Il grande califfato
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Il giorno in cui Domenico Quirico sentì parlare per la prima volta del califfato fu durante un pomeriggio di battaglia ad al-Quesser, in Siria, mentre era prigioniero di Jabhat al-Nusra. Abu Omar, il leader jihadista, affermò con certezza che avrebbero costruito il califfato in Siria, sottolineando che il loro compito era solo all'inizio e che il Grande Califfato sarebbe rinato da al-Andalus all'Asia. Tornato in Italia, Quirico rivelò che il Grande Califfato non era un sogno velleitario, ma un progetto strategico concreto. Tuttavia, le sue affermazioni non suscitarono interesse, venendo derise come fantasie di emiri locali. In pochi mesi, la situazione cambiò radicalmente, e il Grande Califfato divenne una realtà politica e militare con cui il mondo doveva confrontarsi. Questo libro non è un trattato sull’Islam, ma un vero viaggio attraverso città, villaggi e deserti, dai luoghi del Grande Califfato, da Istanbul alla Nigeria, passando per Groznyj, la Francia, il Sahel e la Somalia. Racconta le storie di uomini che vivono sotto le regole di al-Dawla, mostrando come milioni di persone obbediscano e preghino secondo riti ortodossi. Con una narrazione potente, Quirico diventa una «macchina fotografica» che svela la cruda realtà della nostra epoca, rivelando il cuore di tenebra meglio di mille saggi.
