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Guido Crainz

    L'Italia repubblicana
    Lettere luterane
    Bora
    • Bora

      Istria, il vento dell'esilio

      • 255 pages
      • 9 hours of reading

      Cos’è stato l’esodo istriano del secondo dopoguerra? Come ha influenzato un territorio e le vite degli esuli e di chi scelse di restare? Il trauma di quegli eventi è riaffiorato nel tempo, richiedendo una dolorosa rielaborazione. Anna Maria Mori, che lasciò Pola per l’Italia, ha avvertito il bisogno di esplorare queste esperienze attraverso una corrispondenza con Nelida Milani, che decise di rimanere, sacrificando lingua, affetti e abitudini in un mondo in trasformazione. Il dialogo tra le due donne restituisce, a distanza di settant’anni, la fragilità e il dolore di un popolo diviso, rivelando le esperienze di chi è rimasto e di chi è partito. Aneddoti e cronaca si intrecciano con riflessioni e memoria, creando un viaggio nei ricordi e nei luoghi dell'Istria. Mentre i fantasmi dell’esilio e dell’intolleranza tornano a farsi sentire in Europa, è fondamentale confrontarsi con questa storia e le sue domande, come sottolinea Guido Crainz nella prefazione. La narrazione offre una lezione di storia e umanità, sfidando stereotipi e pregiudizi legati all’identità degli esuli e al loro legame con la terra natale.

      Bora
    • Lettere luterane

      Presentazione di Guido Crainz

      • 230 pages
      • 9 hours of reading

      Nell'ultimo anno della sua vita Pasolini condusse, dalle colonne del "Corriere della Sera" e del "Mondo", una rovente requisitoria contro l'Italia che vedeva intorno, "distrutta esattamente come l'Italia del 1945". Partendo dall'analisi delle mutazioni culturali, Pasolini rintracciava i segni di un inarrestabile degrado: la crisi dei valori umanistici e popolari; le lusinghe del consumismo, più forte e corruttore di qualsiasi altro potere; le distruzioni operate dalla classe politica; una invincibile e generalizzata "ansia di conformismo"; le mistificazioni di certi intellettuali autoproclamatisi progressisti. Non è vero che la Storia va sempre avanti: l'individuo e la società possono regredire.

      Lettere luterane