Explore the latest books of this year!
Bookbot

Democrazia e terrore nella rivoluzione francese

Parameters

  • 569 pages
  • 20 hours of reading

More about the book

La Rivoluzione francese fu una mistificazione di pochi fatta passare per movimento di è quanto sostiene Nesta Webster in questo studio, che ricevette il plauso di Winston Churchill, per la prima volta tradotto in italiano, che dimostra come l'intero movimento rivoluzionario sia stato concepito e realizzato da quanti si trovavano immediatamente sotto la classe dirigente dell'Antico Regime e si opponevano agli interessi della piccola borghesia in in maniera consapevole e programmata fecero sparire il grano dal mercato per fomentare il malcontento, aumentarono l'inflazione per portare alla rovina le classi lavoratrici, incitarono l'opera di scrittori e panflettisti al fine di incolpare la corona di ogni cosa. In questo modo la Webster ribalta l'idea che la Rivoluzione sia stata l'inizio di una società più giusta e prospera, dipingendola invece come un complotto ai danni dell'intero popolo francese.

Book purchase

Democrazia e terrore nella rivoluzione francese, Nesta Helen Webster

Language
Released
2020
product-detail.submit-box.info.binding
(Paperback),
Book condition
Very Good
Price
€1.79

Payment methods

No one has rated yet.Add rating

Title
Democrazia e terrore nella rivoluzione francese
Language
Italian
Released
2020
Format
Paperback
Pages
569
ISBN10
8864098046
ISBN13
9788864098043
Series
Description
La Rivoluzione francese fu una mistificazione di pochi fatta passare per movimento di è quanto sostiene Nesta Webster in questo studio, che ricevette il plauso di Winston Churchill, per la prima volta tradotto in italiano, che dimostra come l'intero movimento rivoluzionario sia stato concepito e realizzato da quanti si trovavano immediatamente sotto la classe dirigente dell'Antico Regime e si opponevano agli interessi della piccola borghesia in in maniera consapevole e programmata fecero sparire il grano dal mercato per fomentare il malcontento, aumentarono l'inflazione per portare alla rovina le classi lavoratrici, incitarono l'opera di scrittori e panflettisti al fine di incolpare la corona di ogni cosa. In questo modo la Webster ribalta l'idea che la Rivoluzione sia stata l'inizio di una società più giusta e prospera, dipingendola invece come un complotto ai danni dell'intero popolo francese.