distratte e disattente. L'uso inconsapevole delle tecnologie digitali compromette la nostra capacità di concentrazione e mina le fondamenta corporee e percettive. Fattori educativi e culturali contribuiscono a questo scenario, come la convinzione che le difficoltà possano essere superate con pillole o aiuti esterni, e la demotivazione quando la volontà individuale è ostacolata dal consumismo. Miti come "il talento" erodono la fiducia nelle capacità personali. Tuttavia, non tutto è perduto. L'autore, con la sua esperienza di preparatore mentale e docente, sostiene che possiamo ancora riprendere in mano le nostre risorse interiori, senza aspettare riforme esterne. In questo libro, che esplora le conquiste cognitive dell'essere umano, ci insegna a riconoscere i segnali della nostra "decadenza" e a recuperare la resilienza, un patrimonio di risorse psicologiche fondamentale.

      Tecniche di resistenza interiore
    • 2012

      Perseverare è umano

      • 188 pages
      • 7 hours of reading

      Il problema è che nella vita e nella società di oggi, la nostra più intima natura viene ostacolata da elementi estranei e fuorvianti come il mito del talento, la sopravvalutazione del potere degli incentivi o la leggenda dei motivatori esterni. Sempre più spesso crediamo che sia possibile avere successo in qualcosa � nello sport, nello studio, nel lavoro � solo se «siamo portati» oppure se riceviamo una spinta o una ricompensa che prescindono dall'intima soddisfazione di svolgere bene ciò che ci prefiggiamo. Siamo motivati, certo, abbiamo delle ambizioni, degli scopi, ma molto spesso non riusciamo a mantenere con costanza la nostra motivazione. Ci sentiamo frustrati perché non abbiamo subito successo, ci sentiamo demoralizzati se qualcuno non ci incita continuamente, ci sentiamo defraudati se non riceviamo un «premio» per i nostri sforzi. In sostanza sempre più spesso siamo condannati a sentirci dei falliti. E cerchiamo la causa del nostro fallimento fuori da noi, invece che dentro di noi, nel fatto che non «alleniamo» adeguatamente la nostra «resilienza» ovvero la nostra capacità di far durare la motivazione nel tempo. Come coach, Pietro Trabucchi insegna in primo luogo a trovare e mantenere in se stessi la forza di raggiungere un obiettivo; e a costruire con gli altri, compagni e allenatori, ma anche colleghi e superiori, figli e genitori, un sistema sano di relazioni in cui ognuno trova il suo ruolo, mostra le sue capacità e ottiene i suoi obiettivi aumentando la propria autostima e migliorando qualità della propria vita e quella del gruppo in cui si muove, sia esso un team sportivo, un'azienda o una famiglia.

      Perseverare è umano
    • 2007

      Resisto dunque sono

      Chi sono i campioni della resistenza psicologica e come fanno a convivere felicemente con lo stress

      • 200 pages
      • 7 hours of reading

      Noi siamo costruiti per convivere quotidianamente con lo stress. A questo scopo possediamo dentro di noi, come un dono, un insieme di risorse che abbiamo ereditato dal passato e che costituiscono la nostra «resilienza». Ed è la resilienza la norma negli esseri umani, non la fragilità; la resilienza psicologica, ovvero la capacità di persistere nel perseguire obiettivi difficili, fronteggiando in maniera efficace le difficoltà che ci si presentano. L’individuo resiliente ha una serie di caratteristiche psicologiche inconfondibili: è un ottimista e tende a «leggere» gli eventi negativi come momentanei e circoscritti; ritiene di possedere un ampio margine di controllo sulla propria vita e sull’ambiente che lo circonda; è fortemente motivato a raggiungere gli obiettivi che si è prefissato e di fronte a sconfitte e frustrazioni tende a non perdere la speranza. Ma la notizia migliore è che resilienza può essere potenziata. Possiamo imparare a gestire lo stress. E nella nostra cultura c’è un ambito che può promuovere in modo strutturale la resilienza: il mondo dello sport che può essere utilizzato come metafora, ma anche come disciplina da cui mutuare metodologie ed esperienze, come fa Pietro Trabucchi in questo libro che sarà di aiuto a tutti coloro che vogliono vivere e non lasciarsi vivere.

      Resisto dunque sono