Chi era davvero, nella sua fisicità di carne, sangue, muscoli, l'uomo che circa duemila anni fa percorse la terra d'Israele, parlò alle folle, guarì gli ammalati, lanciò uno straordinario messaggio di speranza e finì straziato su un patibolo infame? Corrado Augias ha dialogato su questo tema con uno dei massimi biblisti italiani, Mauro Pesce, rivolgendogli quelle stesse domande che molti di noi, cristiani e non cristiani, si pongono: sul periodo storico nel quale Gesù visse, sulle sue parole, sulla sua vita, sulla sua morte, sui tanti testi che ne parlano, sulla nascita di una religione che da lui prese il nome, anche se egli non ha mai detto di volerla fondare. Ne è uscito un libro straordinario che ha suscitato un aspro quanto vivace dibattito e che soprattutto mette in luce alcuni degli aspetti meno conosciuti e più umani del profeta ebreo Yehoshua: una personalità complessa, mai svelata per intero nemmeno a chi gli era più vicino, una figura profondamente solitaria, coerente con i suoi principi fino alla morte in croce.
Corrado Augias Books
Corrado Augias was an Italian journalist, writer, and television host. His work features crime novels set in the early 20th century, alongside essays exploring the unique characteristics of major world cities like Rome, Paris, New York, and London. He also co-authored a bestseller examining the gospel accounts of Jesus's life. Augias's writing delves into significant themes with a distinctive literary voice.







I segreti del Vaticano
- 385 pages
- 14 hours of reading
Il libro raccoglie alcune storie, antiche e recenti, relative al Vaticano, Stato sovrano, unico esempio negli ultimi venti secoli di una confessione religiosa strutturata rigidamente in forma politica e statuale. Si inizia da Nerone e dalla condizione dei cristiani nel I secolo d.C. Si narra di Costantino e della famosa e apocrifa donazione al primo pontefice; di Marozia, concubina papale forse all'origine della leggenda medievale della “papessa Giovanna”. Si svelano fatti e misfatti di moltissimi pontefici, dall'umile Celestino V all'arrogante Bonifacio VIII, dal mite ma “rivoluzionario” Giovanni Paolo I al discusso Pio XII. Non mancano pagine sugli artisti impegnati a fare grande il Vaticano come Bernini, Borromini, Michelangelo. E si arriva ai giorni nostri, con il triplice assassinio in Vaticano, accaduto il 4 maggio 1998, del colonnello Alois Esterman, di sua moglie Gladys Meza Romero e del vicecaporale Cédric Tornay, la scomparsa di Manuela Orlandi, lo scandalo dello Ior... Perché queste vicende si sono verificate? E perché sono tutte finite nel nulla? A queste domande Corrado Augias tenta di dare una spiegazione.
I segreti d'Italia
- 295 pages
- 11 hours of reading
Leopardi ha attraversato l'Italia a disagio, Shelley ha lasciato la vita, Garibaldi la salute: un Paese vituperato e ammirato, che nasconde segreti in ogni città. Come è potuto diventare questo luogo, patria di geni e lazzaroni, culla della bellezza e pozzo di degrado? Questo libro offre una spiegazione narrativa, accompagnandoci da Palermo a Parma, dalla nascita del ghetto di Venezia all’insurrezione napoletana contro i nazisti. Augias confronta opere antitetiche come "Cuore" di De Amicis e "Il piacere" di D’Annunzio, ricorda le storie di briganti che affascinarono Stendhal e celebra la rinascita di Milano attraverso la Scala e il Piccolo Teatro, pur constatando la decadenza della classe dirigente. Il risultato è un racconto della nazione, con protagonisti luoghi, opere, monumenti e storie nascoste. La memoria – di storia, arte e sangue – definisce gli italiani, illuminando segreti dimenticati che riaffiorano nel presente. Augias mescola eventi reali, ricordi personali, incontri intellettuali e opere d’arte, presentando un’Italia ideale e paradossalmente più vera, perché per capire il presente è necessario ricordare le molte vicende del passato e la dimensione immaginaria degli eventi.
Anno 33 della nostra èra, il giovane profeta Gesú di Nazareth viene condannato e giustiziato. Tutto si svolge in un pugno d'ore. Il processo che ha cambiato il destino dell'uomo è celebrato in fretta, nottetempo, alle prime luci dell'alba. Ma qual è il ruolo che hanno avuto nella vicenda il collerico procuratore Ponzio Pilato, il fariseo Nicodemo, il discepolo Giuda e il re fantoccio Erode Antipa? Qual è stato il sogno premonitore di Claudia Procula? Quale la disperazione di Maria e Giuseppe o della Maddalena? Crediamo di sapere, ma in realtà non sappiamo. Indagando i documenti, e dando la parola alle fonti, Augias dona carne e sangue a una storia che tiene il lettore con il fiato sospeso. Di nuovo e sempre.
Il disagio della libertà
- 168 pages
- 6 hours of reading
In novant'anni di storia, dal 1922 al 2011, l'Italia ha vissuto il Ventennio fascista e il quasi-ventennio berlusconiano, scegliendo di farsi governare da uomini con una chiara vocazione autoritaria. Questo solleva interrogativi sul nostro popolo, descritto come incline all'arbitrio e nemico della libertà. La nazione vanta record di evasione fiscale, abusi edilizi e compravendita di voti, suggerendo una tendenza a rinunciare alle libertà civili. Figure storiche come Leopardi, Carducci, Gramsci, Dante e Guicciardini hanno messo in luce questa mancanza di idealità e il nostro amore per il "particolare". La vera libertà, fatta di coscienza e impegno, sembra essere scomoda, con una propensione a cercare un Uomo della Provvidenza. L'occasione di Tangentopoli, un'importante rivolta contro la corruzione, non ha portato a un rinnovamento, ma a un periodo buio per la democrazia. La storia difficile e divisa del paese ha reso lo spirito civico una conquista ardua. Oggi, più che mai, c'è bisogno di un cambiamento e di un orgoglio nazionale. Questo libro offre un'indagine sulla debolezza del nostro carattere e un appello a riscoprire il valore della politica e della condivisione di un destino, sottolineando che la libertà, intesa come rispetto dei diritti di tutti, è un traguardo verso cui tendere.
In I Segret di Roma (The Secrets of Rome), author Corrado Augias follows twenty-seven centuries of Roman history.
Disputa su Dio e dintorni
- 280 pages
- 10 hours of reading
In queste pagine il non credente Corrado Augias e il credente Vito Mancuso si sfidano in una sorta di disputa d'altri tempi. Si parla di Dio, ma anche della vita; più precisamente la vita di ogni giorno, con gli interrogativi etici ed esistenziali ai quali tutti siamo chiamati a rispondere. Si parla delle forme di potere connesse all'attività spirituale, che dovrebbe invece esserne scevra. Dell'amore, cioè di quanto nel cristianesimo sia rimasto di un amore inteso come relazione armoniosa nella sua assolutezza, succo del messaggio di Gesù. E della gli esseri umani hanno il diritto di sentirsi padroni della propria morte e decidere, se afflitti da un intollerabile dolore senza rimedio, di porre fine ai propri giorni? Un dialogo in cui, partendo dal problema di tutti i problemi, Dio, la sua esistenza, la sua importanza per la vita, si affrontano i temi più l'evoluzione, il rapporto fede-scienza, l'eutanasia, l'accanimento terapeutico, lo scandalo del male, l'illuminismo, il Gesù storico, la Madonna e i suoi dogmi, la Trinità, le ingerenze politiche della Chiesa. Norberto Bobbio, diceva che "la vera differenza non è tra chi crede e chi non crede, ma tra chi pensa e chi non pensa". Questo libro si rivolge a tutti coloro che vogliono pensare. Pensare, o forse meglio ripensare al senso complessivo del trovarsi al se cioè esista un senso (un Dio), oppure no, solo una variopinta e mutevole sfilata di sensi, ognuno diverso dall'altro.
Parigi è la città più amata e visitata dai turisti italiani, ma quasi nessuno si allontana dagli itinerari più consueti. Augias, che trascorre da anni lunghi periodi a Parigi, propone di visitare un'altra città: una città da scoprire sotto la Parigi attuale o nei suoi angoli più appartati, inforcando gli occhiali della Rivoluzione o dei grandi delitti dell'800. Ogni capitolo del libro è insieme una storia del passato e la visita di un luogo reale della Parigi di oggi com'era nel momento che lo ha reso immortale.
Gesù non ha mai detto di voler fondare una Chiesa, non ha mai detto di essere nato da una vergine, né di essere unica e indistinta sostanza con suo padre, Dio, e con la vaga entità immateriale denominata Spirito. Non ha istituito alcuna gerarchia ecclesiastica, né mai ha confuso la spiritualità con l'esercizio del potere. Se le cose, dal punto di vista storico, stanno così, da dove viene allora tutto il complesso apparato di norme, cariche, vestimenti, liturgie, formule che caratterizza la Chiesa che a lui si richiama? Corrado Augias si confronta e dialoga sulla storia del cristianesimo delle origini con lo studioso Remo Cacitti. Dal loro colloquio emerge una storia ricca di drammi, di contrasti, di correnti d'opinione. Una complessa avventura umana in cui spiccano figure di straordinario rilievo come Paolo, Agostino, Ambrogio, l'imperatore Costantino. Grazie a questa accurata e documentata ricostruzione si giunge a comprendere come quella che era soltanto una corrente minoritaria del giudaismo sia riuscita a sopravvivere per oltre venti secoli e a imporsi come una delle religioni più diffuse sull'intero pianeta.
Nonostante le divisioni storiche e attuali, ci sono tratti che uniscono gli italiani, riconoscibili ovunque nel mondo, sia nel bene che nel male. Corrado Augias ci guida in un viaggio alla scoperta del carattere nazionale, esplorando diverse epoche e contesti, dall'attualità alla storia, fino al racconto biografico. Si attraversa la sua infanzia tra la Libia e Roma occupata, e le esperienze come corrispondente estero per importanti quotidiani. L'itinerario si snoda attraverso la penisola, dalla Milano del teatro alla Trieste di confine, passando per Bologna, Roma, Napoli e Palermo, avvicinandosi a culture diverse. Non manca l'Italia di provincia, con la Recanati di Giacomo Leopardi, che ispira un percorso sulle tracce del suo "Discorso sopra lo stato presente dei costumi degl'Italiani". Le voci di grandi scrittori e poeti, che hanno dato forma e lingua a una nazione prima ancora che esistesse uno Stato, arricchiscono il racconto. Alla fine del viaggio, emerge una sensazione di sorpresa: un paese diviso ma ricco di potenzialità spesso trascurate. Questo è un atto d'amore di un raffinato intellettuale, che osserva la sua patria dall'esterno, senza mai smettere di amarla e partecipare attivamente alle sue vicende. Ecco risuonare l'esortazione di Piero Gobetti: «Bisogna amare l'Italia con orgoglio di europei e con l'austera passione dell'esule in patria».



