Rome la ville éternelle le Vatican la chapelle Sixtine
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«Stavo studiando il Secondo concerto di Brahms... una musica tempestosa. Brahms l’aveva composta perché travalicasse le capacità di una donna, e a volte avevo l'impressione di una lotta spietata tra me e il pianoforte...» Dopo una prova difficile, la pianista Hélène Grimaud entra in un negozio di antiquariato e scopre una chiave, uno specchio di Lewis Carroll e un manoscritto di Karl Würth, pseudonimo di Brahms. Questo manoscritto narra un viaggio a Rügen, un'isola nordica avvolta in un silenzio inquietante, che affascina l'autore. Hélène percepisce similitudini tra il viaggio di Brahms, il suo incontro con un lupo e la sua ricerca sul destino ecologico del mondo, che l'ha portata a creare un rifugio per lupi a Salem, NY. Colpita dalle coincidenze «fatali», decide di tornare ai suoi lupi a Salem, una città con legami storici alla stregoneria, simile a Rügen. La narrazione semplice e avvincente dell'autrice esplora la ricerca «del Paradiso e dei suoi suoni», coinvolgendo il lettore in un'atmosfera magica di coincidenze che potrebbero non essere tali, ma un filo rosso che guida l'autrice nel suo viaggio, lontano dalla vita quotidiana, come spesso accade agli artisti.
Amélie torna in Giappone ma abbandona i tragicomici panni di impiegata nella multinazionale Yumimoto, vicenda narrata in Stupore e tremori, e si concentra sulle peripezie sentimentali di quel periodo. Rinri è il suo fidanzato giapponese, bello e ricco, li lega un amore bizzarro ma non privo di poesia, raccontato con il solito umorismo, affondando lo sguardo chirurgico che le è proprio nell'incandescente universo dell'amore. Ma l'emozione più grande e la relazione più forte è ancora una volta quella che lega l'autrice al paese in cui è nata, e dove ha trascorso gli anni mitici dell'infanzia
Cresciuto in una famiglia di umili origini, sovrastato da un padre autoritario, l’infanzia di Anton Cechov ha segnato profondamente tutta la sua esistenza e la sua intera opera. Un’infanzia “senza infanzia”, come disse lui stesso, vissuta con la consapevolezza di una condizione miserabile e nel terrore della violenza. In una lettera a un amico scrisse: “Mio padre cominciò a educarmi, o più semplicemente a picchiarmi, quando non avevo ancora cinque anni. Ogni mattina, al risveglio, il mio primo pensiero era: oggi sarò picchiato?”. Eppure, le sue opere rivelano una nostalgia dell’innocenza, un desiderio di ritrarre l’umanità sofferente, la capacità di tenere uniti il sublime e il mistero. Irène Némirovsky è sempre stata affascinata dalla figura di Cechov, che era morto un anno prima della sua nascita. L’autore di Zio Vanja era un suo riferimento costante. Nelle sue riflessioni, nelle sue ricerche di significato, è all’opera del grande scrittore russo che la Némirovsky chiedeva le risposte. La vita di Čechov è anche un saggio sulla letteratura russa, una riflessione di immenso valore sui fili che legano Čechov, Tolstoj e Gorkij, e un sigillo che l’autrice francese ha voluto mettere sull’incontro tra due anime stranamente vicine.
«...sono a Tokyo, la città delle pazze avventure della mia giovinezza.» Un bizzarro e coinvolgente viaggio sentimentale: sedici anni dopo le tragicomiche peripezie raccontate in "Stupore e tremori" e in "Né di Eva né di Adamo", Amélie Nothomb torna in Giappone. È l'occasione per rivedere i luoghi e le persone amati dopo lo spaventoso terremoto di Fukushima del 2011.
Sulphuric Acid tells the story of a reality TV death camp, which has become the nation's obsession - an amoral spectacle played out through the media. It is a blackly funny and shocking satire on the modern predilection for reality television and celebrity, in which the audience at home develops a taste for blood.
Quotidianamente sommersa dalla posta dei suoi lettori, Amélie si imbatte nella lettera di Melvin Mapple, soldato americano obeso di stanza a Baghdad. Comincia così uno stravagante scambio epistolare. Poco a poco Amélie si affeziona al soldato e ai suoi compagni di taglia XXXXL. Ma all’improvviso Melvin Mapple smette di scriverle e Amélie, sconcertata, tenta di ritrovarlo, ci riuscirà?...
Il conte Neville, aristocratico belga decaduto, è costretto a vendere il suo magnifico castello nelle Ardenne. Prima di uscire di scena, per celebrare l’onore della famiglia, decide di organizzare una lussuosissima festa di addio. Ma nei giorni che precedono l’evento Sérieuse, la sua figlia più giovane, fugge di casa e si nasconde nella foresta. A trovarla è una misteriosa chiaroveggente e sarà costei, dopo aver avvertito il conte del ritrovamento della ragazza, a fargli una spaventosa profezia: “Durante il ricevimento, lei ucciderà un invitato.” Il conte Neville, ossessionato da queste parole, dovrà trovare un modo per sfuggire al suo tragico destino. Riprendendo Oscar Wilde e la tragedia greca Amélie Nothomb gioca con la letteratura e con l’intelligenza dei lettori, fornendo come al solito una sua personale versione dei miti.
Dopo una delusione d'amore il giovane protagonista, per evitare di soffrire ancora, decide di annientare la propria sensibilità e diventa un sicario. Freddo e spietato, solo il sangue delle sue vittime sembra procurargli piacere, fino al giorno in cui gli viene ordinato di uccidere un ministro con tutta la sua famiglia. Il diario segreto della figlia adolescente del ministro risveglia in lui una morbosa curiosità, che si trasforma ben presto in ossessione sconvolgendo in modo imprevedibile il suo destino. Un'insolita storia d'amore in puro stile Nothomb: personaggi che agiscono al di là del bene e del male per un romanzo eccentrico e dalle sfumature dark.
Zoïle, il protagonista di questo romanzo, lavora come impiegato presso il gigante francese dell'elettricità e del gas EDF-GDF e una sua peculiarità è quella di essersi applicato da ragazzo nella ritraduzione integrale dell'Odissea.Un giorno, durante una visita effettuata per presentare un nuovo piano di elettricità presso la casa di Astrolabe, rimane affascinato dalla donna e se ne innamora perdutamente. Zoïle cerca di dare un nuovo senso ed una direzione alla sua vita sulla base di questo sentimento, ma Astrolabe non riesce a condividerlo e per questo lui progetta il folle piano di suicidarsi dirottando un aereo e facendolo schiantare contro la Torre Eiffel. Un romanzo in cui tutto è improbabile, a cominciare dai nomi dei protagonisti: Zoïle, impiegato di una società elettrica con la passione per l'Odissea, Astrolabe, splendida ragazza che si prende cura di Aliénor, scrittrice di successo che soffre di una curiosa forma di autismo. Affascinato da Astrolabe e infastidito da Aliénor, Zoïle inizia a frequentare le due donne cercando di insinuarsi in questa strana coppia. Un viaggio psichedelico è la bizzarra tecnica di seduzione messa in atto dal giovane per conquistare la bella ma l'esito sarà disastroso, in tutti i sensi...
Amélie Nothomb erzählt in 'Antéchrista' (2003, deutsch 'Böses Mädchen') von der Freundschaft zweier junger Mädchen. Blanche, Einzelgängerin, freundet sich mit der umschwärmten Christa an, die auch Blanches Eltern im Sturm erobert, bald bei Blanche einzieht und diese zunehmend verdrängt: sie ist die 'Antéchrista', die gekommen ist, um Blanche auf teuflische Weise ins Unglück zu stürzen. „Ein dialogreicher und scharfzüngiger Roman mit Drive“ (Das Netzmagazin). Ungekürzte und unbearbeitete Textausgabe in der Originalsprache, mit Übersetzungen schwieriger Wörter am Fuß jeder Seite, Nachwort und Literaturhinweisen. Sprachen: Deutsch, Französisch
Written in spare, matter of fact prose, this work is the sexual diary of a well-known Parisian intellectual who likes to spend her nights in the singles clubs of Paris and the Bois de Boulogne where she has sex with a succession of anonymous men.
Con la fine della Prima Guerra Mondiale, ormai ottantenne, Violette Ailhaud decide di raccontare una vicenda incredibile, vissuta in prima persona nel suo piccolo villaggio dell’Alta Provenza.Nel 1852, infatti, quando Violette ha solo diciassette anni, tutti gli uomini del suo villaggio, dichiaratamente repubblicani, e quindi ostili a Luigi Napoleone Bonaparte, vengono arrestati o deportati, e chi cerca di fuggire (tra questi proprio il promesso sposo di Violette), viene passato per le armi. Per due anni nel villaggio, condotto da sole donne, non si vedono più uomini: né ladri, né autorità e nemmeno preti. Ormai sfinite dalla fatica e dalla mancanza di amore, le donne stipulano tra loro un patto. Il primo uomo che apparirà all'orizzonte dovranno dividerselo, per poter ridare vita al villaggio.