Vitaliano Brancati was a prominent Italian prose writer known for his sharp, ironic gaze upon Sicilian society and Italian Fascism. His works frequently delve into themes of provincialism, masculinity, and sexuality, employing a distinctive style that blends humor with biting satire. Brancati's narratives are marked by a profound understanding of human psychology and its frailties, masterfully depicted through tense and incisive character portraits. His most celebrated writings are characterized by meticulous detail and a unique ability to dissect societal phenomena with enduring relevance.
The story follows Antonio, a notorious playboy returning to his hometown after a stint in Rome, where he is pressured by his father to marry the lovely Barbara. However, a year into their marriage, the unexpected scandal arises when it is revealed that Barbara remains a virgin, challenging societal norms and the couple's relationship. This twist sets the stage for exploring themes of reputation, fidelity, and the complexities of love and marriage.
Pubblicato nel 1941, il romanzo si distingue per la sua eccentricità, immune dalle vibranti pagliacciate nazionalistiche del tempo. Utilizzando ironia e comicità, esplora una condizione di indifferenza, apatia ed edonismo, osservata nella borghesia siciliana, ma rappresentativa del carattere di un "italiano medio" che aspira a essere guerriero, santo o navigatore. Il protagonista, Giovanni Percolla, un quarantenne scapolo catanese, vive una vita di fuga dalle responsabilità, assistito da tre sorelle nubili. Trascorre le giornate tra abbondanti pasti, pisolini pomeridiani e chiacchiere con gli amici, il cui unico tema sono le donne. Tuttavia, si innamora, si sposa e si trasferisce a Milano per una nuova vita, dove sembra abbracciare le abitudini "continentali": mangia meno, dimagrisce e rinuncia al pisolino. Ma un ritorno in Sicilia lo riporta alle vecchie abitudini, da cui sembra destinato a non staccarsi mai più. Con un sarcasmo pungente, il romanzo delinea una sconfitta storica ed esistenziale, evidenziando il trionfo di un vuoto d'essere, ma lo fa con momenti di irresistibile divertimento e un sorriso consapevole, sebbene amaro.