In Cold Blood reconstructs the murder in 1959 of a Kansas farmer, his wife and both their children. Truman Capote's comprehensive study of the killings and subsequent investigation explores the circumstances surrounding this terrible crime and the effect it had on those involved. At the centre of his study are the amoral young killers Perry Smith and Dick Hickcock, who, vividly drawn by Capote, are shown to be reprehensible yet entirely and frighteningly human
“Cerco ponti in cui lo spaesamento e il sentirmi a casa coincidano. E su quei ponti finiscono con l’apparire, teneri e meridiani, i fantasmi che mi riconducono là dove io sono cominciato e dove è cominciata, per me, questa città.” Questa è una ricognizione autobiografica ed è il racconto della città che l’ha ispirata. Si entra nella storia dagli anni Cinquanta: l’infanzia nei nuovi quartieri periferici, con le paterne “lezioni di cultura operaia”, le materne divagazioni sulla magia del lavoro sartoriale, la famiglia comunista e quella cattolica, le ascendenze lombarde e quelle leccesi, le gite in tram, le gite in moto, la morte di John F. Kennedy e quella di papa Giovanni, Rocco e i suoi fratelli, l’oratorio, il cinema, i giochi, le amicizie adolescenziali e i primi amori fra scali merci e recinti incustoditi. E si procede con lo scatto della giovinezza, accanto l’amico maestro di vita e di visioni, sullo sfondo le grandi lotte operaie, la vitalità dei gruppi extraparlamentari, il sognante melting pot sociale di una generazione che voleva “occhi diversi”. A questa formazione si mescola la percezione dell’oggi, il prosciugamento della città industriale, i progetti urbanistici per una Grande Milano, le trasformazioni dello skyline, il trionfo della capitale della moda e degli archistar. Un romanzo autobiografico magistralmente scritto, lo sguardo teso della visione: la storia di una città, di una generazione.
If Charles Dickens and Agatha Christie had ever managed to collaborate, they might have produced this shamelessly entertaining novel, which introduces readers to what may be the most powerful family in England--and is certainly the vilest. A tour de force of menace, malicious comedy, and torrential social bile, this book marks the American debut of an extraordinary writer.