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Piergiorgio Odifreddi

    Piergiorgio Odifreddi is an Italian mathematician, logician, and aficionado of the history of science. He is also extremely active as a popular science writer and essayist, particularly from the perspective of philosophical atheism as a member of the Italian Union of Rationalist Atheists and Agnostics. His work bridges scientific thought with philosophical inquiry, offering a rationalist viewpoint on existence. Odifreddi's writing is characterized by its intellectual rigor and clear communication of complex ideas.

    Il Matematico Impertinente
    Il museo dei numeri
    Pillole matematiche. I numeri tra umanesimo e scienza
    Perché non possiamo essere cristiani
    Le menzogne di Ulisse
    Il matematico impenitente
    • Il matematico impenitente

      • 363 pages
      • 13 hours of reading

      «È contro i fondamentalismi religiosi, gli anacronismi umanistici e le ottusità accademiche che coloro che hanno a cuore le sorti della scienza in particolare, e del pensiero razionale in generale, devono continuare a peccare di impenitenza: dando ciascun autore secondo le proprie possibilità, e rivolgendosi a ciascun pubblico secondo i suoi bisogni. Nel mio piccolo, io offro qui un divertimento in sette parti e settantasette variazioni, con un capo e una coda, per ripetere — come don Giovanni — un numero primo di volte (79) a fondamentalisti, anacronisti e ottusi: 'No, no, ch'io non mi pento!? E spero naturalmente che non si pentano, e soprattutto non se ne pentano, neppure i lettori.» E dunque «Fatti», «Opinioni», «Parole», «Pensieri», «Calcoli», «Esperimenti» e «Persone»: una veloce e multiforme galleria di situazioni, controversie, opere, ricordi, sfide, scoperte e individui per ricordare sempre la differenza che passa tra il pensiero argomentato e il fumo dell'incenso.

      Il matematico impenitente
      5.0
    • Le menzogne di Ulisse

      l'avventura della logica da Parmenide ad Amartya Sen

      • 286 pages
      • 11 hours of reading

      La logica è lo studio del logos, vale a dire del pensiero e del linguaggio. E poiché le più alte vette del pensiero e gli esiti più raffinati del linguaggio trovano espressione, tra l'altro, nella filosofia e nella matematica, l'autore guida il lettore tra i sentieri ininterrotti di questo paese delle meraviglie che, in un certo senso, sta a mezza strada tra Dio e il Diavolo. Un viaggio fra le trappole del pensiero che non si nega il piacere dell'aneddoto e in cui, attraverso le pieghe e le suggestioni del passato, Odifreddi compie un'analisi critica del presente.

      Le menzogne di Ulisse
      3.6
    • Perché non possiamo essere cristiani

      E meno che mai cattolici

      • 264 pages
      • 10 hours of reading

      «La prima stazione della nostra via crucis è l'inizio di tutti gli inizi: più precisamente, la mitologia ebraica della creazione del mondo e dell'uomo, narrata in due versioni diverse e contraddittorie nei capitoli I-XI del Genesi». Comincia così questo viaggio che il matematico Piergiorgio Odifreddi compie dentro le Scritture e lungo la storia della Chiesa, fino ai giorni nostri. Come uomo di scienza, egli considera l'affermazione che quello della Bibbia è l'unico vero Dio una bestemmia nei confronti di colui che gli uomini di buona fede, da Pitagora e Platone a Spinoza e Einstein, hanno da sempre identificato con l'intelligenza dell'universo e l'armonia del mondo. Come cittadino, afferma che il cristianesimo ha costituito non la molla del pensiero democratico e scientifico europeo, bensì il freno che ne ha gravemente soffocato lo sviluppo civile e morale, e ritiene che l'anticlericalismo sia oggi più una difesa della laicità dello Stato che un attacco alla religione della Chiesa. Come autore, infine, legge l'Antico e il Nuovo Testamento e le successive elaborazioni dogmatiche della Chiesa per svelarne, con una critica tanto serrata quanto avvincente, non soltanto le incongruenze logiche ma anche le infondatezze storiche, dando alla ragione ciò che è della ragione e facendo emergere dai testi la verità: ovvero, dice Odifreddi, che «Mosè, Gesù e il papa sono nudi».

      Perché non possiamo essere cristiani
    • Il titolo vorrebbe suggerire che “una pillola matematica al giorno leva il medico di torno”. La malattia da curare è l’analfabetismo matematico di cui soffrono il mondo intero, in generale, e il nostro paese, in particolare. Risulta infatti da anni che i ragazzi hanno un grande deficit nelle competenze di italiano e di matematica, e le due cose non sono separate: “leggere, scrivere e far di conto” era l’obiettivo minimale posto dalla legge di istituzione della scuola pubblica obbligatoria promulgata nel 1859 dal Regno Sabaudo. Le “pillole matematiche” giocano su entrambi i campi, e intendono mostrare non solo ai ragazzi, ma anche agli adulti, come la matematica sia presente, a volte sommessamente e altre prepotentemente, in tutta la cultura, umanistica e scientifica: nelle discipline dove la si aspetta, dalla fisica all’economia, ma anche in quelle in cui meno la si aspetta, dai romanzi alle opere d’arte.

      Pillole matematiche. I numeri tra umanesimo e scienza
    • Il museo dei numeri

      Da zero verso l'infinito, storie dal mondo della matematica

      • 428 pages
      • 15 hours of reading

      "Cos'è il numero, che l'uomo lo può capire? E cos'è l'uomo, che può capire il numero?" A porsi queste domande fu nel 1960 il neurofisiologo Warren McCulloch, evidentemente insoddisfatto delle molte rigide e vuote definizioni che erano state sciorinate fino ad allora dai filosofi. In questo libro Piergiorgio Odifreddi affronta le due domande con un approccio più fluido e pratico: invece di provare inutilmente a dirci cos'è il numero in astratto, ci mostra utilmente una serie di numeri in concreto. Ne ha scelti una cinquantina tra quelli che meglio si prestano a essere raccontati, e ce li illustra come se fosse la guida di un museo, mostrandoci di ciascuno la struttura globale e i particolari locali. Passeggiando tra i quadri di questa esposizione, il lettore troverà i piccoli grandi numeri da 0 a 9, accorgendosi di non conoscerli così bene come pensava. Scoprirà il fascino di numeri che credeva senza interesse, come 42 o 1729. Proverà a immaginare numeri tanto grandi da essere quasi inafferrabili e inconcepibili E arriverà infine a intuire perché i matematici pensano che i numeri siano la cosa più vicina al divino che l'uomo possa percepire: perché lo sono.

      Il museo dei numeri
    • Il Matematico Impertinente

      • 347 pages
      • 13 hours of reading

      . 8vo pp. 348 Rilegato, sovracoperta (hard cover, dust jacket) Ottimo (Fine)

      Il Matematico Impertinente
    • Il 27 dicembre 1831 il brigantino Beagle salpò dall'Inghilterra con un passeggero d'eccezione, il giovane Charles Darwin, per un giro del mondo che durò cinque anni. Al suo ritorno le risultanze di quel viaggio spinsero il giovane naturalista a elaborare l'ardita teoria che le specie vegetali e animali non sono state create indipendentemente, ma si sono evolute nel tempo grazie a una selezione naturale del più adatto nella lotta per la vita. Questa teoria minava alla radice la pretesa dell'uomo di essere stato creato "a immagine e somiglianza di Dio", e faceva invece supporre una sua discendenza da qualche progenitore comune delle grandi scimmie. Non può dunque sorprendere che il darwinismo abbia scosso i fondamenti stessi delle religioni bibliche, e generato polemiche e resistenze che dividono ancor oggi l'opinione pubblica dei non addetti ai lavori. Il bicentenario della nascita (12 febbraio 1809) e il centocinquantenario della pubblicazione del suo capolavoro "L'origine delle specie" (24 novembre 1859) forniscono una buona occasione per avvicinarsi a Darwin, ripercorrendo insieme a Piergiorgio Odifreddi le tappe salienti del suo pensiero, le sue ripercussioni nella cultura moderna e le reazioni che ha scatenato di là e di qua del Tevere.

      In principio era Darwin
    • Piccola Biblioteca Einaudi - 48: La matematica del Novecento

      Dagli insiemi alla complessità - Nuova serie

      • 193 pages
      • 7 hours of reading

      Il Novecento è stato il secolo della matematica: in soli cent'anni si sono dimostrati più teoremi che nell'intero corso della storia, e molti di essi hanno trovato applicazione nei campi più svariati della scienza e perfino nell'umanesimo. "La matematica del Novecento" ricostruisce in una forma il più possibile facile e discorsiva la straordinaria vicenda di una disciplina spesso vissuta come astrusa e distante dalla vita quotidiana, descrivendone le idee, i risultati, i principali protagonisti, i problemi ancora irrisolti. Scorrono così di fronte agli occhi del lettore le imprese di alcuni giganti del secolo, da Einstein a Gödel. Si narrano le soluzioni di alcuni dilemmi, dal teorema di Fermat all'ipotesi del continuo. Si rivedono in luce moderna le teorie classiche, dall'aritmetica alla geometria. Si assiste alla nascita di nuovi strumenti, dal calcolo tensoriale alla teoria dei giochi. Si incontrano oggetti insoliti, dai nodi agli attrattori strani. Si scoprono applicazioni nei campi più svariati, dalla cristallografia all'economia. Si allestiscono le maggiori sfide del nuovo secolo, dall'ipotesi di Riemann alla congettura di Poincaré... In breve, ci si familiarizza con il linguaggio del terzo millennio, senza il quale non sarà possibile comprendere né la scienza né la tecnologia futura.

      Piccola Biblioteca Einaudi - 48: La matematica del Novecento