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Francesco Durante

    Figli di due mondi
    I Napoletani
    Dreams from Bunker Hill
    • Dreams from Bunker Hill

      • 152 pages
      • 6 hours of reading

      My first collision with fame was hardly memorable. I was a busboy at Marx's Deli. The year was 1934. The place was Third and Hill, Los Angeles. I was twenty-one years old, living in a world bounded on the west by Bunker Hill, on the east by Los Angeles Street, on the south by Pershing Square, and on the north by Civic Center. I was a busboy nonpareil, with great verve and style for the profession, and though I was dreadfully underpaid (one dollar a day plus meals) I attracted considerable attention as I whirled from table to table, balancing a tray on one hand, and eliciting smiles from my customers. I had something else beside a waiter's skill to offer my patrons, for I was also a writer.

      Dreams from Bunker Hill
      4.2
    • I Napoletani

      • 333 pages
      • 12 hours of reading

      In teoria, l'identità napoletana è forte e sedimentata nel corso di oltre due millenni, arricchita da una tradizione culturale variegata, una lingua ricca, una vasta letteratura e migliaia di canzoni celebri. Essa si esprime in un «tipo» caratterizzato da astuzia, buffoneria, pigrizia, opportunismo, ironia e istrionismo, rispecchiando le contraddizioni del paesaggio napoletano, dove cielo e mare si fondono con la presenza inquietante di un vulcano. Nella realtà, i napoletani di oggi affrontano numerosi problemi, ma mantengono speranze di riscatto e conservano un significativo patrimonio storico e culturale. Pur essendo «antichi» come la loro città, tendono a conformare comportamenti e desideri a quelli di altre città del mondo. L'autore divide il testo in due parti, «Teoria» e «Pratica», cercando di farle dialogare. Nonostante l'orizzonte di omologazione, emergono elementi di originalità partenopea. Il libro, ricco di documentazione, esplora in modo vivace e curioso la storia e la cronaca di Napoli, evitando i luoghi comuni e stimolando la curiosità del lettore sul «mistero» della napoletanità, che continua a comunicare con accenti di profonda umanità.

      I Napoletani
      2.5
    • Figli di due mondi

      Fante, Di Donato & C. Narratori italoamericani degli anni '30 e '40

      • 177 pages
      • 7 hours of reading

      Il lettore italiano si è innamorato, negli ultimi anni, di un autore come John Fante, vissuto come l'unico, grande scrittore italo-americano degli anni '30 e '40. Ma Fante non fu il solo figlio di italiani d'America a scegliere, in quel periodo, la strada della scrittura. Questo libro mette insieme alcune delle voci più significative della stessa generazione di Fante, fiorite negli anni mitici della letteratura americana, durante la Grande Depressione e subito dopo.

      Figli di due mondi