Debut amerického spisovatele, scénáristy a filmového herce z roku 1973 je, jako všechny jeho knihy, založena na osobních zkušenostech s kriminálními živly. Bunker totiž velkou část svého života strávil v přísně střežených věznicích. Své zážitky ale dokonale využil, ať už ve svých knihách, nebo jako herec, například jako Mr. Blue v Tarantinově filmu Reservoir Dogs.
Edward Bunker Book order (chronological)
Edward Bunker was an American author of crime fiction, screenwriter, and actor. His literary output draws directly from his own experiences with a life of crime and incarceration, channeling profound insights into the psyche of individuals on the fringes of society. Bunker's writing is characterized by its raw realism and unflinching exploration of themes such as guilt, redemption, and the relentless pursuit of self-determination. He transitioned from a criminal past to a celebrated literary career, offering readers a unique and authentic perspective.







1962 in Oceanview, Kalifornien: Ernie Stark, ein skrupelloser Junkie, versucht, die Stadt zu betrügen, während er von der Polizei erpresst wird. Er soll seinen Dealer Momo Mendoza verraten, doch dieser wird misstrauisch. Edward Bunkers Debütroman kombiniert rasant erzählte Geschichten mit eindrucksvoller Milieustudie und ist ein fesselndes Pulp Fiction-Werk.
ET: Educazione di una canaglia
- 524 pages
- 19 hours of reading
Le esperienze di Edward Bunker nelle prigioni peggiori della California, per le strade di Los Angeles e nel sottobosco di Hollywood lo hanno accreditato a scrivere alcuni dei piú conturbanti ed efficaci romanzi moderni sul carcere. Basti pensare che Quentin Tarantino ha definito Little Boy Blue «il miglior romanzo del crimine in prima persona che abbia mai letto», mentre il «New York Times» ha scritto, del suo romanzo Cane mangia cane, che Bunker si è spinto piú avanti di quanto Chandler e Hammett avessero mai sognato. Ora finalmente, con questo libro, i lettori possono entrare, senza alcuna finzione narrativa, nel mondo duro ed edulcorato di Bunker. Sia che fumi uno spinello seduto sulla sedia della camera a gas, o che prenda in mano un coltello usato da un serial killer, o che nuoti tra i marmi della sfarzosa piscina Nettuno a San Simeon, California, Bunker si limita a esporre la sua mercanzia, nuda e cruda. Il risultato è agghiacciante, eppure non privo di una sua orgogliosa morale, perché è la pura verità.
Einaudi. Stile libero. Noir - 1201: Animal Factory
- 237 pages
- 9 hours of reading
Nella fabbrica delle bestie ogni angolo è una trappola e puoi solo giocare il tuo gioco. Un noir teso come un thriller, il romanzo definitivo sul carcere. Dove imparare a vivere vuol dire essere pronti a morire, e a uccidere. Sotto l'occhio gelido di Bunker, la critica alla disumanità totale della prigione diventa assoluta potenza narrativa. «Qui dentro per avere rispetto ti devi comportare come un animale». «Va a finire che c'è qualche stronzo che ti arriva alle spalle e lo fa. Tutti possono morire. Tutti sanguinano. E chiunque può ammazzare al momento giusto». Ron Decker, di buona famiglia, finisce a San Quentin perché vendeva droga «come avesse la licenza». Per sua fortuna, nella prigione dove le lotte razziali e di clan sono la norma, incontra subito il più tosto, il peggiore, Earl Copen. Che gli spiega come stanno le cose. Amicizia maschile e criminale, ma amicizia. Ne può uscire qualcosa. E la pelle si vende più cara.
Stile libero big - 990: Educazione di una canaglia
- 524 pages
- 19 hours of reading
Le esperienze di Edward Bunker nelle prigioni peggiori della California, per le strade di Los Angeles e nel sottobosco di Hollywood lo hanno accreditato a scrivere alcuni dei più conturbanti ed efficaci romanzi moderni sul carcere. Basti pensare che Quentin Tarantino ha definito Little Boy Blue «il miglior romanzo del crimine in prima persona che io abbia mai letto», mentre il «New York Times» ha scritto, del suo romanzo Cane mangia cane , che Bunker si è spinto più avanti di quanto Chandler e Hammett avessero mai sognato. Ora finalmente, con questo libro, i lettori possono entrare, senza alcuna finzione narrativa, nel mondo duro e non edulcorato di Bunker. Sia che fumi uno spinello seduto sulla sedia della camera a gas, o che prenda in mano un coltello usato da un serial killer, o che nuoti tra i marmi della sfarzosa piscina Nettuno a San Simeon, California, Bunker si limita a esporre la sua mercanzia, nuda e cruda. Il risultato è agghiacciante, eppure non privo di una sua orgogliosa morale, perché è la pura verità. Un affresco potente, rude e antiromantico, dal primo ingresso nella prigione di San Quentin a diciassette anni alla Los Angeles di oggi. Salutato in America come un caso letterario senza precedenti.
Edward Bunker, fra tutti gli scrittori americani di noir, è quello con la biografia più maledetta. Condannato un paio di volte per crimini di varia natura, ha riscoperto in carcere la vocazione dello scrittore. I suoi romanzi sono viaggi senza protezione nel mondo della criminalità quotidiana. Nelle sue pagine il noir perde qualsiasi coloritura romanticheggiante o redentrice, nulla oltre un naturalismo spietato a descrivere un mondo dove la rabbia irrigidisce il dito sul grilletto e ogni fuga appare illusoria, quando non decisamente terrorizzante. Il protagonista del romanzo è un ex delinquente di Los Angeles che, dopo aver inutilmente cercato di riadattarsi alla vita normale, sceglie di rituffarsi nella "sicurezza" del crimine.

