Otto racconti per il millennio
Otto racconti inediti di grandi scrittori sui temi degli 8 Obiettivi di Sviluppo del Millennio
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Otto racconti inediti di grandi scrittori sui temi degli 8 Obiettivi di Sviluppo del Millennio
Devět povídek klasického střihu se nekomplikovaně zabývá různými formami objevitelství. Hrdinou je speleolog, který prochází jeskynními systémy stále hlouběji až... Virolog důsledně putující za Nobelovou cenou až..., filolog hledající univerzální systém jazyka až ..., astrfoyzička hledající lásku uprostřed hvězdokup až... Kniha je průvodcem po lehce intelektuální dobrodružstvích ducha jemně parodující současný těžce intelektuální univerzitní systém bádání.
“Non si nasce liberi, lo si diventa”, e non basta né desiderarlo, né sognarlo, né avere la sensazione di esserlo, per diventarlo realmente: essere liberi è una conquista continua, e precaria, che dura tutta una vita. Ed è la sua vita che Björn Larsson sceglie questa volta di raccontarci ad exemplum, il suo apprendistato di quella libertà che è poi il tema di fondo di tutti i suoi romanzi e il filo rosso che unisce i suoi multiformi personaggi, che siano il pirata Long John Silver, MacDuff, Inga o il capitano Marcel. Se già nella Saggezza del mare ci ha rivelato quanto un’esistenza nomade e vagabonda a bordo di una barca, lontana dalle convenzioni e dal superfluo, possa essere un antidoto alla schiavitù della routine e dei condizionamenti, qui Larsson si spinge ancora più in là e più a fondo nella sua riflessione. Dal bambino che non piange la morte del padre, al ragazzo che marina la scuola per seguire un suo percorso di studi, al giovane che preferisce la prigione alla cieca disciplina del servizio militare, allo scrittore combattuto tra il vivere e lo scrivere, attraverso i continui viaggi tra terra e mare, amicizie vere e amori che mettono a repentaglio la sua viscerale indipendenza, ci offre il suo vissuto, non per darci di sé un ritratto ideale, anzi con un’onestà e un rigore che sono già di per sé una lezione di libertà intellettuale, ma per passarci quanto la vita gli ha insegnato sul cammino. Che la libertà esige parità e reciprocità, che non è raggiungibile senza immaginazione e sogni, ma anche senza realismo e disciplina, che è di natura solitaria e deve fare compromessi con l’amore, che la dote principale di cui ha bisogno è il coraggio: di non fare come gli altri, non seguire mode, uniformi, ipocrisie e di saper anche, in un’epoca di proclamato individualismo e di reale conformismo, levare la propria voce contro per ricordare il bisogno di amicizia, di tolleranza e di solidarietà.
Ein grandioser nordischer Spionagethriller vom Autor des Bestsellers „Der keltische Ring“. Die Soziologin Inga Andersson möchte auf einer französischen Konferenz über den US-Geheimdienst NSA referieren, der über riesige Abhöranlagen verfügt. Unterstützung erhält Inga dabei von dem Schriftsteller Anders Ingersson, der von ihr fasziniert ist. In Frankreich beginnt Inga jedoch eine Affäre mit dem amerikanischen Professor Frank Clifford, dem sie vertraut, obwohl er sich etwas zu sehr für ihren NSA-Vortrag interessiert. Als Ingersson eine Entdeckung über die NSA macht, versucht er, Inga vor Clifford zu warnen. Doch die Warnung kommt zu spät …
Ein Politthriller, in dem terroristische islamistische Vorstellungen (Rachid) auf terroristische rassistische Intoleranz (Alain) treffen, gegen die sich ihre Stimme der demokratischen Vernunft (Ahmed) durchsetzen muss.
Björn Larssons großer Roman 'Der Keltische Ring' hat eine noch größere Vorgeschichte - 'Kap Zorn', in Schweden Larssons erfolgreichstes Werk, erzählt davon, wie es zu dem erstaunlichen Abenteuerroman um den keltischen Geheimbund kam: Auf einer langen Segelreise zwischen Schottland, Wales, Irland, der Bretagne und dem spanischen Galizien trifft Björn Larsson Segler und Abenteurer, Seeleute und Fischer, die im Hafen auf die nächste Ausfahrt warten; Menschen, deren Schicksale und Erlebnisse auf dem Meer sich in seinem Kopf zu einem atemberaubenden Thriller verdichten. 'Kap Zorn' ist der Bericht von der Geburt einer Geschichte, ein Buch, das wie das Meer unter seiner Oberfläche eine ganze Welt voller ungeheurer Abenteuer birgt.'Nach gängigem Maßstab muss ich mich wohl als rast- und heimatlose Seele bezeichnen, als einen dieser Menschen, deren ureigene Bestimmung die Lust zu reisen ist. Hundert Leben, die ich gern lebte, tausend verschiedene Bücher, die ich schreiben, und noch mehr, die ich lesen möchte, neue Menschen, die es kennen und lieben zu lernen gilt, dieses und jenes, den Sternenhimmel erforschen, wissenschaftliche Theorien ausarbeiten, in anderen Gewässern segeln. Ich hätte gern verschiedene Leben. Und das lässt sich machen. Man kann sich Zeit nehmen. Man kann ein etwas anderes Leben führen, als das, was vorgestanzt ist.'
È la Vigilia di un Natale freddo e nevoso quando Odino, un vecchietto con una lunga barba e un occhio solo, approda su un’isola senza nome a causa di una tempesta di meteoriti che ha azzoppato uno dei suoi cavalli. Ha fretta di portare oscuri avvertimenti, ma ha perso la memoria e non ricorda la sua destinazione né i presagi che deve comunicare. Gli abitanti dell’isola, che non vedono stranieri da secoli, non possono aiutarlo. Oltre le scogliere si trova il Continente, ma nessuno ha mai tentato di raggiungerlo. Odino riesce a attraversare lo Stretto e si ritrova in un mondo simile al nostro, dove i regni del Nordmeridione, Nordsettentrione e Anticonord sono divertenti parodie dei paesi scandinavi. Rinchiuso in ospedale come pazzo, la sua storia diventa virale, attirando l'attenzione di profeti, fanatici religiosi, nazionalisti e politici, tutti desiderosi di appropriarsi di lui mentre si avvicina il conflitto per il possesso dell’isola. Il romanzo esplora temi attuali come fanatismo, intolleranza, responsabilità individuale e amore, mescolando fiaba e parodia. Odino, in questa versione bonaria del dio nordico, invita ciascuno a rivelare la propria natura e seguire il proprio destino, culminando in un finale che riporta i suoi due corvi perduti, simbolo di pensiero e memoria.
Ein geheimnisvoller Kapitän begegnet in vier verschiedenen Häfen vier einsamen Menschen. Als er wieder verschwindet, hat sich ihr Leben verändert. Rosa Moreno heißt die junge Kellnerin mit einem Hang zur Astrologie, die Kapitän 'Marcel' im spanischen Villagarcía verführt; die französische Witwe Le Grand aus Tréguier zeigt Marcel ihr Lebenswerk, ein Archiv aller Seeleute, die sie im Leben gekannt hat; dem Juwelier Peter Sympson im irischen Kinsale, einem Liebhaber wertvoller Steine, schlägt der Kapitän einen ungewöhnlichen Handel zugunsten einer jungen spanischen Kellnerin vor; und auf Marstal, einer der Inseln im Süden Dänemarks, erzählt er Jacob Nielsen, einem betuchten Computerfachmann, von dem Archiv, mit dem die Witwe aus Tréguier tote Seeleute vor dem Vergessen bewahrt. Ohne es zu ahnen, stehen die vier seit der Begegnung mit dem Kapitän in einer spannungsvollen Verbindung: Alle vier teilen ein Gefühl der Einsamkeit und der rettungslosen Vergänglichkeit, jedoch hat in allen die Begegnung mit Marcel eine gewisse Hoffnung geweckt, und sie brechen von verschiedenen Ausgangspunkten auf, um Marcel zu finden. Am Ende kreuzen sich ihre Wege in einer Bar in Kinsale, wo Marcel mit seinem Schiff vor Anker liegt. Marcel nimmt sie mit auf eine Segelfahrt, doch schon bald sind sie auf sich allein gestellt und müssen die erste Regel der Zivilisation neu lernen: Überleben wird nur, wer den anderen hilft.
Può una storia di pirati tenere con il fiato sospeso anche il pubblico adulto? Con la sua opera Larsson vuole proprio dare risposta affermativa a questa domanda. L'autore sceglie la figura controversa del leggendario pirata Long Jhon Silver per delinearne un profilo crudo, realistico, lontano dalle avventure oniriche delle raccolte di fiabe per fanciulli. Questo libro è un "pugno nello stomaco" per quelli che ricercano una storia piratesca edulcorata; al contrario è una delizia per chi ha voglia finalmente di una bella storia di avventura che sia anche una finestra sulla cruda vita dei pirati tra intemperie oceaniche, impiccagioni, e tanto piombo. Il modo di scrivere di Larsson è coinvolgente e piacevole e terrà i lettori attaccati letteralmente al libro dalla prima all'ultima pagina. [1. ed. 1998].