Prophecy
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A short, powerful story from the Premio Strega-winning and internationally bestselling author of The Hummingbird
Sandro Veronesi pivoted from his initial career in architecture to fully embrace writing novels and essays. His work delves into the complex facets of human experience with sensitivity and depth. Veronesi's style is marked by precise language and insightful explorations into character psychology. His prose invites readers to contemplate life and its varied dimensions.







A short, powerful story from the Premio Strega-winning and internationally bestselling author of The Hummingbird
A moving, funny and wise new novel by one of the masters of European literature.
"Shortly after his father's death, Gianni Orzan reaches the disturbing conclusion that his father did not love him. Aloof and dismissive, Maurizio Orzan seldom had anything to say to his son. Moreover, he was a staunch fascist." "Or so Gianni thought. Then comes the day he's contacted by a complete stranger who has a disquieting familiarity with his life. In what amounts to kidnapping, the stranger pursues an urgent mission: to convince Gianni that the father he knew was an illusion: that Maurizio was, in fact, a double agent for the KGB." "What is Gianni to believe? If this stranger's revelations are true, they threaten to destroy Gianni's steadfast beliefs about his father's shameful, self-created identity and promise to send his life crashing down around him"--Dust jacket.
The winner of the Strega Prize, Italy's top literary award, and the basis of an internationally acclaimed motion picture, Quiet Chaos is now available in America.
Sandro Veronesi entführt in seinen meisterhaften Miniaturen den Leser in die Alltagswelt Italiens, von Pelzgeschäften bis Hundefriedhöfen. Mit ansteckender Neugier und poetischem Blick beleuchtet er scheinbar banale Themen und schafft humorvolle Momentaufnahmen, die tiefere gesellschaftliche und politische Realitäten widerspiegeln.
Sandro Veronesi ci conduce dentro quattro storie di vita forse ancor più incredibili della fiction – storie di grandi o piccoli delitti puniti, tre volte su quattro, con la pena capitale. - Sudan: dei terroristi palestinesi compiono un attentato in un hotel frequentato da europei. Condannati a morte, vengono “salvati” dalla legge musulmana che prevede una somma compensatoria della violenza subita. - Taiwan: tre ragazzi rapiscono il figlio di un facoltoso imprenditore. Pur avendo rilasciato l’ostaggio dopo il pagamento del riscatto, i tre, arrestati, vengono condannati a morte, con l’accusa di aver agito contro gli interessi della collettività per l’ingente riscatto. E così vengono giustiziati. - Unione Sovietica: un uomo, fermato con un amico sul limitare del bosco in possesso di residuati bellici, viene accusato (forse ingiustamente) di associazione a delinquere contro la patria e condannato a morte. A un passo dall’esecuzione, il presidente Gorbacev concede la grazia. - California: un uomo viene condannato per l’uccisione di due adolescenti nel corso di una rapina. Dopo 14 anni di rinvii, dinieghi, manifestazioni popolari per la sua grazia, la condanna viene eseguita: camera a gas.
Un tranquillo quarantenne, scrittore di libri per ragazzi, incontra un tassista misterioso che conosce dettagli intimi della sua vita. Questo uomo rivela una "pazzesca" verità: suo padre, recentemente scomparso, non era il generale democristiano che credeva, ma una spia russa del KGB. Il tassista afferma di essere stato il migliore amico del padre e di aver condiviso la sua vita segreta. Da quel momento, il protagonista vede sgretolarsi il suo scudo protettivo, e si rende conto della finzione in cui ha vissuto, cercando la serenità. La sua ultima illusione, quella di una pace coniugale, crolla, portandolo a dubitare della sua identità e della sua vita: chi era davvero suo padre? E sua moglie è infedele? Le certezze su cui ha costruito la sua esistenza vacillano, lasciandolo in preda a un profondo smarrimento. Sandro Veronesi, con la sua abilità narrativa, crea una storia ricca di colpi di scena, elementi gialli e una satira della società italiana contemporanea, invitando il lettore a riflettere sulla propria vita e sulle proprie illusioni.
Lunga, clamorosa ed eternamente eccitante è la relazione tra la rivista "RollingStone" e la scrittura. Fin dalla sua prima uscita, quarant'anni fa, la testata americana si è data l'obiettivo di svecchiare lo stile giornalistico, raccontando in prima persona gli eventi dell'entertainment e della politica. Ne risulta una letteratura elettrizzante, che è rock'n'roll allo stato puro e vanta i contributi di autori quali Hunter S. Thompson, Bret Easton Ellis, Jonathan Franzen e Tom Wolfe (su "RollingStone" è uscita a puntate la prima edizione del "Falò delle vanità"). La versione italiana della rivista, nata nel 2003, ha ereditato una precisa attenzione alla scrittura, coinvolgendo fin da subito i migliori narratori italiani under 45 e autori sempre giovani nello spirito. Sono i loro scritti che trovano spazio in questa antologia: un "best of' di quelli pieni di tracce inedite, versioni alternative, strumentazioni inattese; un libro altalenante tra cronaca, finzione, commento, zingarata, delirio. Come la vita.
Pietro Paladini è un uomo apparentemente realizzato, con un ottimo lavoro, una donna che lo ama, una figlia di dieci anni. Ma un giorno, mentre salva la vita a una sconosciuta, accade l'imprevedibile, e tutto cambia. Pietro si rifugia nella sua auto, parcheggiata davanti alla scuola della figlia, e per lui comincia l'epoca del risveglio, tanto folle nella premessa quanto produttiva nei risultati. Osservando il mondo dal punto in cui s'è inchiodato, scopre a poco a poco il lato oscuro degli altri, di quei capi, di quei colleghi, di quei parenti e di tutti quegli sconosciuti che accorrono a lui e soccombono davanti alla sua incomprensibile calma. Così la sua storia si fa immensa, e li contiene tutti, li ispira fino a un finale inaudito eppure del tutto naturale
Gli indifferenti è il primo romanzo scritto da Moravia appena diciottenne e pubblicato nel 1929. Tema principale del libro è la rappresentazione della borghesia nel momento della decadenza nel passaggio da un'epoca all'altra, con tutti i suoi più grandi difetti: la superficialità, le ipocrisie e il suo clima di costante menzogna. Chi vive in questa società, come i protagonisti del romanzo, sono perciò "indifferenti" di fronte alla vita, sono degli inetti incapaci di agire ma solo in grado di subire passivamente ciò che gli accade, dei deboli e degli impotenti che non sanno provare delle passioni vere (per questo accostabili ai personaggi di Svevo e Pirandello). La struttura del romanzo richiama quella di una pièce teatrale; le vicende si svolgono in due soli giorni e sempre in interni borghesi che si alternano, descritti in modo preciso per rispecchiare la vita di chi li occupa, poiché la priorità di Moravia è la rappresentazione psicologica dei protagonisti. Il linguaggio è semplice ed essenziale volto a rendere in maniera realistica i pensieri dei personaggi e gli ambienti in cui si muovono
„Meisterhaft: ein Kuriositäten- und Genusskabinett voller kleiner Wunder“ Ian McEwan. „Unkonventionell, entwaffnend und zutiefst menschlich. ‚Der Kolibri‘ ist eine neue Art der Familiensaga.“ Jhumpa Lahiri Ein Schock, der heftigste vielleicht in einem an Schocks reichen Leben: Vom Psychoanalytiker seiner Frau erfährt der Augenarzt Marco Carrera, dass sie ihn wegen eines deutschen Piloten verlassen werde, von dem sie schwanger ist. Damit beginnt Sandro Veronesis mit dem Premio Strega ausgezeichneter Roman „Der Kolibri“. Auf psychologisch raffinierte Weise erzählt er darin von einer Achterbahn der Gefühle, die das Schicksal dieses sensiblen Mannes prägen, von unvergleichlichen Charakteren, denen er auf dem Tennisplatz oder am Spieltisch begegnet, von familiärem Unglück und von einer großen, lebenslänglichen Liebe … Marcos Dasein gleicht dabei dem eines Kolibris: Auf der Suche nach Ruhe ist er ständig in Bewegung. Ein großartiger polyphoner Roman, ein Jonathan Franzen Italian Style.
Nel giro di ventiquattr’ore un uomo perde il controllo della propria vita: fa un grave errore sul lavoro, gli viene sequestrata la patente, trova l’ufficio sigillato dalla Finanza, scopre che il suo socio è fuggito lasciandolo nei guai, rompe definitivamente con la sua compagna – e nel frattempo sua figlia è scappata da casa. Credendosi braccato, fugge a sua volta, alla cieca, ma lo sfacelo cui si è di colpo ridotta la sua vita, man mano che egli lo affronta, si rivela sempre più chiaramente un approdo, fatale e familiare – secondo una mappa interiore che era stata tenacemente rimossa. Quest’uomo è Pietro Paladini, l’eroe immobile di Caos calmo, che nove anni dopo ritroviamo nella situazione opposta, roso dall’ansia e senza più un posto dove stare, costretto a vagare alla ricerca di quella pace improvvisamente perduta, o meglio – e questa sarà la sua scoperta – mai veramente avuta. La rimozione, la fuga, la famiglia che si disgrega, il confuso declino dell’Occidente, lo sforzo tragicomico di restare onesti in un tempo che spinge continuamente verso l’illegalità – e poi, di colpo, la verità. Alla fine di Caos calmo Paladini rispondeva a un celebre verso di Dylan Thomas affermando che “la palla che lanciammo giocando nel parco è tornata giù da un pezzo. Dobbiamo smettere di aspettarla”. Si sbagliava, la palla era ancora per aria. Torna giù ora, in Terre rare .
L’acceso dibattito portato avanti da Veronesi contro “l’uomo che non conosce il mare”, a partire dalla vicenda delle navi Aquarius e Diciotti, la chiusura dei porti come unica soluzione al fenomeno delle migrazioni, lo sdoganamento di un linguaggio xenofobo e razzista, ma anche e soprattutto una successiva mobilitazione collettiva in difesa dei fondamentali diritti dell’uomo e della politica dell’accoglienza e della solidarietà.
Na het eclatante succes van «Kalme chaos», waarvoor Sandro Veronesi in 2006 de Premio Strega ontving, is de schrijver onverwacht snel met een nieuwe roman gekomen. In zijn voorwoord zegt Veronesi dat hij al meer dan twintig jaar geleden aan «Troje brandt» is begonnen. Eindelijk heeft hij de figuren uit deze roman uit hun ‘gevangenis’ kunnen verlossen en op ons losgelaten. Het verhaal speelt zich af in de omgeving van Prato, in de jaren zestig. De hoofdpersoon, Salvatore, groeit op in een vondelingenhuis dat wordt geleid door vader Spartacus. Op twaalfjarige leeftijd vlucht Salvatore naar de Bouwput, een vergeten stukje land tussen twee spoorlijnen, waar hoeren, helers, dieven en immigranten hun toevlucht hebben gezocht. Na het regime van de dolgedraaide, strenge vader Spartacus voelt hij zich helemaal thuis en gewenst in de criminele wereld van de Bouwput. Salvatore leert een verwante ziel kennen, Pampa, met wie hij een hechte vriendschap sluit. Op schitterende wijze beschrijft Veronesi de vriendschap tussen twee niemandskinderen. In «Troje brandt» is een bijzondere rol weggelegd voor vuur. Het vertegenwoordigt het lijden, de passie en de reiniging. Het vuur maakt een einde aan de oude wereld, het oude Italië, en vormt de basis voor de economische groei van de jaren zestig. «Troje brandt» is een intrigerende nieuwe roman van deze prominente Italiaanse schrijver.
L'ho detto ai carabinieri, l'ho detto al Procuratore, l'ho detto a tutti quelli che mi hanno chiesto "cosa avete visto?": l'albero, abbiamo visto, l'albero ghiacciato. E stata la prima cosa che abbiamo visto, appena arrivati al bosco - e anche dopo, quando abbiamo visto il resto, è rimasto l'unica cosa intera che abbiamo visto. L'albero. Era lì, al suo posto, all'imboccatura del bosco, cristallizzato come sempre nel suo cappotto di ghiaccio, la cui trasparenza era offuscata dalla neve fresca - ma era rosso. Era rosso, sì, come se Beppe Formento, nell'atto di ghiacciarlo, avesse messo dello sciroppo di amarena nel cannone. In quel bianco fatale era l'unica cosa che mantenesse una forma, e sembrava - non esagero - acceso, pulsante di quell'intima luce aurorale che ancora oggi mi ritrovo a sognare. Sogno quella trasparenza rossa, sì, ancora oggi, e la sogno senza più l'albero, ormai, senza nemmeno più la forma dell'albero: sogno quel colore e nient'altro. Un tramonto imprigionato in un cielo di gelatina, un sipario di quarzo rosso che cala sul mio sonno, un'immensa caramella Charms che si mangia il mondo, ho continuato a sognare quella trasparenza rossa e continuo a farlo, perché è ciò che abbiamo visto, quando siamo arrivati al bosco. Cosa avete visto? Abbiamo visto l'albero ghiacciato intriso di sangue.
Tra gli anni cinquanta e sessanta, nel cuore della provincia italiana, si sviluppa la vicenda di un ragazzino, Salvatore, fuggito dal brefotrofio dei Cherubini. Si rifugia nel Cantiere, un luogo degradato abitato da emarginati, dove trova maestri nel vecchio Omero e in Miccina, e un compagno nel solitario Pampa. Parallelamente, i trovatelli del brefotrofio, guidati da padre Spartaco, ex missionario con un’idea fissa, cercano di costruire un monumento psichedelico tra gli ulivi, in onore della Vergine Maria, per resistere al progresso. Questi personaggi, tutti estranei alla modernità borghese, si trovano a fronteggiare il 1970, anno cruciale dell’epopea dello sviluppo, che segna il loro destino di vittime sacrificali. Mentre “Troia” brucia, il fuoco spiana la strada a una nuova civiltà, cancellando la vecchia e dando vita a una nuova razza di perdenti. Il romanzo, crudele e potente, alterna momenti di azione e suspense a istanti di commozione, per poi riprendere la sua corsa travolgente e inesorabile.
Ein psychologisch raffinierter Roman über den Augenarzt Marco Carrera, der erfährt, dass seine Frau ihn wegen eines deutschen Piloten verlässt. Veronesi schildert eindrucksvoll die emotionalen Achterbahnfahrten, die Carrera durchlebt, sowie familiäres Unglück und eine lebenslange Liebe.
Nel 2002 Fandango Libri pubblicava l'autobiografia di uno dei più grandi calciatori mai esistiti. Un idolo per tanti e un vero mito per milioni di tifosi. Ora, a distanza di 8 anni, Diego Armando Maradona è l'allenatore della nazionale Argentina e scalda ancora i cuori di tutti quelli che l'hanno amato. Dalle origini povere alla gloria mondiale passando per ognuna delle sue morti e rispettive resurrezioni, descrivendo chi gli è stato amico e chi nemico. Tutto è qui riferito da lui stesso, in prima persona, un Maradona integrale, il grande campione e il piccolo grande uomo.