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Stefano Benni

    August 12, 1947

    Stefano Benni is an Italian satirical author whose works are celebrated for their unique blend of humor, fantasy, and social commentary. His writing is characterized by playful language, original metaphors, and an unconventional perspective on everyday life. Readers appreciate his ability to expose the absurdities of modern times with wit and irony. His books, often filled with absurd humor and unexpected twists, offer an entertaining yet thought-provoking read.

    Stefano Benni
    Saltatempo
    Vintage: La bottiglia magica
    Berlusconis Italien, Italien gegen Berlusconi
    Die Bar auf dem Meeresgrund
    The Story of Cyrano de Bergerac
    The Book of Morfeo
    • The Book of Morfeo

      • 126 pages
      • 5 hours of reading

      The story explores Morfeo's struggle with prescription drug addiction, fueled by negligent doctors and predatory pharmaceutical companies. A pivotal moment arises when he confronts his son, prompting a critical examination of his life choices and the consequences of his addiction. This emotional journey highlights themes of family, accountability, and the pervasive impact of substance abuse.

      The Book of Morfeo
      5.0
    • Die Bar auf dem Meeresgrund

      Unterwassergeschichten

      • 206 pages
      • 8 hours of reading

      In einer Bar auf dem Meeresgrund treffen sich Geschichtenerzähler aus der ganzen Welt und fabulieren um die Wette: Herren mit Hut, Blondinen, der Matrose, der Zwerg, der Koch, die Nixe, der Barmann, das kleine Mädchen, der unsichtbare Mann, der schwarze Hund – und der Floh des schwarzen Hundes.

      Die Bar auf dem Meeresgrund
      4.0
    • Vintage: La bottiglia magica

      • 269 pages
      • 10 hours of reading

      Pin è figlio di un pescatore di nome Jep e spera di diventare ricco emigrando nel Diladalmar. Alina è rinchiusa nel collegio high-tech di Villa Hapatia, il suo sogno è fare la scrittrice. Lui ha un bel nasone e un topo per amico; lei si accompagna a un gatto (wifi) con un largo sorriso. Vi ricordano qualcuno? I loro destini si mescolano grazie alla bottiglia magica che Alina ha affidato all'acqua. È Pin a trovarla e così comincia per entrambi un viaggio di terrore e meraviglia, fatto di incontri rocamboleschi, fughe a perdifiato, prodigiosi capovolgimenti. Pin deve affrontare rapper e fate muscolose, una traversata con scafisti dalle sembianze di un gatto e una volpe, poi tanti altri amici e nemici. Alina, invece, scappando dalla preside Queen Fascion e dal crudele cuoco Monsterchef, nei sotterranei della scuola scopre un terribile segreto: qualcuno vuole cancellare ogni forma di diversità e fantasia. Riusciranno i nostri eroi a incontrarsi e rovesciare un futuro già scritto?

      Vintage: La bottiglia magica
      3.5
    • Saltatempo

      • 265 pages
      • 10 hours of reading

      Lo incontriamo da ragazzino mentre "scarpagna" verso le Bisacconi (le scuole elementari del paese). Sono gli anni '50 e mentre ruba in una vigna un grappolo di schizzozibibbo, Lupetto, così lo chiamano, vede un uomo alto, con una barba immensa e un vecchio cane. E' una divinità pagana, sozza come un letamaio, che gli regala una facoltà meravigliosa: un orologio interno, un orobilogio, che gli consentirà di correre avanti nel tempo. Così Lupetto diviene Saltatempo, cresce bislacco e distratto, mentre il paese dove vive si sta trasformando e l'orobilogio con i suoi giri improvvisi e vorticosi prospetta il tempo che verrà.

      Saltatempo
      4.2
    • Pantera

      • 106 pages
      • 4 hours of reading

      L'Accademia dei Tre Principi è una sala da biliardo. È un sotterraneo, un antro favoloso, dove sotto lo sguardo cieco del saggio Borges incrociano le stecche giocatori leggendari come il Puzzone, Elvis, Tremal-Naik, la Mummia, il Professore e Tamarindo. Si svuotano portacenere e si tiene il conto delle battaglie. In quel mondo di soli maschi un giorno fa il suo ingresso Pantera, 2snella, flessuosa, pallida3, e la leggenda varca i confini. Quando i migliori cadono, come in un poema cavalleresco i campioni cominciano ad arrivare da lontano. Uscita dal suo racconto, Pantera porge il testimone ad Aixi, una ragazzina innamorata del suo mare, protagonista di una nuova sfida inondata di luce e di mistero. -- From publisher's website

      Pantera
      3.7
    • Elianto

      • 313 pages
      • 11 hours of reading

      Se si fugge di notte da Villa Bacilla sulle ali di una diavolessa sexy, sorvolando Tristala assieme a tre equipaggi che si spostano contemporaneamente, può accadere di visitare gli otto mondi alterei della mappa nootica. Capita così di conoscere la terra primordiale di Ermete Trismegisto, Protoplas; i mari incantati di Capitan Guepière a Posidon; i cinquanta casinò e i locali notturni di Bludus; Mnemonia con i suoi fuochi fatui e l'insidia dell'embambolia; Medium con le sue giornate di Beneficenza Ben-evidente... C'è speranza di riuscire, assieme ai protagonisti, a districarsi tra le mille prove e di attraversare gli infiniti mondi creati dalla fantasia di Stefano Benni?

      Elianto
      4.1
    • La bambina che parlava ai libri

      • 64 pages
      • 3 hours of reading

      Questa storia è ispirata al ricordo di Inge Feltrinelli e del suo amore per i libri. Fondatrice della casa editrice Feltrinelli è venuta a mancare nel 2019.

      La bambina che parlava ai libri
      4.0
    • A Confederacy of Dunces

      • 338 pages
      • 12 hours of reading

      Set in New Orleans, the protagonist is nearly arrested for being a suspicious character and encounters many unfortunate events.

      A Confederacy of Dunces
      3.9
    • Stranalandia

      • 109 pages
      • 4 hours of reading

      Una notte di ottant'anni fa, durante una spaventosa tempesta, una nave scompare tra le onde di Capo Horn. È l'inizio di uno dei più affascinanti misteri del secolo. Due famosi scienziati, Achilles Kunbertus e Stephen Lupus, scampano al naufragio e solo dopo tre anni ritornano al mondo civile. Dove sono stati, che cosa hanno visto nel frattempo? Esistono davvero l'albero nuvola, il mangiaombra, la bancaruga, il leometra, il frotz? Il diario dei due scienziati è un'invenzione fantastica o è la testimonianza reale del più terribile prodigio naturale mai scoperto? Esiste ancora, in mezzo all'Oceano Atlantico, un'isola circondata dalle nebbie dove vivono il prontosauro, il cantango, le foche giocoliere, i firmoli, i merendoli, i gorilla vaichesei, le tre sirene e l'indigeno Osvaldo? Ai lettori - bambini o adulti indifferentemente - la risposta e con essa, chissà, la decisione di partire per ritrovare la favolosa Stranalandia, l'isola di Kunbertus e Lupus dove tutto è così strano che più niente sembra strano.

      Stranalandia
      3.9
    • La Compagnia dei Celestini

      • 286 pages
      • 11 hours of reading

      Un'oscura e crudele profezia che appare sui muri, scritta da una mano invisibile, incombe sulla ricca e corrotta terra di Gladonia. Anno 1990 e rotti: Memorino, Lucifero a Alì, gli spiriti più ribelli dell'orfanotrofio dei Celestini, fuggono per poter rappresentare Gladonia al Campionato Mondiale di Pallastrada, organizzato dal Grande Bastardo in persona, protettore degli orfani di tutto il mondo. Al loro inseguimento si lanciano Don Biffero, il priore Zopilote dal segreto diabolico, e Don Bracco, il segugio di orfani, nonché il celebre e cinico giornalista Fimicoli con il fedele scudiero-fotografo Rosalino. Nella fuga e nell'inseguimento si incontrano, si perdono e si ritrovano personaggi straordinari, i nove pittori pazzi Pelicorti, la bionda e misteriosa Celeste, i magici gemelli campioni da pallastrada, il re dei famburger Barbablù, il meccanico Finezza, il professor Eraclitus, l'Egoarca Mussolardi, l'uomo più ricco e fetente di Gladonia, e le numerose squadre di pallastrada provenienti da tutto il mondo, leoni africani, sciamani, pivetes e volpette lapponi. Ma dopo l'ultimo scontro tra Celesti e Diavoli la profezia del palazzo...

      La Compagnia dei Celestini
      3.9
    • “Di paura si deve morire. Il resto sono piccoli turbamenti, spaventi da salotto. L’abisso non ha comodi gradini" Stefano Benni sfida il racconto di genere e apre la porta dell’orrore. Lo fa con ironia, lo fa attingendo al grottesco, lo fa tuffandosi nel comico, lo fa tastando l’angoscia, lo fa, in omaggio ai suoi maestri, rammentandoci di cosa è fatta la paura. E finisce con il consegnarci una galleria di memorabili mostri. E allora ecco gli adolescenti senza prospettiva o speranza, ecco il Wenge – una creatura misteriosa che semina panico e morte –, ecco il plutocrate russo che vuole sbarazzarsi di un albero secolare, ecco una Madonna che invece di piangere ride, dolcemente sfrontata, ecco il manager che vuole ridimensionare un museo egizio sfidando una mummia vendicativa. Con meravigliosa destrezza Stefano Benni scende negli anfratti del Male per mettere disordine e promettere il brivido più cupo e la risata liberatoria. E in entrambi i casi per accendere l’immaginazione intorno ai mostri che sono i nostri falsi amici, i nostri veleni, le nostre menzogne.

      Universale Economica Feltrinelli - 8815: Cari mostri
      3.7
    • Una legione di spiriti diabolici, malvagi, virtuosi, paranoici e sexy contro il conformismo del Megaconcerto di Beneficenza e la violenza dei signori della guerra. Non si sa chi vincerà, ma come dice Stan Hakaleimekalahani "ci sarà gran piagnanza e gran ridanza".

      Spiriti
      3.8
    • È l&'anno 2156: da una Parigi sotterranea e da un mondo ghiacciato dalle guerre nucleari, parte un&'incredibile corsa spaziale, verso una nuova terra più vivibile. Contro la Proteo Tien, la scassatissima astronave sineuropea, e il suo ancor più scassato equipaggio, scendono in campo due colossali imperi: l&'Impero militare samurai, con una miniastronave su cui un generale giapponese guida sessanta topi ammaestrati, e la Calalbakrab, la reggia volante del tiranno amerorusso, il Grande Scorpione. Intanto a terra, per risolvere un mistero legato alla civiltà inca, si affrontano Fang, un vecchio saggio cinese, e Frank Einstein, un bambino di nove anni genio del computer. La chiave del mistero inca del &"cuore della terra&" è anche la chiave del viaggio nello spazio. La discesa nelle viscere della montagna peruviana di Fang ed Einstein apparirà ben presto legata in modo magico e oscuro al viaggio della Proteo negli orrori e nelle allucinazioni dei Pianeti Dimenticati. La scienza, la fantasia, la filosofia si arrestano davanti al mistero di una civiltà antichissima, e sfidano i potenti di un mondo guerriero. Riusciranno i nostri eroi ad aprire le quindici porte? Riusciranno a raggiungere il pianeta della mappa Boojum? Riusciranno a trovare, per la seconda volta, la Terra?

      Terra!
      3.8
    • Ulisse è uno scrittore e lettore per una piccola casa editrice di sinistra sull'orlo del fallimento, che deve combattere la concorrenza della grande casa editrice Mondial di proprietà del cosiddetto Duce, proprietario anche di giornali, televisioni e di una squadra di calcio. In piena crisi creativa, dopo aver scritto un solo libro Ulisse si dedica a valutare per la casa editrice ciò che chiama "scrittodattili", i racconti inviati da aspiranti scrittori di successo. In sostanza è un uomo di mezza età che, nonostante qualche delusione sul lavoro e ripetuti colpi di sonno, può dirsi felice. È innamorato di Pilar, una bellissima immigrata sudamericana senza permesso di soggiorno, anche se Ulisse non esita a tradirla. Tutto cambia quando Ulisse riceve la lettera da Achille, che come lui ha un nome omerico, vero protagonista e personaggio centrale del libro. Achille è un giovane paralizzato a causa di un'orrenda malformazione, che trova i suoi unici momenti di sfogo nella lettura. L'incontro fra Ulisse e Achille, richiesto da quest'ultimo, porta conseguenze inaspettate. Nella stanza di Achille dove questi può comunicare con Ulisse solo scrivendo su un particolare computer, i due stringono una fortissima amicizia, che cambierà totalmente la vita di entrambi

      Achille piè veloce
      3.8
    • La grammatica di Dio

      • 182 pages
      • 7 hours of reading

      Un cane troppo fedele che torna sempre come un boomerang dal padrone che lo vuole abbandonare; un potentissimo manager pronto a tutto pur di riunire i Beatles per un concerto; un terzino fantasioso e romantico su uno spelacchiato campo di periferia; un arrogante e irredimibile uomo d'affari; un frate che sceglie il silenzio per sentirsi più vicino a Dio ma viene vinto dalla bellezza di una muta; una perfida vecchietta divorata dall'invidia e dal livore sono solo alcuni dei protagonisti di questa raccolta di racconti, nella quale Benni mostra il lato più curioso, imprevedibile e misterioso della vita.

      La grammatica di Dio
      3.8
    • I Narratori: Baol

      Una tranquilla notte di regime

      • 152 pages
      • 6 hours of reading

      La voce narrante del libro (nonché alter ego dell’autore) è Bedrosian Melchiade Baol, un mago buono dell'antica arte magica baol, che all’inizio della storia se ne sta in disparte a bere fernet al bar Apocalypso. Non vorrebbe mettersi nuovamente in gioco, ma viene esortato a salvare l’onore di Grapatax, ex principe dei comici ritiratosi dall'attività e creduto morto, con una missione segreta: il Gran Gerarca del Regime vorrebbe ridurre Grapatax alla stregua di buffone diffondendo un filmato falso, quindi Baol è pregato di penetrare nell’Archivio Zero e trovare in fretta il nastro originale. Il mago non sembra molto propenso all’azione, ma si convince dopo avere saputo che il viaggio potrebbe significare la conoscenza del suo segreto e il ritrovamento dell’amata e perduta Alice. Perché ogni mago baol ha un proprio segreto, che potrà conoscere solo da vecchio. Contemporaneamente Atharva, compositore di realtà per il Regime viene a contatto con un filmato che lo sconvolge, e decide di indagare per capirne il motivo, il che lo condurrà ad incrociare la strada del protagonista.

      I Narratori: Baol
      3.7
    • I Miti - 14: Bar Sport

      • 187 pages
      • 7 hours of reading

      Il Bar Sport è quello dove non può mancare un flipper, un telefono a gettoni e soprattutto la 'Luisona', la brioche paleolitica condannata ad un'esposizione perenne. Il Bar Sport è quello in cui passa il carabiniere, lo sparaballe, il professore, il tecnnico (con due n), che declina la formazione della nazionale, il ragioniere innamorato della cassiera, il ragazzo tuttofare. Nel Bar Sport fioriscono le leggende, quelle del Piva (calciatore dal tiro portentoso), del Cenerutolo (il lavapiatti che sogna di fare il cameriere), e delle allucinazioni estive.

      I Miti - 14: Bar Sport
      3.7
    • Quali sono le ventisette azioni dell’uomo civile? Lo scoprirete a Montelfo, il paese più magico e fantastico del mondo. In un romanzo di sfrenata comicità. Stefano Benni monta un grande circo di creature indimenticabili: il Nonno Stregone, Ispido Manidoro, Trincone Carogna, Sofronia e Rasputin, Archimede detto Archivio, Frida Fon, lo gnomo Kinotto, il beato Inclinato, Simona Bellosguardo, il gargaleone e il cinfalepro, Fen il Fenomeno, Piombino, Raffaele Raffica, Alice, don Pinpon e don Mela, Zito Zeppa, la Jole, Gino Saltasù, il sindaco Velluti, Ottavio Talpa, Bubba Bonazzi, Bum Bum Fattanza, Nestorino e Gandolino, Sibilio Settecanal, Tramutone, la Mannara, Giango, i fratelli Sgomberati, Bingo Caccola e Tamara Colibrì, Maria Sandokan, Adelmo il Cupo, Checca e Caco.

      Pane e tempesta. Brot und Unwetter, italienische Ausgabe
      3.5
    • Comici spaventati guerrieri è una "recherche" metropolitana, che si dilata coralmente come un blues ritmando spostamenti e appostamenti, separazioni e incontri, agguati e fughe, colpi di kung-fu e spari, amori improvvisi e improvvise amicizie, dialoghi e monologhi, visioni e sogni. Sulle sue note ilari aleggia l'atmosfera acre della città e l'infinita distanza tra "centro" e "periferia". Giacché questo è un romanzo in cui il riso ricade sul cinismo, la corruzione squallida e dorata, la stupidità di questi anni che qualcuno ha definito e qualcuno ha voluto bui. E' un romanzo che risuona delle impreviste possibilità polifoniche del tragicomico quotidiano, un libro in definitiva che non somiglia a nessun altro, somigliando a Stefano Benni. Il quale raggiunge qui un'altra meta del suo percorso solitario, rivolto a riscattare il comico dagli avvilimenti imperanti, a restituirgli dignità letteraria in una scrittura vibrante di modulazioni musicali e poetiche, e in una torsione tematica che porta questo genere ad affacciarsi - come per sfida - sull'opposta sponda del tragico.

      Comici spaventati guerrieri
      3.8
    • Di tutte le ricchezze

      • 208 pages
      • 8 hours of reading

      Martin è un maturo professore e poeta che vive ai margini di un bosco, in una nuova fase della vita caratterizzata da consapevolezza e arricchita dai ricordi e dalle conversazioni con il suo cane Ombra e altri animali e filosofi. In questa solitudine, si dedica alla sua passione per la poesia giocosa e per Catena, un misterioso poeta locale deceduto in manicomio. Tuttavia, la sua tranquillità viene interrotta dall'arrivo di una coppia che si stabilisce in un casale vicino: un mercante d'arte in fuga dalla città e la sua affascinante compagna Michelle. La somiglianza di Michelle con una donna del passato di Martin riaccende in lui emozioni sopite, portando a un'improvvisa accelerazione del ritmo della vita. Una serata, durante una festa di paese, scatena un vortice di eventi straordinari. Leggende, sogni, canzoni e versi di un poeta considerato folle si intrecciano con telefonate attese, incontri inaspettati e tentazioni inattese, riempiendo di nuova vitalità una stagione che sembrava conclusa. Martin e le persone che lo circondano sono avvolti in un bozzolo di misteri, in attesa della farfalla che ne uscirà.

      Di tutte le ricchezze
      3.8
    • I Narratori: L'ultima lacrima

      • 171 pages
      • 6 hours of reading

      E se un Bancomat cominciasse a parlare, sapesse tutto di voi e vi proponesse un affare vantaggioso? Stefano Benni sa dove la realtà cova i suoi mostri - mostri di ieri, mostri di oggi e mostri che spiano dal futuro-, li va a cercare, li stana, li fa sfilare trovando per ciascuno una storia e legandoli tutti al carro dell'immaginazione vittoriosa. Ecco, allora, in venti tragicomici racconti sull'Italia di oggi, fantasmi vendicativi e tenori capricciosi, la crociera della Nuova Destra e la Scuola dell'Obbligo Televisivo, sedie elettroniche ad alta Audience e Orfei allucinogeni... La prosa pirotecnica di Benni - di questi tempi sempre più preziosa e necessaria - non risparmia niente e nessuno regalandoci una risata agghiacciante, una lacrima ironica e non ultima, una testarda speranza nella forza della scrittura e della fantasia.

      I Narratori: L'ultima lacrima
      3.7
    • Teatro 2

      • 140 pages
      • 5 hours of reading

      Teatro 2 è il secondo volume di testi scritti da Stefano Benni per registi einterpreti dalla libera rivisitazione dell'opera collodiana in"Pinocchia", scritto per la donna burattino Angela Finocchiaro, a "Le canzonidi Amlieto", la commedia sul principe triste di shakespeariana memoria,scritta per i Broncoviz del Teatro dell'Archivolto; dal "Dottor Divago", unmonologo interpretato da Ugo di Ghero, a "Il carnevale degli insetti".

      Teatro 2
      3.7
    • Margherita Dolcevita è una ragazzina allegra, intelligente e appena sovrappeso, con un cuore che di tanto in tanto perde un colpo. Vive con la famiglia fra città e campagna. Un giorno, davanti alla sua casa, spunta, come un fungo, un cubo di vetro nero circondato da un asettico giardino sintetico e da una palizzata di siepi. Sono arrivati i signori Del Bene, i portatori del nuovo, della beatitudine del consumo. Amici o corruttori? La famiglia di Margherita cade in una sorta di oscuro incantesimo, nessuno rimane immune. E su chi fa resistenza alla festa del benessere, della merce, del potere s'addensa la nube di misteriose ritorsioni

      Margherita Dolcevita
      3.7
    • L'ultima lacrima

      • 180 pages
      • 7 hours of reading

      La Dernière Larme, c'est le titre de la chanson qui, dans le dernier texte de ce recueil, réunit de façon éphémère un sniper et sa cible. C'est aussi la dernière larme que verse Stefano Benni sur notre société à travers vingt-sept nouvelles tantôt désopilantes, tantôt glaçantes, toujours pleines de fantaisie et d'humour. Qu'il dénonce les maux de l'Italie berlusconienne - voyeurisme médiatique, xénophobie, arrogance de l'extrême-droite - ou qu'il stigmatise des travers humains universels, Stefano Benni pratique l'ironie et le mélange constant du réel et du fantastique, tel un Swift contemporain. Verve, imagination et invention verbale caractérisent cette chronique lucide de l'horreur en forme d'appel à la résistance face aux monstres de la modernité qui nous menacent.

      L'ultima lacrima
      3.7
    • Il bar sotto il mare

      • 196 pages
      • 7 hours of reading

      Tutto può accadere nel bar sotto il mare. Un bar in cui tutti vorremmo capitare, una notte, per ascoltare i racconti del barista, dell'uomo col cappello, dell'uomo con la gardenia, della sirena, del marinaio, dell'uomo invisibile, della vamp e degli altri misteriosi avventori

      Il bar sotto il mare
      3.7
    • Ci sono bar e bar ma il Bar Sport è qualcosa di più. Lo sa bene Stefano Benni che alla fatidica insegna, alta come una bandiera nell'immaginario nazionale, ha dedicato un libro diventato ormai un classico dell'umorismo. Seguendo il ritmo infallibile dell'apertura e della chiusura, dei campionati di calcio e, perché no?, delle stagioni, Benni ha scritto la sua commedia umana, il suo catalogo di "eroi" ormai coronati dalla stralunata aureola del mito: lo sparaballe e il professore, il 'tennico' e il carabiniere, il ragioniere innamorato e la cassiera dalle grandi poppe, il leggendario calciatore dal tiro portentoso e il lavapiatti che sogna di diventare cameriere. Sullo sfondo un interno di mite squallore, dove fanno scena il flipper, il telefono a gettoni e la proverbiale Luisona, la brioche condannata a un'esposizione perenne in perenne attesa del suo consumatore. E' una brigata di irresistibili compagni di ventura quella che ci viene incontro a chiedere spazio nella memoria, nell'immaginazione. Una brigata che è pronta a fare il bis. Ad affollare le pagine di "Bar Sport Duemila"

      Bar Sport
      3.7
    • Ein italienisches Dorf mit der unvermeidlichen Bar Sport, in der alle zusammenkommen: der Tierarzt, der Tankwart, der Gemüsehändler, die Frauen, der polnische LKW- Fahrer … natürlich allesamt Weinkenner und Philosophen – sie erzählen Geschichten, dass uns die Augen tränen vor Lachen.

      Brot und Unwetter
      3.7
    • Teatro

      • 155 pages
      • 6 hours of reading

      Italian

      Teatro
      3.6
    • Pin è figlio di un pescatore di nome Jep e spera di diventare ricco emigrando nel Diladalmar. Alina è rinchiusa nel collegio high-tech di Villa Hapatia, il suo sogno è fare la scrittrice. Lui ha un bel nasone e un topo per amico; lei si accompagna a un gatto (wifi) con un largo sorriso. Vi ricordano qualcuno? I loro destini si mescolano grazie alla bottiglia magica che Alina ha affidato all'acqua. È Pin a trovarla e così comincia per entrambi un viaggio di terrore e meraviglia, fatto di incontri rocamboleschi, fughe a perdifiato, prodigiosi capovolgimenti. Pin deve affrontare rapper e fate muscolose, una traversata con scafisti dalle sembianze di un gatto e una volpe, poi tanti altri amici e nemici. Alina, invece, scappando dalla preside Queen Fascion e dal crudele cuoco Monsterchef, nei sotterranei della scuola scopre un terribile segreto: qualcuno vuole cancellare ogni forma di diversità e fantasia. Riusciranno i nostri eroi a incontrarsi e rovesciare un futuro già scritto?

      La bottiglia magica
      3.6
    • I narratori: Cari mostri

      • 256 pages
      • 9 hours of reading

      Stefano Benni sfida il racconto di genere e apre la porta dell’orrore. Lo fa con ironia, lo fa attingendo al grottesco, lo fa tuffandosi nel comico, lo fa tastando l’angoscia, lo fa, in omaggio ai suoi maestri, rammentandoci di cosa è fatta la paura. E finisce con il consegnarci una galleria di memorabili mostri. E allora ecco gli adolescenti senza prospettiva o speranza, ecco il Wenge – una creatura misteriosa che semina panico e morte –, ecco il plutocrate russo che vuole sbarazzarsi di un albero secolare, ecco una Madonna che invece di piangere ride, dolcemente sfrontata, ecco il manager che vuole ridimensionare un museo egizio sfidando una mummia vendicativa. Con meravigliosa destrezza Stefano Benni scende negli anfratti del Male per mettere disordine e promettere il brivido più cupo e la risata liberatoria. E in entrambi i casi per accendere l’immaginazione intorno ai mostri che sono i nostri falsi amici, i nostri veleni, le nostre menzogne. La paura è una grande passione, se è vera deve essere smisurata e crescente. Di paura si deve morire. Il resto sono piccoli turbamenti, spaventi da salotto, schizzi di sangue da pulire con un fazzolettino. L’abisso non ha comodi gradini.

      I narratori: Cari mostri
      3.5
    • Blues in sedici

      Ballata della città dolente

      • 74 pages
      • 3 hours of reading

      Stefano Benni scrisse "Blues in sedici" dieci anni fa, prendendo spunto da un fatto di cronaca degli anni Ottanta. Questa ballata blues era stata pensata per essere letta in pubblico e infatti la sua prima pubblicazione ha conosciuto molte versioni teatrali. Ora il testo viene riproposto con alcune variazioni che la lettura e, soprattutto l'accompagnamento musicale di Paolo Damiani, hanno suggerito. Protagonisti di questa drammatica storia sono l'Indovino cieco, il Padre, la Madre, il Figlio, Lisa, la Città, il Killer, il Teschio. Otto voci che tornano in scena due volte, a cantare ciascuna il dolore, la rabbia, la disperazione, la speranza.

      Blues in sedici
      3.6
    • Dopo più di vent'anni il mitico Bar Sport e i suoi magnifici eroi hanno subito le trasformazioni del tempo: la proverbiale pasta Luisona è scomparsa, nel Bar Veramente Fico adesso espongono brioche invisibili a occhio nudo; tra gli avventori nessuno ha più una colorazione naturale, e si possono ammirare le abbronzature color albicocca o vitel tonné maschili piuttosto che i color biscotto dei fard e dei Caraibi femminili; nuovi elementi, tra cui spiccano i tristemente noti cellularisti, abilissimi nel rispondere al trillo nelle situazioni più impervie. E poi le evoluzioni delle creature perenni da bar: l'uomo invisibile che passa ore davanti al bancone tentando di farsi servire un caffé, l'incazzato da bar, le vecchiette dell'angolino...

      Bar Sport Duemila
      3.6
    • Dottor Niù

      • 155 pages
      • 6 hours of reading

      Come sta il mondo? Male. Malissimo. Sballano i governanti. Sballano i governati. Le mucche, i mari, i climi, tutta la terra sballa. E, a maggior scorno, avanzano globali e fatali, gli apostoli del nuovo. Del niù. New economy, new holidays, new way of life. Anche la Storia, la vecchia Storia dei sussidiari, cambia musica. Fra un brivido e una risata, Benni commenta, smaschera, anticipa. Diabolicamente.

      Dottor Niù
      3.4
    • Ballate

      • 126 pages
      • 5 hours of reading

      Dieci anni di poesie, ballate, canzoni, invettive, filastrocche per divertirsi, per arrabbiarsi, per far arrabbiare i tromboni.

      Ballate
      3.4
    • Le Beatrici

      monologhi teatrali e poesie varie

      • 92 pages
      • 4 hours of reading

      Otto monologhi al femminile. Una suora assatanata, una donna ansiosa e una donna in carriera, una vecchia bisbetica e una vecchia sognante, una giovane irrequieta, un'adolescente crudele e una donna-lupo. Un continuum di irose contumelie, invettive, spasmi amorosi, bamboleggiamenti, sproloqui, pomposo sentenziare, ammiccanti confidenze, vaneggiamenti sessuali, sussurri sognanti, impettite deliberazioni. Uno "spartito" di voci, un'opera unica, fra teatro e racconto. Una folgorazione. Tra un monologo e l'altro, sei poesie e due canzoni.

      Le Beatrici
      3.4
    • La traccia dell'angelo

      • 103 pages
      • 4 hours of reading

      Il 24 dicembre 1955, nella casa dei nonni, Morfeo attende di scartare i regali, ma un incidente lo colpisce alla testa, portandolo in ospedale. Qui inizia la sua ricerca di una cura, in un romanzo che mescola realtà e surreale, illuminato dalla scrittura visionaria di Benni. Morfeo, un bambino incantato dall'albero di Natale, si ritrova in un limbo tra vita e morte dopo il trauma. La sua storia si snoda tra il disgraziato incidente e gli anni futuri, esplorando il dolore che si annida nella vita, sempre presente e a volte visibile. Crescendo, diventa scrittore, affronta il mondo e le sue stranezze, vive amori e amicizie, ma è segnato da una malattia che lo rende diverso e sfida i medici. La sua dipendenza dai farmaci diventa una metafora dei vari domini che governano il mondo, deformando le storie e i personaggi che incontra. La fantasia di Benni presenta una lotta tra Morfeo e il dominio chimico, parallela a quella degli angeli ribelli. Morfeo segue la traccia di un angelo caduto, in un turbinio di personaggi e situazioni che invitano a una rilettura, per lasciarsi trasportare dalla musica delle parole e dal loro movimento.

      La traccia dell'angelo
      3.2
    • Foot 2 Rue - 18: Contrôlé positif !

      • 83 pages
      • 3 hours of reading

      Salut, c'est Samira ! Chez les Bleus, Jérémy et moi, on est les nouveaux... Mais on va pouvoir montrer de quoi on est capables pendant le prochain match contre les Desperados ! Parce que cette équipe, c'est pas des rigolos... Eux aussi, ils ont leur petit roux : Tache-de-Rouille. Il est toujours à fond, on dirait qu'il ne fatigue jamais ! Mais comment il fait ?

      Foot 2 Rue - 18: Contrôlé positif !
    • Fantaskní alegorie nazvaná Podivínsko je jako nastavené zrcadlo. Všechno je jinak než v našem bezpečném, reálném, zaběhaném světě, a zároveň je nám vše jaksi povědomé. Královská zábava pro všechny dospělé, kterým ještě v koutku duše uvízl kousíček dětství.

      Podivínsko
      4.0