Angeli sulla punta di uno spillo
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Mosca, fine anni '60. Makarcev, caporedattore della Pravda, collassa colpito da un infarto dopo una riunione al Comitato centrale del partito comunista. La sua salute fragile è il risultato di un costante stato d’ansia, mentre cerca di mantenere la sua posizione sociale durante la repressione seguita al rovesciamento di Krushchev. L'arrivo misterioso di un manoscritto clandestino e sovversivo rappresenta un colpo fatale. Da dove proviene? Chi lo ha visto? Makarcev è in preda al panico, temendo per la sua reputazione e la sua vita. Nel frattempo, il controllo del giornale sfugge al suo comando, ora nelle mani del suo sostituto. L'unico che può aiutarlo è Yakov Rappoport, un cinico veterano della Seconda guerra mondiale, esperto nel gestire le campagne d’opinione del regime. Mentre Rappoport cerca di salvare Makarcev, si verificano eventi inquietanti: un corrispondente viene arrestato per legami con il manoscritto e il figlio del caporedattore finisce nella rete della polizia per un incidente mortale. La situazione si deteriora in un abisso di assurdità, culminando in un incredibile epilogo. Questo romanzo offre una ricostruzione storica profonda, ricca di ironia, che esplora la sopravvivenza quotidiana in un regime oppressivo.
