Indro Montanelli Books
Indro Montanelli was an Italian journalist and historian celebrated for his innovative approach to historical writing. His works are characterized by a fresh and accessible style that brings the past to life for contemporary readers. Montanelli masterfully blended rigorous historical research with compelling narrative, earning him recognition as one of the 20th century's foremost Italian journalists. His contributions continue to inspire readers and historians alike with their distinctive perspective on history.







L'Italia Dell'Asse
- 345 pages
- 13 hours of reading
Dal 1936 quattro anni segnano la rapida china che conduce alla Seconda Guerra Mondiale. Dopo l'''Asse Roma-Berlino'', il patto anti-Comintern e le leggi razziali, il legame tra Duce e Hitler è ormai evidente. Il 10 giugno 1940 l'Italia entra in guerra, in un clima di diffuso malcontento. La crisi tra il popolo e Mussolini si è consumata.
L'Italia del Novecento
- 720 pages
- 26 hours of reading
Milano, Rizzoli, 1992, 8vo leg. edit. finta pelle, pp. 349 con cartine f.t. Stato di nuovo.
1831-1861: in questi anni si gioca la sorte dell'Italia che da «pura definizione geografica», come l'aveva liquidata con disprezzo il principe di Metternich, diventa finalmente nazione. Una via difficile, contrastata, ben diversa da come ce l'hanno raccontata a scuola. È proprio vero che tutto il popolo lo voleva o era soltanto il sogno di una minoranza? Il triunvirato da figurina illustrata Vittorio Emanuele II-Garibaldi-Mazzini era unanime o in disaccordo su tutto? Come si comportarono i cattolici in questa laboriosa realizzazione? I Savoia avevano in mente un progetto a grande respiro oppure miravano soltanto alla loro antica ambizione di conquistare il Lombardo-Veneto? A tali domande risponde in modo mai scontato e da par suo Indro Montanelli in questo capitolo della sua storia nel quale, al tempo stesso, ci offre altri non trascurabili spunti di meditazione... Con l'Unità cambiò qualcosa o, come pensava il principe di Salina, tutto doveva cambiare per restare come prima? È con l'unificazione che ebbe inizio la «questione meridionale», come la definì Gramsci? È da allora che l'Italia divenne un Paese di tangentari, di burocrati, di politici pronti al trasformismo? In ogni caso in quegli anni agirono personaggi di alta statura morale - uno per tutti il conte di Cavour -, tesi con ogni energia a realizzare il loro sogno. E se poi la realtà fu diversa da quella auspicata, questa è un'altra storia.
Dalla morte di Federico II (1250) alla scoperta dell’America (1492), si apre l’epoca probabilmente più splendida del nostro passato: il Rinascimento. Personaggi straordinari si affacciano sul palcoscenico della storia: Lorenzo il Magnifico, Bonifacio VIII, Cristoforo Colombo e Gian Galeazzo Visconti. E ancora Dante, Petrarca, Boccaccio, Botticelli… Intanto l’ascesa dei grandi casati – i Medici, i Visconti, gli Este – trasforma i Comuni in Signorie, accentuando le divisioni territoriali che, già in questi secoli d’oro, preparano la miseria delle epoche successive. Per dirla con le parole di Montanelli, “ciò che fece lì per lì la grandezza dell’Italia ne propiziò anche la decadenza”. Finché la conquista di Costantinopoli del 1453 e le scoperte geografiche di fine secolo non hanno mutato gli equilibri europei, cambiando definitivamente il destino del mondo e in certa misura condannando l’Italia a subirne le conseguenze. Di questa storia, fatta da piccoli Stati in costante conflitto, gli autori seguono magistralmente le grandi linee dello sviluppo civile del nostro popolo, l’evoluzione del suo costume, del suo pensiero, della sua arte: le palestre in cui gli italiani sfogarono le loro energie, “dispensate dall’impegno di costruire una Nazione e uno Stato”. Ne nasce così un racconto scorrevole e vigoroso, volutamente distante dai canoni di quella storiografia ufficiale e accademica da sempre lontana dal grande pubblico.
Storia d'Italia - 4: L'Italia della Controriforma
- 507 pages
- 18 hours of reading
Con la fine delle invasioni barbariche e l’inizio dell’era comunale, l’Italia riacquista un ruolo centrale nella storia europea, sia politicamente che culturalmente. Tuttavia, gli ultimi anni del Quattrocento segnano un cambiamento: l’arrivo di Carlo VIII nel 1494 segna la fine della libertà italiana. La storia del paese diventa così un riflesso di quella di Francia, Spagna e Germania. In questo contesto europeo, il vento della Riforma inizia a soffiare; nel 1517, Lutero presenta le sue novantacinque Tesi, ma l'onda di rinnovamento culturale e spirituale non raggiunge l'Italia, che subisce il contraccolpo della Controriforma e vive un lungo periodo di oscurantismo. Tra le pagine emergono figure chiave della rivoluzione, come Lutero, Calvino, Huss, Wycliff e Zuinglio, accanto ai protagonisti del tramonto italiano: Ariosto, Tasso, Mantegna, Galileo Galilei, Savonarola e Giordano Bruno, la cui condanna a morte nel 1600 segna la chiusura della narrazione. Il risultato è una storia affascinante, che, pur raccontando un periodo drammatico, mantiene una vena di ironia. Come ha scritto Montanelli: “Non siamo mai stati tanto seri come nello scrivere queste giocosità”.
L'Italia degli anni di piombo
- 344 pages
- 13 hours of reading
Tra il 1965 e il 1978 un vento di tensione percorre il mondo. In Italia la spirale di violenze culmina con la bomba di piazza Fontana, e il terrorismo fa dell'odio il motivo dominante di questi anni. Montanelli e Cervi prendono posizione in modo deciso su questo periodo, provando anche a fare luce su avvenimenti che li hanno toccati da vicino.
L'Italia di Giolitti
- 363 pages
- 13 hours of reading
Dall'omicidio di Umberto I fino al ''Natale di sangue'' fiumano, la scena politica italiana è dominata da un solo uomo: Giolitti. E' lui a guidare il Paese in un ventennio di guerre e crisi del sistema liberale. Montanelli tratteggia non solo il ritratto di un grande politico, ma quello di un'intera civiltà sull'orlo del baratro dittatoriale.
Dalle paure dell'anno 1000 all'Italia del 2000, in cui il "nuovo" è in realtà il "vecchio" con qualche tocco di maquillage. In un unico volume, un'appassionante cavalcata attraverso mille anni di tormentata e tormentante storia d'Italia.
La caduta dell'Impero Romano è stato un processo lento e complicato, iniziato - ben prima del sacco di Roma - con l'avvicinarsi ai confini di quelle stesse tribù che avevano invaso la Cina, e proseguito attraverso gli anni di Costantino e Teodosio. Comincia così per l'Italia un lungo periodo oscuro: le città vengono abbandonate, eserciti barbari percorrono il Paese depredandolo, devastandolo e seminando terrore. Fino al fatidico Anno Mille si susseguono secoli di ferro e di sangue, di lutti e di invasioni. È il momento più difficile da raccontare nella storia italiana: le fonti sono poche e insicure, e gli avvenimenti "di casa nostra" non si possono isolare da quelli del resto d'Europa; come dicono gli autori: "Forse mai il nostro continente è stato così unito e interdipendente come in quest'epoca afflitta da mancanza di strade e di mezzi di trasporto e di comunicazione". Indro Montanelli e Roberto Gervaso ci presentano i ritratti dei protagonisti nei quali cogliere i segni del costume, della civiltà e del suo evolvere: Attila, Alarico, Odoacre, Galla Placidia, Gregorio il Grande, Carlomagno e gli Ottoni, i Santi, i Padri e i riformatori della Chiesa. Il passaggio dall'Impero ai Comuni, la società feudale, il rapporto città-campagna, lo scontro tra la nobiltà guerriera legata alla terra e la nascente borghesia urbana. Prefazione di Sergio Romano.
L'Italia dei comuni
Il medio evo dal 1000 al 1250
Storia DI Roma
- 464 pages
- 17 hours of reading
Libro lievemente usurato. Brossura editoriale ingiallita. Supersaggi. Cartonata imbrunita. Prima Edizione Buono (Good) .
Questi Romani!
- 165 pages
- 6 hours of reading
Wer nach Italien, respektive nach Rom reist, der betrachtet voll Ehrfurcht die Zeugnisse und Denkmäler einer weit zurückliegenden Epoche. Die Italiener selbst, die ihnen alltäglich auf Schritt und Tritt begegnen, gehen - bei allem Stolz – bisweilen sehr locker mit ihrer Vergangenheit um. Ganz entschieden tut dies auch der Toskaner Indro Montanelli (1909-2001), einer der bekanntesten italienischen Journalisten: Mit einem Augenzwinkern und bisweilen ziemlich respektlos blickt er aus der Distanz heraus auf seine Vorfahren, auf den Gründungsmythos ihres Weltreiches, auf ihre Lebens- und Götterwelt ebenso wie auf die großen Persönlichkeiten. Seine ironische und brillante Aktualisierung der Vergangenheit gilt als Markenzeichen seiner Geschichtsschreibung. Aus dem ersten Band der populären vierzigbändigen Geschichte Italiens liegen hier ausgewählte Kapitel in italienisch-deutschem Paralleldruck vor. Texte für Könner
Opere di Indro Montanelli: Istantanee
Figure e Figuri della Prima Repubblica
- 362 pages
- 13 hours of reading
Stupidario del calcio e altri sport
- 170 pages
- 6 hours of reading
Le più divertenti castronerie sfuggite ai telecronisti, ai giornalisti sportivi, ai giocatori, agli allenatori, ai presidenti delle squadre. Qui immortalate a imperitura gloria del mondo del calcio (ma non solo).
Dopo il trauma del caso Moro, all'insicurezza dei cittadini corrisponde una profonda crisi politica. Dalla rottura dei vecchi equilibri emerge la figura di Craxi: volto nuovo del potere e protagonista indiscusso di questa stagione. In un saggio magistrale, Montanelli e Cervi ci raccontano il crollo di un sistema sommerso dal fango degli scandali.
Cominciò con la contestazione degli studenti dell'Università Cattolica per un aumento improvviso delle tasse e, nel giro di pochi mesi, tutte le università e tutte le scuole erano in aperta rivolta: sopraggiunse il cosiddetto "autunno caldo" dei grandi rinnovi contrattuali; si aggiunse il desiderio di una ventata di nuovo che attraversava il Paese. Poi sopravvennero le violenze degli opposti estremismi finché, il 12 dicembre 1969, una bomba esplosa nella Banca Nazionale dell'Agricoltura, precipitò l'Italia nell'oscura notte della Repubblica.
Storia d'Italia. Volume XXXIII
La sinistra al potere
- Depretis- Il marito di Margherita- L'avvio di un regime- Un Paese in ritardo- Da Mazzini a Marx- I malfattori- La Triplice- Crispi- Uccialli
Memorias de un periodista
- 272 pages
- 10 hours of reading
«Desde que comencé a pensar,tuve claro que sería periodista.» Así empieza la historia profesional de Indro Montanelli,periodista anómalo que,en su larga vida,atravesó las aventuras más diversas,desde la juvenil adhesión (luego transformada en decidida oposición y aversión)al fascismo,hasta la entrada en la arena electoral de Silvio Berlusconi.El periodista más leído de Italia narra su vocación,sus aventuras,sus grandes reportajes desde los frentes de guerra,sus batallas de ideas...con la sencillez y llaneza habituales en él.Fruto de ocho años de conversaciones con Tiziana Abate, llega este impresionante testimonio de un hombre que nunca supo ni quiso renunciar a sus principios.Y esto,en Italia,sigue siendo una extraordinaria prueba de coherencia.
Il meglio di "Controcorrente"
- 274 pages
- 10 hours of reading
Caro direttore
- 296 pages
- 11 hours of reading
Dopo il crollo del centrodestra, nel 1996 si torna a votare. L'Ulivo ottiene la vittoria, ma si ripropongono le meccaniche che avevano paralizzato il governo Berlusconi: la maggioranza è in mano ai partiti minoritari. L'ultima delusione montanelliana: il fallimento della Seconda Repubblica, la cui impietosa analisi chiude la Storia d'Italia.
Opere di Indro Montanelli: Storia dei Greci
- 376 pages
- 14 hours of reading
Storia d'Italia 2
Dai Gracchi a Nerone
Italian
- Nasce il Regno del Sud - Nasce la Repubblica di Salò - Nasce la Resistenza - Il ritorno del conte - Il processo - Le fatiche d'Ercoli









































































