Questo saggio storico esplora come e perché il Fascismo organizzò la seconda edizione della Coppa Rimet, tenutasi in Italia dal 27 maggio al 10 giugno 1934, culminando con la vittoria della nazionale italiana guidata da Vittorio Pozzo. L'evento, celebrato allo Stadio Nazionale del PNF sotto lo sguardo del Duce, rappresentò una vittoria significativa per l'Italia, con il goal decisivo di Angelo Schiavio contro la Cecoslovacchia. Pozzo, un personaggio emblematico del calcio italiano, guidò la squadra senza essere un allenatore professionista, ma incarnando lo spirito risorgimentale piemontese. Nel XXI secolo, i ricordi di quel mondiale appaiono come frammenti sbiaditi, spesso relegati a vecchie immagini e documentari. Questo saggio di Tommaso Gregorio Cavallaro, ben documentato e rigoroso, rinnova la memoria di un'impresa colossale che coinvolse migliaia di persone. L'autore sottolinea che l'organizzazione del mondiale non era solo un evento sportivo, ma un'operazione di propaganda per forgiare una nuova stirpe di italiani, coesi verso l'ideale fascista. Cavallaro analizza il contesto politico, sociologico e culturale dell'epoca, superando pregiudizi comuni sul Ventennio. L'opera si estende oltre il calcio, esplorando la storia dello sport in Italia dal XIX secolo, evidenziando un processo di rinnovamento culturale e sociale. È un testo fondamentale per chi desidera approfondire la storia dello sport nel nostro Paese.
Tommaso Gregorio Cavallaro Book order

- 2014