A darkly comic novel of suspense, literary idolatry and one-upmanship, and political intrigue from one of the leading writers of the twentieth century, the acclaimed author of Lolita. "Half-poem, half-prose...a creation of perfect beauty, symmetry, strangeness, originality and moral truth. One of the great works of art of this century." —Mary McCarthy, New York Times bestselling author of The Group An ingeniously constructed parody of detective fiction and learned commentary, Pale Fire offers a cornucopia of deceptive pleasures, at the center of which is a 999-line poem written by the literary genius John Shade just before his death. Surrounding the poem is a foreword and commentary by the demented scholar Charles Kinbote, who interweaves adoring literary analysis with the fantastical tale of an assassin from the land of Zembla in pursuit of a deposed king. Brilliantly constructed and wildly inventive, Vladimir Nabokov's witty novel achieves that rarest of things in literature—perfect tragicomic balance.
Anna Raffetto Book order (chronological)


Biblioteca Adelphi - 412: La quarta Vologda
- 233 pages
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Dopo aver trascorso ventun anni nei campi di lavoro sovietici, in condizioni atroci che egli seppe raffigurare come nessuno, e dopo aver scritto, con I racconti della Kolyma , il grande epos del Gulag, Šalamov volle ripercorrere l’epoca della sua infanzia e formazione a Vologda, città del Nord nivea e cupuliforme, densa di significati sovrapposti nella storia russa – primo fra tutti l’essere stata città-simbolo dei confinati politici sotto gli zar. E così passò dalla impersonalità obbligatoria di un inferno collettivo all’evocazione di un destino singolare e drammatico, il suo, che lo rivela scrittore nella linea della più alta tradizione russa, da Aksakov a Cechov. Con naturalezza, cercando sempre di mantenere la «percezione giovanile degli eventi», e oscillando nel tempo come seguisse il «mugolio che accompagna il dondolarsi ritmico dello sciamano» (di ascendenze sciamaniche era la sua famiglia), Šalamov riesce a mescolare la corrente della sua vita al turbinoso flusso della storia russa, senza mai distaccarsi dal tono fondamentale della sua opera, che è quello aspro e definitivo della verità. Scritto tra il 1968 e il 1971, La quarta Vologda fu pubblicato per la prima volta in Russia con alcuni tagli nel 1988, e integralmente nel 1991.