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Cinzia Sciuto

    Non si può più dire niente? 14 punti di vista su politicamente corretto e cancel culture
    Die Fallen des Multikulturalismus
    • Proposte di legge contro le discriminazioni, discussioni parlamentari sui sostantivi femminili, regolamenti aziendali contro comportamenti inappropriati, circolari scolastiche su tematiche di genere e partite sospese per cori razzisti sono solo alcuni esempi di come i temi di politicamente corretto e cancel culture permeano la vita pubblica e privata. Questi argomenti dominano i social media, generando commenti e polemiche che creano una frattura inedita: la contrapposizione tra chi nega la cancel culture e chi lamenta di non poter più esprimere liberamente le proprie opinioni non segue necessariamente il tradizionale dualismo tra sinistra e destra. Discussioni infuocate su licenziamenti di attori o ritiri di libri coinvolgono anche persone che condividono posizioni simili su altri temi. Mentre i media alimentano il dibattito con notizie sensazionalistiche, la polarizzazione si manifesta in litigi sui social, con interventi che raramente favoriscono un dialogo costruttivo. Questo libro riunisce quattordici persone con opinioni diverse, pronte a confrontarsi. Ciascuna offre una prospettiva unica, proveniente da ambiti come linguistica, televisione, filosofia e sociologia. Attraverso il confronto, si cerca di rispondere alla domanda "Non si può più dire niente?", aprendo a una maggiore complessità del nostro presente.

      Non si può più dire niente? 14 punti di vista su politicamente corretto e cancel culture2022
    • Die Fallen des Multikulturalismus

      Laizität und Menschenrechte in einer vielfältigen Gesellschaft

      Die heutigen europäischen Gesellschaften sind zunehmend komplex, geprägt von ethnischen, religiösen und kulturellen Konflikten, die neue Entwürfe des Zusammenlebens erfordern. Cinzia Sciuto argumentiert, dass eine Gesellschaft, die kulturelle Vielfalt und Persönlichkeitsrechte vereinen möchte, zwischen Staat und Religion unterscheiden muss und laizistisch sein sollte. Laizität ermöglicht es verschiedenen Religionen und Weltanschauungen, in einer pluralistischen Gesellschaft nebeneinander zu existieren. Sie garantiert Religionsfreiheit und legt gleichzeitig unveränderliche Prinzipien fest, die nicht im Namen einer Gottheit verletzt werden dürfen. Laizität ist somit eine grundlegende Voraussetzung für ein ziviles Zusammenleben, in dem die Freiheiten und Menschenrechte aller respektiert werden. In ihrem politischen Essay, ähnlich den Arbeiten von Carolin Emcke oder Hamed Abdel-Samad, beleuchtet Sciuto die problematischen Seiten des Multikulturalismus. Die Forderung nach Anerkennung und Respekt für diverse Identitäten kann dazu führen, dass die individuellen Rechte in den Hintergrund gedrängt werden. Sciuto stellt klar, dass das Individuum Träger von Identitäten ist und nicht von seiner Gruppenzugehörigkeit definiert werden sollte. Sie fordert eine Rückbesinnung auf die Prioritäten, um die subjektiven Rechte jedes Einzelnen zu wahren.

      Die Fallen des Multikulturalismus2020