Amara Lakhous is an Algerian novelist based in Italy who writes in both Arabic and Italian. His works delve into themes of identity, cultural encounters, and the complexities of navigating between different worlds. Through a sharp, philosophical style, he explores the nuances of human experience, often focusing on the lives of immigrants and minorities. Lakhous's writing offers a unique lens through which to examine contemporary society and the search for belonging.
A small culturally mixed community living in an apartment building in the centre of Rome is thrown into disarray when one of the neihgbours is murdered. An investigation ensues & as each of the victim's neighbours is questioned, the reader is offered an all-access pass into the most colourful neighbourhood in contemporary Rome
Going undercover to infiltrate a group of Muslim immigrants who are suspected of plotting a terrorist attack, Sicilian agent Christian Mazzari befriends a burqa-wearing Egyptian immigrant and her pizza chef husband, in a dramatic tale told from revolving viewpoints.
Somalia, Eritrea, Etiopia: da questi Paesi proviene la maggior parte delle persone che oggi salpano dalla Libia per cercare asilo in Italia. Sono spesso volti senza nome che si susseguono nei servizi dei telegiornali, capaci di suscitare pietà ma soprattutto paura. Il Centro Astalli ha voluto dar voce a questi uomini e queste donne, persone normali costrette loro malgrado a vivere esperienze straordinarie, a lasciare la loro casa, il loro Paese, la loro famiglia per ricominciare da zero in una terra straniera. Dieci di loro hanno avuto la forza e il coraggio di confidarci la propria storia, i viaggi disperati, le minacce e le torture subite. Ci hanno raccontato com’era la loro vita prima della fuga e cosa hanno trovato qui in Italia. Ciascuna testimonianza è accompagnata dall'introduzione di uno scrittore italiano (Lerner, Camilleri, Bianchi, De Luca, Arslan, Bellu, Albanese, Lakhous, Mazzucco, Celestini) in una sorta di dialogo a distanza che diventa simbolo di scambio e arricchimento reciproco.
I servizi segreti italiani ricevono un’informativa: un gruppo di immigrati musulmani, che opera a Roma nella zona di viale Marconi, sta preparando un attentato. Per scoprire chi siano i componenti della cellula viene infiltrato Christian Mazzari, un giovane siciliano che parla perfettamente l’arabo. Christian inizia la sua indagine sotto copertura: per gli abitanti del quartiere diventa Issa, un immigrato tunisino in cerca di un posto letto e di un lavoro. Il suo destino si incrocia con quello di Sofia, una giovane immigrata egiziana che indossa il velo e vive nel quartiere assieme al marito Said, alias Felice, architetto reinventatosi pizzaiolo. Attraverso Sofia vediamo la cultura islamica con gli occhi di una donna alle prese con una vita coniugale complicata. Sofia ha però un grande sogno da realizzare. Nell’alternarsi delle voci di Issa e Sofia l’ironia e la satira dei luoghi comuni fanno di Divorzio all’islamica a viale Marconi una commedia nera in cui il serio e il grottesco, il razionale e l’assurdo, l’amore e la paura descrivono le contraddizioni della società italiana con un linguaggio originale, che imita i “parlati” degli immigrati e degli italiani.
Ottobre 2006. Mancano pochi mesi all'entrata della Romania nell'Unione Europea, ma Torino è scossa da una serie di omicidi che coinvolgono albanesi e rumeni. È in corso una faida fra delinquenti, o c'è dietro la mano della criminalità organizzata che prima 'infesta' e poi 'bonifica' certe aree per speculare nel settore immobiliare? Enzo Laganà, nato a Torino da genitori calabresi, è un giornalista di cronaca nera che vuole vederci chiaro e scoprire il movente degli omicidi. Ma prima di far luce sul caso dovrà occuparsi di una spinosa vicenda che riguarda Gino, il maialino del suo vicino di casa, il nigeriano Joseph. Chi ha portato il maialino nella moschea del quartiere? E soprattutto perché? Enzo dovrà far luce su questi piccoli e grandi misteri usando un bel po' di fantasia, ironia e tanta pazienza. Un giallo multietnico per raccontare il nostro Paese multiculturale all'insegna della commedia all'italiana.