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Vincenzo Malinconico

This series delves into the life of a Neapolitan lawyer navigating personal and professional doldrums with a uniquely witty and introspective voice. Each installment offers a humorous yet poignant exploration of human relationships, ambitions, and the often-absurd search for meaning. Readers are drawn into a world where everyday struggles are met with eccentric charm and a captivatingly observant perspective on life.

Sono contrario alle emozioni
Mia suocera beve
I Hadn't Understood

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  1. "Malinconico is a Neapolitan lawyer without a single case. He goes through the motions every day, leaving for the office punctually, shuffling papers when he gets to the studio he shares with a group of un-gainfully employed professionals like him. His personal life is a shambles: his wife has left him, his two teenage children are rife with adolescent angst and busy screwing their lives up royally. And his professional life, as noted, is nonexistent. But one day a miracle occurs. Indeed, two! The first is that he is assigned a case. And not any old case! He has been named the defense attorney for a member of the Neapolitan underground, Mimmo the Burzone. The second miracle bears the name Alessandra Persiana--the most beautiful woman to ever grace the Neapolitan courthouses--who, it appears, has fallen in love with Malinconico. However, the real miracle for readers in this rollicking novel is the hilarious and eccentric voice of Vincenzio Malinconico. The novel orbits around the bizarre and irresistible mind of Malinconico, a mind that pauses to contemplate every aspect of the life he sees before him, the life he has lived, his memories and his future; a voice that seduces, entertains, and moves the reader from the first page to the last."--From publisher's description.

    I Hadn't Understood1
    3.6
  2. Mia suocera beve

    • 338 pages
    • 12 hours of reading

    Vincenzo Malinconico è un avvocato semi disoccupato, semi divorziato, semi felice. Ma soprattutto è un grandioso filosofo autodidatta, uno che mentre vive pensa, si distrae, insegue un'idea da niente facendola lievitare. Al centro del romanzo questa volta c'è un sequestro di persona ripreso in diretta dalle telecamere di un supermercato. Ad averlo studiato ed eseguito è il mite ingegnere informatico che ha progettato il sistema di videosorveglianza. Il sequestrato è un boss della camorra che l'ingegnere considera responsabile della morte accidentale del suo unico figlio. Il piano è d'impressionante efficacia: all'arrivo della televisione, l'ingegnere intende raccontare il suo dramma e processare in diretta il boss. La scena del sequestro diventa così il set di un tragicomico reality, con la folla e le forze dell'ordine che assistono impotenti allo "spettacolo". La sola speranza d'impedire la tragedia è affidata, manco a dirlo, all'avvocato Vincenzo Malinconico, che l'ingegnere incontra casualmente nel supermercato e "nomina" difensore d'ufficio. Malinconico, con la sua proverbiale irresolutezza, il suo naturale senso del ridicolo, la sua insopprimibile tendenza a rimuginare, uscire fuori tema, trovare il comico nel tragico, il suo riepilogare e riscrivere gli eventi recenti della sua vita privata, riuscirà a sabotare il piano dell'ingegnere e forse anche quel gran pasticcio che è la sua vita.

    Mia suocera beve2
    3.4
  3. Bisogna immaginarselo, Vincenzo Malinconico che va dallo psicoterapeuta e non e' capace di fare il paziente. Bisogna immaginarselo fuori dallo studio, per strada, o a casa, mentre vive la sua vita e si fa le domande piu' eccentriche e peregrine, e trova le risposte piu' folli e piu' logiche. Tagliarsi la lingua leccando una busta e' o meno un infortunio che la racconta piu' lunga di quel che sembra? Ci siamo interrogati abbastanza sulla portata avanguardistica di Raffaella Carra'? Perche' guardare una palma mozzata sul lungomare puo' falsificare in un attimo il bilancio di un'esistenza intera? E' una gioia stargli dietro, seguire la sua testa tortuosa e cristallina mentre formula teoremi, aforismi e vanvere, variazioni sul tema dell'amore, dell'emotivita' e dei sentimenti; improvvisi interrogativi su parole che a un tratto perdono di senso; recensioni estemporanee di vecchie canzoni, di strani film, di eventi e persone; appunti sulla vita che assomigliano agli spilli di un entomologo instancabile. Nei suoi tentativi di analisi fai-da-te per ricomporre il senso di una storia finita, Vincenzo nasconde se stesso e il suo problema, per dirci molto di piu'. Un romanzo vorticoso, fatto di pezzi brevi, comici, filosofici, sempre folgoranti, dove la scrittura si palesa al lettore in una delle sue versioni piu' quella di strumento per capire come la pensiamo sulle cose.

    Sono contrario alle emozioni3