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Simona Mambrini

    Biblioteca Adelphi - 662: La casa dei Krull
    Maigret et l'homme tout seul
    All the bright places
    • All the bright places

      • 378 pages
      • 14 hours of reading
      4.1(9601)Add rating

      A compelling and beautiful story about a girl who learns to live from a boy who wants to die. Theodore Finch is fascinated by death and constantly contemplates suicide, but small moments of goodness keep him from acting on those thoughts. Violet Markey, grieving her sister's recent death, is focused on escaping her Indiana town after graduation. Their lives intertwine when they meet on the ledge of the school bell tower, leading to a project that uncovers the 'natural wonders' of their state. Through this partnership, Finch reveals his true self—a quirky, vibrant individual—while Violet learns to embrace life rather than merely counting down the days. However, as Violet's life flourishes, Finch's struggles deepen, raising the question of how far she will go to save the boy she loves. This intense, gripping novel resonates with fans of contemporary young adult literature, exploring themes of love, loss, and the complexities of mental health. With praise for its emotional depth and engaging narrative, it promises to leave readers captivated.

      All the bright places
    • Il n'était que neuf heures du matin et il faisait déjà chaud. Maigret, qui avait tombé la veste, dépouillait paresseusement son courrier en jetant parfois un coup d'oeil par la fenêtre, et le feuillage des arbres du quai des Orfèvres n'avait pas un frémissement, la Seine était plate et lisse comme de la soie. On était en août. Lucas, Lapointe et une bonne moitié des inspecteurs étaient en vacances. Janvier et Torrence avaient pris les leurs en juillet et Maigret comptait passer une bonne partie de septembre dans sa maison de Meung-sur-Loire qui ressemblait à un presbytère.

      Maigret et l'homme tout seul
    • La casa dei Krull è al margine estremo del paese, e loro stessi ne vengono tenuti ai margini. Benché naturalizzati, restano gli stranieri, i diversi. Da sempre, e nonostante gli sforzi fatti per integrarsi. Nel loro emporio non si serve la gente del luogo, neanche i vicini, ma solo le mogli dei marinai che a bordo delle chiatte percorrono il canale. E quando davanti all'emporio viene ripescato il cadavere di una ragazza violentata e uccisa, i sospetti cadono fatalmente su di loro. In un magistrale crescendo di tensione, e con un singolare (e formidabile) rovesciamento, vediamo montare l'ostilità della popolazione francese verso la famiglia tedesca, e l'avversione per una minoranza, che rappresenta un perfetto capro espiatorio, degenerare progressivamente in odio e violenza. Mentre all'interno della casa dei Krull ciascuno deve fare i conti con le proprie colpe e le proprie vergogne nascoste. In questo romanzo oscuramente profetico, scritto alla vigilia della guerra, Simenon affronta un tema che gli sta molto a cuore, e lo fa scegliendo il punto di vista, disincantato e sagace, di un cugino dei Krull, un ospite tanto più inquietante, e imbarazzante, in quanto diverso, per così dire, al quadrato: diverso, come i Krull, dagli abitanti del paese, ma diverso anche da loro stessi, perché dotato di un buonumore «sconosciuto in quella casa», e di una disinvoltura, di una «leggerezza fisica e morale» che la rigida etica protestante paventa e aborre – e sarà proprio questa sua intollerabile estraneità a scatenare la tempesta.

      Biblioteca Adelphi - 662: La casa dei Krull