Parameters
- 146 pages
- 6 hours of reading
More about the book
Maggio 1940. Le truppe della Wehrmacht invadono il Belgio, minacciando la Francia. Dalle Ardenne, un'evacuazione generale porta sciami di profughi a prendere d'assalto i pochi treni disponibili. In un carro bestiame di un convoglio lento e bombardato dagli Stuka, un uomo mediocre e di salute cagionevole incontra una donna, una cèca di origine ebrea, che ha trascorso del tempo in prigione a Namur. Inizialmente, tra loro ci sono solo sguardi, ma col tempo, senza parole, diventano inseparabili. Durante la prima notte insieme, confusi tra corpi sconosciuti, accade qualcosa di inimmaginabile: nasce una passione amorosa intensa, che Simenon descrive con rarezza, includendo momenti di bruciante erotismo. Questa passione isola i due protagonisti da tutto ciò che li circonda—l'occupazione tedesca e i convogli di sfollati—creando un bozzolo di desiderio, gioco e una felicità effimera e disperata. La loro connessione si trasforma in un rifugio temporaneo, lontano dal caos del mondo esterno, mentre il conflitto infuria attorno a loro.
Book purchase
Il treno, Massimo Romanò, Georges Simenon
- Language
- Released
- 2008
- product-detail.submit-box.info.binding
- (Paperback)
Payment methods
We’re missing your review here.
- Title
- Il treno
- Language
- Italian
- Authors
- Massimo Romanò, Georges Simenon
- Publisher
- Adelphi
- Released
- 2008
- Format
- Paperback
- Pages
- 146
- ISBN10
- 884592243X
- ISBN13
- 9788845922435
- Series
- Tags
- Fiction, Historical Themes, Mystery & Thriller, Historical Fiction, Mystery Novels, Wars, France, World War II
- Original title
- Le train
- Rating
- 3.8 out of 5
- Description
- Maggio 1940. Le truppe della Wehrmacht invadono il Belgio, minacciando la Francia. Dalle Ardenne, un'evacuazione generale porta sciami di profughi a prendere d'assalto i pochi treni disponibili. In un carro bestiame di un convoglio lento e bombardato dagli Stuka, un uomo mediocre e di salute cagionevole incontra una donna, una cèca di origine ebrea, che ha trascorso del tempo in prigione a Namur. Inizialmente, tra loro ci sono solo sguardi, ma col tempo, senza parole, diventano inseparabili. Durante la prima notte insieme, confusi tra corpi sconosciuti, accade qualcosa di inimmaginabile: nasce una passione amorosa intensa, che Simenon descrive con rarezza, includendo momenti di bruciante erotismo. Questa passione isola i due protagonisti da tutto ciò che li circonda—l'occupazione tedesca e i convogli di sfollati—creando un bozzolo di desiderio, gioco e una felicità effimera e disperata. La loro connessione si trasforma in un rifugio temporaneo, lontano dal caos del mondo esterno, mentre il conflitto infuria attorno a loro.


