Explore the latest books of this year!
Bookbot

Il collo mi fa impazzire

Tormenti e beatitudini dell'essere donna

Book rating

Parameters

  • 131 pages
  • 5 hours of reading

More about the book

Il parere della traduttrice Delfina Vezzoli: "Ho vergogna del mio collo," si lamenta Nora Ephron, costretta a indossare maglioni a collo alto per nascondere il "tacchiname". Per capire l'età di una sequoia si devono contare gli anelli, ma se avesse un collo non ce ne sarebbe bisogno. Nora protesta contro chi afferma che invecchiare è bello e che porta saggezza. Si ribella all'immagine distorta di sé nello specchio, sottolineando che dal collo all'anima il passo è breve. Invecchiare non è per i deboli, diceva Bette Davis, e Ephron lo dimostra con un umorismo impagabile, aggiungendo: "tanto più se sei una donna". Affronta i problemi della "manutenzione" (fitness, tinte, massaggi), le borse femminili in cui non si trova mai niente, e l'angoscia per l'adolescenza dei figli che lasciano un nido vuoto, con gioie e problemi che rimangono, mentre la preoccupazione è permanente. Affronta la perdita delle amiche più care, un duro memento mori, in un mondo che la considera solo un'eventualità. Parla dell'età incerta tra maturità e senilità con caustica sincerità e leggerezza, intraprendendo questa sfida senza esitazioni, poiché le rughe parlano da sole.

Book purchase

Il collo mi fa impazzire, Nora Ephron, Delfina Vezzoli

Language
Released
2007
product-detail.submit-box.info.binding
(Paperback)
We’ll email you as soon as we track it down.

Payment methods

3.7
Very Good
65045 Ratings

We’re missing your review here.

Title
Il collo mi fa impazzire
Subtitle
Tormenti e beatitudini dell'essere donna
Language
Italian
Publisher
Feltrinelli
Released
2007
Format
Paperback
Pages
131
ISBN10
8807490536
ISBN13
9788807490538
Series
First published
2006
Original title
I Feel Bad About My Neck
Rating
3.7 out of 5
Description
Il parere della traduttrice Delfina Vezzoli: "Ho vergogna del mio collo," si lamenta Nora Ephron, costretta a indossare maglioni a collo alto per nascondere il "tacchiname". Per capire l'età di una sequoia si devono contare gli anelli, ma se avesse un collo non ce ne sarebbe bisogno. Nora protesta contro chi afferma che invecchiare è bello e che porta saggezza. Si ribella all'immagine distorta di sé nello specchio, sottolineando che dal collo all'anima il passo è breve. Invecchiare non è per i deboli, diceva Bette Davis, e Ephron lo dimostra con un umorismo impagabile, aggiungendo: "tanto più se sei una donna". Affronta i problemi della "manutenzione" (fitness, tinte, massaggi), le borse femminili in cui non si trova mai niente, e l'angoscia per l'adolescenza dei figli che lasciano un nido vuoto, con gioie e problemi che rimangono, mentre la preoccupazione è permanente. Affronta la perdita delle amiche più care, un duro memento mori, in un mondo che la considera solo un'eventualità. Parla dell'età incerta tra maturità e senilità con caustica sincerità e leggerezza, intraprendendo questa sfida senza esitazioni, poiché le rughe parlano da sole.