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Paolo Guzzi

    Tascabili Economici Newton - 48: Un mangiatore d'oppio
    Biblioteca Economica Newton - 93: Un tenebroso affare
    Paradisi artificiali
    • Paradisi artificiali

      Del vino e dell'hashish - Il poema dell'hashish - Un mangiatore d'oppio - Edizione integrale

      • 160 pages
      • 6 hours of reading

      Il consumo di sostanze stupefacenti ha un peso centrale nell’esperienza poetica ed esistenziale di Baudelaire. Quando scrive le sue pagine sull’hashish – di cui condanna l’abuso – egli non ha mai intenti moralistici, ma essenzialmente estetici. Quello che a lui interessa è il potenziamento della creatività poetica attraverso l’ebrezza artificiale; quello che lui odia e teme è il risveglio, è la desolazione, è l’inferno della degradazione. Si disegna qui il dramma personale di Baudelaire, la sua consapevolezza di essere e di sentirsi lacerato fra i due opposti richiami di Dio e Satana, fra l’aspirazione a salire verso l’alto, l’infinito, e il gusto del peccato, il piacere di scendere in basso.«L’uomo non sfuggirà alla fatalità del suo temperamento fisico e morale: l’hashish sarà, per le impressioni e i pensieri familiari dell’uomo, uno specchio ingranditore, ma pur sempre uno specchio.»

      Paradisi artificiali
    • Il sequestro di un senatore per scopi politici e per vendetta personale è al centro di Une ténébreuse affaire . Si tratta di uno dei primi romanzi "noir", un poliziesco che rievoca un fatto realmente accaduto in Francia durante il Consolato, scritto per essere pubblicato a puntate, e quindi con la tecnica della suspense. In quest'opera personaggi storici quali Napoleone e i ministri Talleyrand e Fouché si alternano e interagiscono con personaggi d'invenzione. Su tutti, come quasi sempre in Balzac, domina la figura di Bonaparte, "uomo del destino" visto dall'autore con ammirazione e con severità critica. L'altro personaggio-chiave è la giovane e bella Laurence de Cinq-Cygne, simbolo di un'aristocrazia indomita e aggressiva che odia Napoleone e trama per il ritorno dei Borbone.

      Biblioteca Economica Newton - 93: Un tenebroso affare
    • En este libro, Un comedor de opio , Baudelaire, a través del análisis de Suspiria de profundis , procura comunicar al lector el sentimiento de que De Quincey fue «no sólo uno de los espíritus más originales, más auténticamente humorísticos de la Vieja Inglaterra, sino una de las personalidades más afables y más caritativas que hayan honrado la historia de las letras». Desea justificarlo no por lo que no hizo, por lo que se le condenaba, o sea por no haber rendido servicios útiles a la humanidad, sino por lo que hizo. Baudelaire reclama para De Quincey la gratitud del hombre «realmente espiritual». Sólo por haber escrito un libro bello, y pregunta : «¿Lo Bello no es acaso tan noble como lo Verdadero ?»

      Tascabili Economici Newton - 48: Un mangiatore d'oppio