Politeama
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My first collision with fame was hardly memorable. I was a busboy at Marx's Deli. The year was 1934. The place was Third and Hill, Los Angeles. I was twenty-one years old, living in a world bounded on the west by Bunker Hill, on the east by Los Angeles Street, on the south by Pershing Square, and on the north by Civic Center. I was a busboy nonpareil, with great verve and style for the profession, and though I was dreadfully underpaid (one dollar a day plus meals) I attracted considerable attention as I whirled from table to table, balancing a tray on one hand, and eliciting smiles from my customers. I had something else beside a waiter's skill to offer my patrons, for I was also a writer.
In un'Italia allucinante e bellissima, con un Nord e un Sud più simili di quanto sembri, conflitti arcaici e squallori postmoderni, Amelio rappresenta l'utopia della nascita di una famiglia alternativa alla putrefazione dei legami tradizionali. Due bambini (lei ancora piccola, costretta a prostituirsi dalla madre, lui piccolissimo, silenzioso, gonfio di dolore e orgoglio offeso di fratello maschio costretto a osservare impotente il dramma della sorella) e un carabiniere, semplice e indifeso, che deve tradurre (termine burocratico e involontariamente comico usato in continuazione durante tutta la storia) i due piccoli da Milano ad un orfanotrofio del Sud. Il viaggio si trasforma in un ritorno alle origini e alle consuetudini. Si crea una sorta di strana famiglia, dove l'affetto piano piano affiora con semplicità tra mille difficoltà e spesse incrostazioni di dolore e diffidenza.Una vicenda di grande poesia, un affresco lucidissimo della nostra realtà.