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Paolo Crepet

    Paolo Crepet is a psychiatrist and sociologist with expertise in the research of attempted suicide, psychiatric epidemiology, and social psychiatry. His work delves into the complex social and psychological factors that influence mental well-being and societal health.

    La fragilità del bene
    La gioia di educare
    Stile Libero Extra: Dove abitano le emozioni. La felicità e i luoghi in cui viviamo
    I giorni dell'ira
    Einaudi Tascabili: La ragione dei sentimenti
    Passione
    • Passione

      • 218 pages
      • 8 hours of reading

      Una delle insidie più pericolose della nostra epoca è il progressivo deperimento della passione, essenziale per migliorarsi e sognare. Le nuove tecnologie digitali, rendendo tutto accessibile senza sforzo, possono spegnere questa fiamma interiore. Senza passione, non c'è vita autentica né visione del futuro. Per contrastare questa perdita, è fondamentale invocare e raccontare la passione. Paolo Crepet raccoglie storie e riflessioni dalla sua esperienza, esplorando il significato di questo concetto in tutte le sue sfaccettature. Spiegare ai giovani l'importanza della passione è cruciale per aiutarli a scoprire e costruire se stessi, alimentando la loro gioia e i loro entusiasmi. Il libro è arricchito dalle testimonianze di tre figure emblematiche: Paolo Fresu, jazzista di fama mondiale; Alessandro Michele, innovatore nel mondo della moda; e Renzo Piano, architetto di grande prestigio. Pur provenendo da contesti diversi, condividono un'inossidabile passione per il loro lavoro e la fedeltà ai sogni giovanili. Le loro storie dimostrano che la passione si basa su ostinazione e un'urgenza di libertà, fungendo da traghetto per la speranza di una vita straordinaria. Sebbene il viaggio sia impegnativo, la meta è così speciale che ognuno deve avere il coraggio di affrontarlo.

      Passione
      4.0
    • Due vite parallele, due uomini che raccontano la loro esistenza, un passato intessuto di vicende private e drammi collettivi, segni indelebili sulla pelle e dentro l'anima. L'uno ha combattuto l'acquiescenza rassegnata del padre, il conformismo dell'omertà dei piú. Conosce il carcere, l'umiliazione pianificata del campo di concentramento, ma coltiva con coraggio gli insegnamenti del suo primo, grande maestro, il nonno: uno scultore anarchico che gli ha trasmesso il culto dell'intelligenza, della libertà volta a progettare il futuro, a lasciare tracce dietro di sé. L'altro è un uomo che tenta di sottrarsi alla «sensazione di assoluta inutilità», a un mondo vuoto di affetti e di figure di riferimento. Un uomo che non riesce a toccare i sentimenti, ma solo a sfiorarli: l'amore come il dolore. Fugge da tutto, di fronte a lui tutto si consuma lentamente, ma non il suo appuntamento con l'unica vera passione: la scrittura, un libro, un capolavoro scritto in venti giorni. E poi quarant'anni di silenzio, affollato di fobie, di paure tremende che gli impediscono la vita.

      Einaudi Tascabili: La ragione dei sentimenti
      4.0
    • I giorni dell'ira

      storie di matricidi

      La scelta del matricidio come campo d'indagine e filo conduttore delle vicende narrate non aveva certo la pretesa premonitrice di qualche pur visibile sciagurata trasformazione sociale. Queste storie cercano, più modestamente, di segnalare qualche elemento in grado di aiutare a interpretare e a capire un disagio profondo che attraversa una parte del mondo giovanile. Queste storie hanno la sola ambizione di cogliere e proporre un aspetto metaforico; questi racconti vorrebbero parlare di quanto sta a monte, una sorte di precondizione del l'indifferenza, ovvero l'opposto dell'amore.

      I giorni dell'ira
      3.4
    • Di fronte al caos e alla fatica del nostro vivere, ripensare la città come luogo dove poter essere felici può sembrare un'utopia: Crepet e Botta dimostrano invece che è possibile. Questo libro contiene infatti una necessaria e attuale riflessione a due voci che attraversa e reinterpreta la mappa degli spazi urbani perché ogni cittadino possa finalmente vivere un tempo non solo produttivo, ma dove emozioni e ricchezza siano strumenti di una nuova convivenza.Il legame tra spazi urbani mal progettati e infelicità è ben conosciuto. Lo psichiatra Paolo Crepet e l'architetto Mario Botta, a colloquio con il giornalista Giuseppe Zois, riannodano il percorso ideale e reale dei luoghi in cui viviamo in cerca non di una vita alienata, ma di una quotidianità gioiosa. Le nostre emozioni dipendono infatti anche e soprattutto dai luoghi in cui passiamo il nostro tempo: i colori, la luce e l'organizzazione degli ambienti possono generare solitudine, benessere, disagio, stimolare creatività o noia, a partire dal luogo piú trascurato e piú indispensabile per la crescita di ogni generazione: la scuola.

      Stile Libero Extra: Dove abitano le emozioni. La felicità e i luoghi in cui viviamo
      3.6
    • La gioia di educare

      Non siamo capaci di ascoltari - Voi, noi - I figli non crescono più - Con una nuova prefazione dell'autore

      • 406 pages
      • 15 hours of reading

      Da anni Paolo Crepet viaggia lungo l'Italia incontrando genitori, studenti, insegnanti, educatori, per comprendere i motivi della crisi silenziosa che attraversa la scuola e la famiglia. Da questo lavoro di ascolto sono nate le riflessioni contenute in "Non siamo capaci di ascoltarli", "Voi, noi" e "I figli non crescono più", qui riuniti in un unico volume come capitoli di una stessa opera che parla di una sola, grande e dimenticata questione: l'emergenza educativa. Mai come oggi una generazione di giovani aveva vissuto altrettanto benessere e disarmante vulnerabilità. Ragazze e ragazzi cresciuti senza conoscere il senso della frustrazione e del dolore, che tentano di sopravvivere aggrappati a un presente imbalsamato di privilegi, terrorizzati da un futuro insicuro. Giovani che rischiano di invecchiare senza maturare. Identità fragili cresciute in famiglie fragili. Genitori eternamente indecisi tra il ruolo di amici o complici, fra severità e buonismo, controllo e fiducia. Il rischio più grande è che "i ragazzi siano costretti ad attraversare la vita in equilibrio su una corda sospesa nel vuoto. Mentre gli adulti non sembrano più in grado di alzare il loro sguardo al cielo".

      La gioia di educare
      3.8
    • La fragilità del bene

      Sull'amore elogio dell'amicizia impara a essere felice - Con una nuova introduzione dell'autore

      • 452 pages
      • 16 hours of reading

      Si fa presto a dire amare, ma quante sono le persone che possono dirsi innamorate sul serio? E quante quelle capaci di andare oltre l’innamoramento? Una cosa è certa: l’amore non può diventare un laconico messaggio lanciato nell’universo distratto, né può contare sulla probabilità che un’anima ne incroci un’altra nella notte dei giochi tecnologici. L’amore ha bisogno di essere contaminato, anche quando costa, anche quando sa di amaro e di lacrime. Sentimento «più dogmatico dell’amore» è l’amicizia, che non conosce sfumature di comodo, che è tutto o niente, e ha bisogno di ancora più coraggio dell’amore, perché richiede l’assoluta conquista dell’altro e la totale perdita di sé. Ultima tappa di questa guida amichevole sul sentiero della maturità affettiva è la felicità: per raggiungerla, dobbiamo impegnarci ad avviare una piccola rivoluzione della gioia e della positività. Perché essere felici può accadere molto piú spesso di quanto immaginiamo, dobbiamo solo lasciare che accada.

      La fragilità del bene
      3.8
    • Solitudini

      Memorie di assenze

      • 96 pages
      • 4 hours of reading

      Questo libro parla di storie comuni che la solitudine attraversa silenziosa: adolescenti, uomini e donne, anziani. Si parla d'amore e di dolore, di violenza e di sogni, di presenze asfissianti e di assenze impreviste. Sono storie che ci riguardano. Viviamo uno strano paradosso: non ci possiamo più dire soli, eppure noi tutti, in qualche misura, sentiamo e temiamo di esserlo. Abbiamo a disposizione infiniti strumenti di comunicazione, eppure manchiamo dell'essenziale per dire e per sentire; non possiamo non accorgerci che la nostra affettività e la nostra sfera emotiva si sono inaridite. Ce lo dimostra quel tremendo autismo che troppo spesso separa i giovani dagli adulti.

      Solitudini
      3.7
    • Sull'amore

      Innamoramento, gelosia, eros, abbandono: il coraggio dei sentimenti

      • 232 pages
      • 9 hours of reading

      Nello stile semplice e narrativo che lo ha reso familiare a tanti lettori, nel tono rigoroso e sommesso del grande saggista, Paolo Crepet affronta quello che è forse il vero tabù del nostro tempo. E ci porta per mano a scoprire che nel mondo dominato dall'ossessione dell'efficienza e della prestazione, la vera possibilità di cambiamento coincide proprio con il coraggio dei sentimenti. Perché si fa presto a dire «amare». Ma quante sono le persone che possono dire di essere innamorate sul serio? E quante quelle capaci di andare oltre l'innamoramento, fino all'amore?

      Sull'amore
      3.6
    • Strade Blu: Baciami senza rete

      Buone ragioni per sottrarsi alla seduzione digitale

      • 172 pages
      • 7 hours of reading

      Il libro prende spunto da una scritta su un muro di Roma: SPEGNETE FACEBOOK E BACIATEVI. Questa frase incarna un pensiero non conformista, una sfida all'inarrestabile routine di milioni di persone, costrette a connettersi incessantemente. Paolo Crepet offre un'analisi appassionata della condizione individuale e delle relazioni interpersonali nel mondo digitale, dove le giovani generazioni sembrano essere rapite dalla tecnologia. Si interrogano le conseguenze di una comunicazione che avviene esclusivamente attraverso dispositivi, ponendo domande cruciali su come questi bambini, diventati adulti, svilupperanno le loro capacità sensoriali, empatiche e relazionali. Crepet affronta questi interrogativi senza cadere in toni apocalittici o demonizzazioni, sottolineando che il suo intento non è accusare, ma stimolare una riflessione sulle conseguenze del cambiamento tecnologico. Il libro si propone di esplorare le contraddizioni e gli effetti collaterali di una rivoluzione digitale che non è solo un progresso industriale, ma anche una profonda mutazione antropologica, invitando a considerare il futuro delle relazioni umane in un contesto sempre più interconnesso.

      Strade Blu: Baciami senza rete
      3.5