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- 224 pages
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«Abbiamo inventato il weekend, ma i nuvoloni neri dei vecchi tabù incombono ancora sulla vacanza...» Quali sono le ragioni che ci hanno portato a organizzare la vita in cinque giorni feriali e due festivi? Come è diventato il finesettimana l'istituzione temporale principale dell'età moderna? Witold Rybczynski, architetto e critico d'arte, esplora la popolarità del sabato e della domenica nella storia umana, analizzando la trasversalità di questa pratica, influenzata da credenze popolari e usi quotidiani. Si interroga sulle radici astronomiche, religiose, sociali e persino biologiche di uno schema settimanale che sembra universale. Le sue osservazioni, curiose e documentate, esaminano il rapporto tradizionale tra lavoro e tempo libero e la sua evoluzione. Con l'aumento del benessere e delle opportunità ricreative, la libertà di non fare nulla nei giorni di pausa è diventata un obbligo di fare qualcosa. Un sottile filo collega l'ozio contemplativo dei patrizi romani alle nevrosi domenicali dell'uomo moderno. Seguire questo filo offre un modo originale e accattivante per comprendere l'animo umano.
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Aspettando il weekend. Cinquemila anni di sabati e domeniche, Witold Rybczynski
- Language
- Released
- 2003
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- (Paperback)
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- Title
- Aspettando il weekend. Cinquemila anni di sabati e domeniche
- Language
- Italian
- Authors
- Witold Rybczynski
- Publisher
- Instar libri
- Released
- 2003
- Format
- Paperback
- Pages
- 224
- ISBN10
- 8846100514
- ISBN13
- 9788846100511
- Series
- Tags
- Non-Fiction, Social Sciences, Art & Culture, Historical Themes, History, Psychological Topics, Architecture, Architecture & Urbanism, Psychology, Culture and Society, Sociology, Microhistory
- Rating
- 3.5 out of 5
- Description
- «Abbiamo inventato il weekend, ma i nuvoloni neri dei vecchi tabù incombono ancora sulla vacanza...» Quali sono le ragioni che ci hanno portato a organizzare la vita in cinque giorni feriali e due festivi? Come è diventato il finesettimana l'istituzione temporale principale dell'età moderna? Witold Rybczynski, architetto e critico d'arte, esplora la popolarità del sabato e della domenica nella storia umana, analizzando la trasversalità di questa pratica, influenzata da credenze popolari e usi quotidiani. Si interroga sulle radici astronomiche, religiose, sociali e persino biologiche di uno schema settimanale che sembra universale. Le sue osservazioni, curiose e documentate, esaminano il rapporto tradizionale tra lavoro e tempo libero e la sua evoluzione. Con l'aumento del benessere e delle opportunità ricreative, la libertà di non fare nulla nei giorni di pausa è diventata un obbligo di fare qualcosa. Un sottile filo collega l'ozio contemplativo dei patrizi romani alle nevrosi domenicali dell'uomo moderno. Seguire questo filo offre un modo originale e accattivante per comprendere l'animo umano.
