Con il meeting internazionale delle comunità del cibo di Torino, una rete permanente e radicata in quasi ogni nazione del pianeta, Terra Madre compie i suoi primi dieci anni. Li festeggia con ''Voler bene alla Terra'': uno straordinario collage di dialoghi pubblicati prima su La Stampa e poi su La Repubblica, che presenta le idee, i progetti e le esperienze di quanti aderiscono ai valori della multinazionale virtuosa governata dal desiderio di un mondo migliore, da costruire attraverso il cibo.Sono le voci di grandi donne e uomini che si trovano in piena sintonia con la rete e con la straordinaria umanità che ne fa parte: contadini, pescatori e nomadi, artigiani, cuochi e cuoche, musicisti, intellettuali, semplici cittadini. In queste pagine parlano premi Nobel, cuochi che hanno cambiato la gastronomia mondiale, icone del mondo artistico - musicale e letterario - o del mondo contadino, uomini di spirito che hanno illuminato non soltanto le strade dell'anima.''Voler bene alla Terra'' dice molto: coltivare e custodire l'ambiente è il segno distintivo di questo momento storico ed è la meta privilegiata per tutti noi che vogliamo rendere il nostro pianeta Terra un po' più sano, florido, felice per chi lo abita.
Ermanno Olmi Books




L'Apocalisse è un lieto fine. Storia della mia vita e del nostro futuro
storie della mia vita e del nostro futuro
- 263 pages
- 10 hours of reading
“Ho bisogno della bellezza, così come amo ogni anelito dell’uomo per compararsi a essa. Rinuncerei a qualsiasi merito artistico pur di riuscire a fare della mia vita un’opera d’arte.” Questo principio guida Ermanno Olmi nella sua esplorazione della vita, delle sue certezze e dei suoi incontri. Cresciuto durante la disfatta fascista e testimone della rinascita nazionale, Olmi è stato fornaio, impiegato e regista precoce. Ha vissuto l’abbandono delle campagne e l’esplosione della società dei consumi, diventando protagonista del cinema italiano, ma ha scelto di rappresentare non il Boom, bensì la cecità di uno sviluppo che ha strappato il Paese alle sue radici contadine. Questa ferita è il cuore della sua illuminante autobiografia. Non è solo il racconto di una vita affascinante, ma una riflessione profonda e urgente. L’artista, che ha colto gli echi della civiltà rurale, ci mette in guardia dal declino della nostra epoca. Abbiamo dimenticato il significato di “far bene”, coltivando l’etica del male minore. Produttività e potere ci rinchiudono fino a quando non impareremo la lezione della terra: il ciclo delle sue stagioni. Solo allora la fine non sarà un oscuro presagio, ma l’alba di un nuovo mondo da scoprire, dove ritrovare il nostro incanto.
Rozhovory
- 331 pages
- 12 hours of reading
První část zahrnuje překlad rozhovorů s klasikem světové kinematografie Ermannem Olmim, vedených Charliem Owensem. Druhá část tvoří původní rozhovor z roku 2011, který v Olmiho domově vedl filmový historik Petr Slinták. Mezi Olmiho nejznámější filmy patří Strom na dřeváky a Sto hřebů, a česká kina uvedla také další jeho díla jako Čas se zastavil a Místo. Rozhovory I chronologicky pokrývají téměř všechny dokumentární a celovečerní filmy do roku 2001, přičemž každému filmu je věnována kapitola, která zachycuje režisérovo svědectví o událostech při jejich vzniku. Rozhovory II se zaměřují na období 2001-2011, včetně realizace scénáře v Čechách, a porovnávají českou filmovou novou vlnu s Olmiho filmy 60. let. Zmiňují také historické a kulturní souvislosti mezi Českem a Itálií v rámci Rakouska-Uherska. Kniha obsahuje galerii fotografií ze všech Olmiho celovečerních a dokumentárních filmů, podrobnou filmografii, výběrovou bibliografii se zaměřením na české a slovenské prameny, a rejstříky jmenný a uměleckých děl. České vydání je jediné původní vydání Olmiho knihy mimo Itálii.