Jaime Sáenz Book order (chronological)
En Sáenz's life and work are intertwined and mutually illuminating. He is remembered as a rebellious, alcoholic writer outside of social conventions, a central figure in Bolivian literature. His work presents an original and exceptional worldview, deeply influencing subsequent generations of artists, musicians, filmmakers, and videographers in Bolivia and Latin America. His nocturnal lifestyle and fascination with the irrational and esoteric, rather than politics, shaped his literary uniqueness and defied conventional labels.



Felipe Delgado
- 688 pages
- 25 hours of reading
Felipe Delgado è un capolavoro della letteratura boliviana, frutto dell'immaginazione latinoamericana del Novecento. Il romanzo di Jaime Saenz offre una rappresentazione minuziosa e sconcertante di un mondo in cui le normali relazioni tra uomini e cose sono capovolte, e dove il perturbante, come direbbe Freud, è di casa. Si tratta di un'America Latina condensata, un'essenza esplosiva di commedia e tragedia, poesia e ironia, ragione e follia, che svela i conflitti vitali di questo altro mondo. Saenz, il Mago e Maestro di Cerimonie, ci incanta con la sua descrizione di un universo che si svolge a quattromila metri di altitudine nell'Altipiano boliviano, nella remota città di La Paz, dove la luce accecante cela un buio profondo. Qui vive il protagonista, animato dal motto di Cristoforo Colombo: “È necessario navigare, vivere non è necessario”. In questo contesto paradossale, Felipe Delgado vive, ama, sogna, scrive e affronta la propria solitudine, invitandoci a “navigare” con lui. La sua ricerca di autenticità si manifesta in attimi di “giubilo”, rendendo il romanzo un’esperienza da gustare fino all’ultima goccia, una vera festa per i sensi e la mente.
Der Señor Balboa
- 128 pages
- 5 hours of reading
Ein ironisch boshafter Roman über die Ehe Señor Balboa, ein frommer, gutmütiger und sehr reicher Mann, steht unter dem Pantoffel seiner Frau Julietta, die sich „auftakelt“, Liebhaber hält und wöchentlich große Feste auf Kosten ihres Mannes feiert. Doch auch der Señor hat eine langjährige Geliebte, Vidalita, die er für die ideale Frau hält. Natürlich versucht Señor Balboa sich von seiner tyrannischen Frau zu trennen, es fehlt ihm jedoch an Durchsetzungsvermögen, und so bleibt ihm nichts, als finstere Rachepläne zu schmieden, die er nie in die Tat umsetzt. Als Vidalita stirbt, zieht Senor Balboa in deren Haus, läßt Fenster und Balkone zumauern, den Strom abstellen und verabschiedet sich von der Welt. Seine Freunde lassen für ihn und seine Geliebte ein Mausoleum errichten und in den Grabstein einmeißeln: „In der Ewigkeit ist nichts von Dauer.“